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Isola Delle Femmine (PA) - dal 17 al 30 giugno 2005
Fabrizio Ajello / Vanni Quadrio


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BIBLIOTECA COMUNALE PINO FORTINI
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Secondo intervento rassegna 2005 - progetto Isole: installazione ambientale
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biglietti: ingresso libero
vernissage: 17 giugno 2005. ore 18
curatori: Barbara d'Ambrosio, Giovanna Costanza Meli
autori: Fabrizio Ajello, Vanni Quadrio
genere: arte contemporanea, doppia personale
email: progettoisole@yahoo.it
web: www.duepunti.org/isole

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comunicato stampa
Venerdì 17 giugno si inaugura alle ore 18.00, presso la Biblioteca Comunale
di Isola delle Femmine (PA) la mostra di Fabrizio Ajello e Vanni Quadrio,
secondo intervento della rassegna 2005 del progetto Isole.
Gli artisti hanno aderito al progetto, curato da Giovanna Costanza Meli
in
collaborazione con Barbara D'Ambrosio, che si svolge da febbraio 2005 nel
Comune di Isola delle Femmine per verificare, in un luogo così lontano
dal
sistema dell'arte, le possibilità di una ricerca sulle modalità espressive
legate all'intervento on site specific.

L'installazione di Fabrizio Ajello consta di due interventi differenti:
uno
all'interno della Biblioteca Comunale di Isola delle Femmine, l'altro ambientale,
nel porto della cittadina.
L'intervento dell'artista in questo luogo testimonia di una lunga elaborazione
svolta nei mesi precedenti attraverso continui contatti e scambi con gli
abitanti, soprattutto contestuali all'ambito del porto e alla vita dei
pescatori.
L'elemento costitutivo dell'installazione è infatti la barca intesa nella
sua realtà concreta, come testimonia la ricerca relativa ai materiali e
alle
tecniche di costruzione, ma anche in termini simbolici. Da qui nasce una
riflessione sull'iconografia del vascello che si dirama tra le immagini
che
le culture mediterranee hanno tramandato nei secoli e che arriva all'intima
rielaborazione del tema nel rimando della forma della barca alla struttura
della cassa toracica.

L'installazione di Vanni Quadrio, interviene sullo spazio esterno della
Biblioteca
Comunale.
L'artista interpreta il contesto espositivo partendo dalle categorie logiche
del chiuso e dell'aperto: affronta lo spazio immenso del paesaggio marino
inserendolo in una scena, per consentire allo sguardo di poggiarsi, di
trovare
un riferimento prospettico. Al tempo stesso mette in comune la propria
lettura
della realtà che lo accoglie popolando la terrazza della Biblioteca di
sculture
che rappresentano un altro simbolo di Isola delle Femmine; il gabbiano.
Gabbia
- no, questa è la formula che egli stesso adopera accostandosi alla definizione
di questa creatura dalla doppia natura di essere libero e onnivoro.

Fabrizio Ajello
Vive e lavora a Palermo. Si è laureato presso l'Università di Palermo,
facoltà
di Lettere e Filosofia, con una tesi in storia dell'arte contemporanea.
Negli
anni '90 comincia ad esporre e collaborare con artisti italiani ed esteri.
La sua attività spazia dalle tecniche ad olio e inchiostro alla fotografia,
al collage, alla calligrafia. Oggi è professore di Storia dell'arte e coniuga
l'insegnamento con la scelta di un'attività artistica costante e in evoluzione.
Egli ha individuato nelle tematiche del confronto culturale, della ricerca
sullo spazio come luogo da leggere e interpretare artisticamente, le linee
guida del proprio fare: da qui l'incontro con la poesia ceca, da un lato
e con le pratiche di condivisione dall'altro.

Vanni Quadrio
Vive a Palermo e lavora tra Palermo e Caltanissetta. Si laurea in psicologia
con tesi sul linguaggio dell'arte e arte - terapia: risorse per comprendere
il dialogo interiore, prosegue gli studi artistici e psicologici parallelamente.
Dal 1996 prende il via la sua attività terapeutica grazie ad un Laboratorio
introduttivo di Formazione in Arte-Terapia cooperativa sociale ad Alaya,
Torino. Da allora fino ad oggi frequenta numerosi corsi in teoria e tecnica
dell' arte - terapia indetti dalla Provincia regionale di Palermo e dall'
Ass. Art terapy di Palermo, Bologna e Torino e dalla Scuola di Formazione
quadriennale in Arte e Danza Terapia Art - Terapy Italiana (Goldsmith's
College
University of London). Attualmente esegue ritratti, pitture murali e trompe
l'oeil per committenze private e per esercizi pubblici, tiene corsi di
pittura,
disegno e ceramica e attività di riabilitazione con pazienti psichiatrici.
Negli ultimi anni la sua ricerca artistica si è liberata sempre più delle
implicazioni psico - terapeutiche e ha costruito sull'esperienza e sullo
studio una propria autonomia espressiva.

Strati: ogni intervento artistico si sovrappone ai precedenti. Le mostre
sono percorribili in più sensi, autonomamente o tutte insieme, senza soluzione
di continuità, fino al 30 luglio.
 
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