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Padova - dal 17 settembre al 27 novembre 2005
Novecento in Medaglia
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Piazza Eremitani 8 (35121) |
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+39 0498204551 |
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Padova celebra Nicola Bottacin, l’eclettico personaggio, nato 200 anni fa, che “legò” alla città una delle più importanti collezioni al mondo di monete e medaglie, oltre a importanti opere d’arte, preziosi arredi, rari documenti e testi antichi
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orario: da martedì a domenica 9.00 –19.00. Chiuso tutti i lunedì non festivi, Natale, S. Stefano, 1 gennaio (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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biglietti: intero (per mostra e museo) euro 10; cumulativo (mostra, museo e Cappella degli Scrovegni ) euro 12; ridotto euro 8, scuole euro 5 |
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vernissage: 17 settembre 2005. ore 12 |
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catalogo: Il Poligrafo |
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ufficio stampa: STUDIO ESSECI |
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curatori: Roberta Parise, Giorgio Segato |
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note: anche a Palazzo Zuckermann (corso Garibaldi, 33) |
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genere: documentaria, arte antica, collettiva, arti decorative e industriali |
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comunicato stampa  |
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Padova celebra Nicola Bottacin, l’eclettico personaggio, nato 200 anni fa, che “legò” alla città una delle più importanti collezioni al mondo di monete e medaglie, oltre a importanti opere d’arte, preziosi arredi, rari documenti e testi antichi.
Lo fa con una serie di manifestazioni che prenderanno il via il prossimo 18 settembre e dureranno sino a primavera 2006.
Fulcro del programma celebrativo sarà una ricca esposizione (Musei Civici agli Eremitani, 18 settembre – 27 novembre 2005) che rievocherà la figura e il gusto collezionistico di Nicola Bottacin soffermandosi poi su un tema monografico: le “Medaglie del Novecento”. La scelta dell’argomento non è casuale: Padova è tra le principali città europee a poter vantare una tra le più illustri tradizioni nell’arte della medaglia, con capolavori coniati in città o fatti coniare per la città, dal Rinascimento ad oggi.
L’esposizione, curata da Giorgio Segato e Roberta Parise, è diretta da Davide Banzato e Bruno Callegher.
La mostra è collegata alla visita della sede museale di Palazzo Zuckermann dove da pochi mesi ha trovato nuovo allestimento proprio il Museo Bottacin, con le sue collezioni numismatiche ma anche d’arte.
Tra le altre iniziative del Bicentenario, vanno ricordate la pubblicazione e presentazione degli Atti del II Congresso Internazionale di Numismatica dedicato a “Simone Assemani, Symposium sulla monetazione islamica” e la collaborazione del Museo Bottacin al III Congresso Internazionale di Numismatica, organizzato dall'Università di Padova, dedicato alla "Legge di Gresham" che si terrà a Padova il 27 e 28 ottobre 2005, oltre a incontri, conferenze, visite guidate ecc.
Le celebrazioni del Centenario di Nicola Bottacin sono state promosse dal Comune di Padova, Assessorato ai Musei, Politiche Culturali e Spettacolo, Musei Civici. La mostra è realizzata in collaborazione con Telerete Nordest srl – Padova.
La mostra “Novecento in medaglia. Nel secondo centenario della nascita di Nicola Bottacin” è composta da due grandi sezioni. La prima sezione intende documentare la vicenda biografica di Nicola Bottacin, la varietà della sua collezione, testimonianza del gusto dominante nella committenza borghese dell'Ottocento. Tra le opere esposte in questa sezione il ritratto del collezionista del pittore Augusto Caratti, accanto al busto in marmo, opera di Angelo Cameroni; i diplomi di cittadinanza onoraria attribuitigli dal Comune di Padova; i diari di viaggio e carnet nei quali annotava gli acquisti d'arte, le monete esaminate e quelle acquistate; una selezione simbolica di 10 monete, in gran parte della serie veneta, la più curata dal collezionista con alcuni esemplari unici; altrettante medaglie, in particolare del Rinascimento (Pisanello, Matteo de' Pasti e Leone Leoni) e del Barocco, il Liber amicorum, noto proprio come "Codicetto Bottacin", la Coppa d'argento sbalzato, uscita dalla oreficerie imperiali di Norimberga nel 1534, opera di Melchior Baier; alcuni libri antichi d'argomento numismatico o comunque connesso alla struttura della sua collezione; le onorificenze ottenute; un paio di dipinti di Domenico Induno e Lorenzo Valentino Butti; alcuni mobili, tra cui uno stipo veneziano del Seicento e la Dattilioteca (raccolta di calchi in gesso di gemme, realizzata nella seconda metà del Settecento); libri rari del Sei-Settecento dalla sua biblioteca personale; i cimeli di Massimiliano d'Asburgo.
La seconda parte della mostra va sotto il titolo di "Novecento in Medaglia". La sezione si prefigge di richiamare l'attenzione su un tipo di produzione artistica che proprio a Padova ha visto il suo avvio alla fine del secolo XIV: la medaglia.
Le opere (medaglie, placchette, disegni preparatori, gessi, fusioni, etc.) provengono in parte dalla collezione del Museo Bottacin, in parte dagli stessi artisti che le hanno realizzate.
La rassegna è articolata in modo da illustrare gli incisori medaglisti del Novecento nel Padovano, gli incisori medaglisti di fama internazionale attivi in Italia e gli incisori medaglisti attivi nella zecca italiana.
La rassegna intende confermare una forte ripresa d’attualità della medaglia come segno, simbolo, sigillo del tempo, di indubbia capacità di documentazione e di sollecitazione estetica. Non sono pochi i nomi di artisti che hanno celebrato in medaglie eventi storici, anniversari, momenti particolari e personaggi della città di Padova , da Luigi Strazzabosco a Ettore Greco, da Mario Pinton a Nerino Negri e Giancarlo Milani. Ma particolari sequenze tematiche sono state realizzate dal pavese Angelo Grilli, da Giò Pomodoro, Piero Perin, Roberto Cremesini, Francesco Lucianetti, Tonino Cortese. Non meno rilevante, ai fini della contestualizzazione generale di questa particolare forma artistica, la sezione riservata agli incisori medaglisti attivi nella zecca di Roma nel corso del ‘900. Tra questi spiccano artisti di grande notorietà: Giampaoli, l'incisore delle famose 500 lire d’argento con le tre caravelle, i ritrattisti Monassi e Mistruzzi, che lavorarono anche per lo Stato del Vaticano, Guido Veroi dal segno inconfondibile e Laura Cretara, a cui si devono i disegni dell'Euro, forse la più bella moneta tra quelle oggi correnti in Europa.
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