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Torino - dal 2 dicembre 2005 al 30 aprile 2006
Inuit, popoli del ghiaccio / Nunacarte
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Cacciatore siberiano Fotografo: Giuseppe Tornatore Proprietà: Archivio Fotografico ITALGAS, Torino
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[Vedi la foto originale]
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MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI vai alla scheda di questa sede Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
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Via Giovanni Giolitti 36 (10123) |
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+39 0114326354 , +39 0114326320 (fax) |
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Museo.mrsn@regione.piemonte.it |
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www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali |
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La mostra, la prima in Italia interamente dedicata ai popoli circumartici, si colloca nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura promosse in concomitanza dei XX Giochi Olimpici Invernali
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orario: 10-19 (la biglietteria chiude un’ora prima), chiuso il martedì (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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biglietti: intero: euro 5,00; ridotto per studenti e gruppi; gratuito minori di anni 18 e ultrasessantacinquenni |
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vernissage: 2 dicembre 2005. |
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ufficio stampa: VALENTINA COMMUNICATION |
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curatori: Gabriella Massa, Ivana Mulatero |
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autori: Giuseppe Armenia, Corrado Bonomi, Antonio Carena, Francesco Casorati, Andrea Chidichimo, Riccardo Cordero, Nicola De Maria, Enrico Tommaso De Paris, Matilde Domestico, Marco Gastini, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Francesco Lauretta, Paolo Leonardo, Luigi Mainolfi, Salvatore Mangione, Pino Mantovani, Plinio Martelli, Antonio Mascia, Guido Navaretti, Gilberto Zorio |
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patrocini: Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, Comune e Provincia di Torino; Agenzia Culturale del Quebec in Italia; Ambasciata del Canada in Italia; Real Ambasciata di Danimarca |
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genere: documentaria, arte contemporanea, collettiva, arte etnica |
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web: www.popolidelghiaccio.it |
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comunicato stampa  |
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Che cosa significa condurre la propria vita circondati dai ghiacci? Come si può restare isolati dal resto del mondo per millenni, conservando intatte e immutate le proprie tradizioni, e poi improvvisamente integrarsi nella civiltà? Come è possibile che esistano popolazioni la cui lingua prevede più di quaranta parole diverse per la neve e nessuna per la guerra?
A questi affascinanti interrogativi intende rispondere la mostra “Inuit. Popoli del Ghiaccio” che aprirà i battenti a Torino, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, il 2 dicembre prossimo, organizzata dal Consorzio Beni Culturali Italia con il contributo della Regione Piemonte, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio di: Comune e Provincia di Torino; Agenzia Culturale del Quebec in Italia; Ambasciata del Canada in Italia; Real Ambasciata di Danimarca.
La mostra, la prima in Italia interamente dedicata ai popoli circumartici, si colloca nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura promosse in concomitanza dei XX Giochi Olimpici Invernali e si concluderà il 30 aprile 2006.
Curatrice la d.sa Gabriella Massa, studiosa di fama internazionale, archeologa esperta di cultura Inuit.
Attraverso un percorso affascinante, un sapiente mix di suggestioni visive e uditive che intende privilegiare l’esperienza sensoriale alla semplice esposizione di reperti, i visitatori saranno condotti alla scoperta della cultura e delle tradizioni di questi popoli che definiscono sé stessi Inuit ovvero “gli uomini”.
I pezzi esposti, oggetti di uso quotidiano e opere d’arte di pregio degli ultimi tre secoli, alcuni dei quali mai esposti pubblicamente, provengono da numerosi Enti italiani, fra i quali il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” di Roma, il Museo Etnografico Polare “S. Zavatti” di Fermo, l’Archivio di Stato di Torino, le Università degli Studi di Firenze e di Torino; da due Enti stranieri, il Musée de la Civilisation du Québec e l’Association des Francophones du Nunavut e da Collezioni private italiane.
“Si tratta di una mostra che abbraccia la maggior parte delle popolazioni che vivono nell’estremo Nord del nostro pianeta – ha dichiarato la d.sa Massa – con reperti provenienti da Siberia, Alaska, Canada, Groenlandia e Nord Europa; una mostra per far conoscere meglio gli Inuit e promuoverne la cultura, fondata sulla pace, la tolleranza e il profondo rispetto per le persone e per l’ambiente, valori che il mondo cosiddetto “civilizzato”, sembra talvolta avere smarrito”.
Una sezione della mostra, intitolata “Opere piemontesi su carta Inuit” accoglierà una selezione di lavori di artisti di spicco quali Luigi Mainolfi, Gilberto Zorio, Marco Gastini, Antonio Mascia, Francesco Lauretta, realizzati su carta esquimese, appositamente importata dal Canada. Curatrice della sezione, la d.sa Ivana Mulatero, giornalista e critico d’arte.
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Curata dalla dott.ssa Ivana Mulatero, storica dell’arte contemporanea, presenta una ventina di lavori inediti su carta di piccole dimensioni, realizzati appositamente da artisti piemontesi di spicco sui quali si coagulano intuizioni, suggestioni, colori e forme, in riferimento al tema centrale della manifestazione.
Nota caratteristica dell’intera esposizione è il materiale con il quale hanno lavorato gli artisti: fogli di carta riciclata prodotta dai giovani studenti appartenenti ad una cooperativa di recupero ambientale di Iqaluit (Nunavut - Canada).
La scelta del “medium” grafico è coerente al tema espositivo, in quanto l'espressione su carta e la creatività espressa attraverso l’utilizzo di materiali “semplici”, sono un segno distintivo dell'arte dei Popoli del Ghiaccio. Le opere costituiscono, quindi, anche un terreno concreto di confronto tra culture agli antipodi.
Caratteristica principale della sezione è la sua trasversalità: artisti di fama internazionale, il cui lavoro è iniziato nel dopoguerra, espongono insieme ad altri la cui attività è iniziata nelle decadi successive, fino a coloro che solo recentemente si sono affacciati sulla scena artistica.
La sezione di arte contemporanea contenuta nella mostra “Inuit e Popoli del Ghiaccio” offre quindi un quadro di campionature sufficientemente esaustivo degli stili nati e cresciuti dagli anni ’50 ad oggi all’ombra della Mole, indicativi dell’ultimo mezzo secolo di storia dell’arte italiana.
La Mostra “Inuit e Popoli del Ghiaccio, la prima in Italia interamente dedicata ai popoli circumartici, si colloca nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura promosse in concomitanza dei XX Giochi Olimpici Invernali ed è organizzata dal Consorzio Beni Culturali Italia con il contributo della Regione Piemonte, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio dei Ministeri italiani degli Affari Esteri e Dei Beni e delle Attività culturali; Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino; Ministero canadese degli Affari Esteri; Ministero della Cultura, Lingua, Anziani e Giovani del Nunavut; Ambasciate Generali di Canada, Finlandia, Danimarca, Norvegia e Svezia; Consolato Generale del Canada a Milano; Consolato Generale degli USA a Milano; Agenzia Culturale del Quebec in Italia. Curatrice la dott.ssa Gabriella Massa, studiosa di fama internazionale, archeologa esperta di cultura Inuit.
Gli Artisti Giuseppe Armenia, Corrado Bonomi, Antonio Carena, Francesco Casorati, Andrea Chidichimo, Riccardo Cordero, Nicola De Maria, Enrico De Paris, Matilde Domestico, Marco Gastini Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Francesco Lauretta, Paolo Leonardo, Luigi Mainolfi, Giuseppe Mantovani, Plinio Martelli, Antonio Mascia, Guido Navaretti, Salvo, Gilberto Zorio
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