Manichini che simulano la vita dei potenziali clienti, fornendone un modello aderente al vestito ed al contesto in cui verrà indossato.
Il loro sguardo è rivolto lontano, come per le indossatrici sulla passerella.
Manichini che somigliano a persone, persone che somigliano a manichini.
Talvolta il falso appare più vero del vero.
Livio Cimorelli è nato a Napoli nel 1936, vive e lavora a Genova.
Ha imparato a fotografare seguendo uno zio, Giulio Parisio, il più importante fotografo, pittore, scenografo napoletano degli anni 30-60.
Il suo battesimo sul campo, con tra le mani una Leica di cui ignorava tutto, è avvenuto nel 1954 ad Amalfi, nel corso della regata tra le Repubbliche marinare.
Un’aspirazione all’ordine gli fa privilegiare i dettagli e le geometrie, ma è molto contento quando riesce a cogliere un attimo di vita.
Recentemente ha usato la fotografia come strumento di socializzazione, fotografando ed esponendo i volti dei commercianti e dei frequentatori di una strada della vecchia Genova e quelli di un piccolo paese del levante Ligure.
I manichini, fotografati soprattutto nelle vetrine dei paesi anglosassoni, rappresentano un tema ricorrente della sua attività, obbligandolo ad uscite antelucane per sfruttare le migliori condizioni di luce e l’assenza di curiosi.
Nel tempo libero, dal 1962 ad oggi, ha lavorato prima come ricercatore, poi come dirigente industriale ed infine come consulente in campo organizzativo.
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