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Milano - dal 24 febbraio al 4 giugno 2006
Helmut Newton - Sex and Landscapes [leggi la recensione]
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Hotel Straf 
Via San Raffaele 3, Milano
Residenza milanese con interni ultramoderni situata a 50 metri dal Duomo e a 200 dalla Scala. Le eleganti camere sono dotate di pareti nude in cemento cavi esposti e arredi in elegante stile minimalista; tutte dispongono di TV via cavo. Gli ospiti troveranno un'ampia gamma di servizi business oltre ad un angolo con poltrona da massaggio cromoterapia e aromaterapia.
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Hotel Brunelleschi 
Via Flavio Baracchini 12, Milano
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Starhotels Rosa 
Via Pattari 5, Milano
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comunicato stampa 
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“In fotografia ci sono due parole volgari: la prima è arte, la seconda è buon gusto. La bellezza è intelligenza. E il fascino non ha nulla a che fare con il denaro.” Helmut Newton
Il Comune di Milano, Assessorato alla Cultura e Assessorato Moda, Turismo e Tempo Libero, Palazzo Reale e Federico Motta Editore, presentano una grande mostra dedicata ad Helmut Newton.
Allestita nelle sale di Palazzo Reale la mostra presenta 90 scatti del grande fotografo tedesco/australiano. Donne forti, tra eros e provocazione, gioco e mistero, glamour e fashion, sadomasochismo e feticismo, sullo sfondo di scenari urbani e stilizzati, interni asettici o barocchi e pareti nude; ma anche lune che si specchiano nel mare, orizzonti desertici, paesaggi.
Corpi di donna la cui femminilità è un manifesto di erotismo. Seduzione. Libertinaggio d'arte. Libertà. Ingenuità: questo è stato ed è ancora Helmut Newton, morto a Los Angeles nel 2003 a ottantatre anni, dopo essersi guadagnato una grande fama lavorando per l’affascinante e conturbante mondo della moda.
La mostra ripercorre questo accattivante mondo attraverso una selezione dei più celebri scatti di nudi e corpi femminili, ma non solo. Aldilà delle produzioni per la moda e per la pubblicità, Helmut Newton viaggiava costantemente con la sua macchina fotografica, registrando le immagini di tutto ciò che lo affascinava: interni, scenari urbani, marine, paesaggi, edifici entrano così a far parte del prezioso patrimonio lasciato in eredità dal grande fotografo. L’esposizione indaga anche questo aspetto più intimo ma meno noto di Newton, offrendo al visitatore inconsueti scatti di marine cupe e minacciose, onde fragorose, lunghe strade che corrono all’infinito, palazzi enigmatici, vedute aeree e insoliti paesaggi.
Ne scaturisce un affascinate percorso che alterna immagini di forte erotismo voyeuristico a vedute di paesaggi nati dalla più profonda intimità di Helmut Newton e trasformati con la sua arma più forte: l’obiettivo fotografico.
Così descrive il fotografo June Newton - la moglie amatissima che divise con lui tutta la vita diventandone essa stessa grande interprete con lo pseudonimo di Alice Springs - «Non volle mai definirsi un artista. Preferiva definirsi un mercenario che affittava il suo talento a chi pagava di più». Quando, sedicenne, fuggito dalla Germania nazista per salvarsi dalle persecuzioni razziali, cominciò a lavorare in Australia come fotografo, decise di accettare qualsiasi lavoro per guadagnare quanto serviva per vivere. «Scattavo foto ovunque – racconta Newton nella sua autobiografia - ma non ho mai pensato che il mio lavoro fosse una forma d'arte. In ogni caso volevo prostituire questo talento che mi era stato dato».
Newton accettava la realtà ma solo per renderla sogno: fu questa - estesa alla costante sessuale espressa in forme crudeli, ossessive, quasi riti trasgressivi - una delle chiavi del suo successo.
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Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
Direttore editoriale Massimiliano Tonelli
Staff di direzione: Marco Enrico Giacomelli (vicedirettore); Massimo Mattioli (caporedat. news)
Direttore commerciale Antoine Carlier
Direttore responsabile Giovanni Sighele
Edita da Emmi srl, via Garibaldi 5, 50123 Firenze, p.iva 05247730483
Tel +39 0200614243 o +39 06452214600 o +39 0552399766 o +44 2078553485
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