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John Armleder Untitled, 1995 Installazione a muro, 12 tavoli da bar e 12 neon (dietro i tavoli), cm 260x425x80 Courtesy Galleria Massimo De Carlo
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[Vedi la foto originale]
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HANGAR BICOCCA vai alla scheda di questa sede Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
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Via Chiese (20126) |
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+39 02853531764 , +39 0285354364 (fax), +39 3357978214 |
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info@hangarbicocca.it |
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www.hangarbicocca.it |
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| Eventi in corso nei dintorni |
START presenta negli spazi della Bicocca con una mostra in cui ogni galleria propone un artista a cui nella sua attività ha prestato particolare attenzione
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orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 14.30 alle 22.00, lunedì chiuso (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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biglietti: intero 8 euro, ridotto 6 euro |
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vernissage: 30 marzo 2006. ore 20 |
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ufficio stampa: MARA VITALI |
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curatori: Giorgio Verzotti |
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autori: Vincenzo Agnetti, John Armleder, John Bock, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Candice Breitz, Enzo Cucchi, Massimo De Caria, Fischli&Weiss, Günther Förg, Giuseppe Gabellone, Francesco Gennari, Roni Horn, Karl Horst Hödicke, Joseph Kosuth, Masbedo, Laura Matei, Aldo Mondino, Walter Niedermayr, Andrea Salvino, Seàn Shanahan, Michel Verjux, Silvio Wolf, Huang Yan |
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telefono evento: +39 3357978214 |
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genere: arte contemporanea, collettiva |
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comunicato stampa  |
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Start - Milano, l’Associazione delle gallerie milanesi sorta nel 2005, e Hangar Bicocca presentano al pubblico milanese un progetto comune. In occasione di MiArt, l’annuale fiera dell’arte anticipata al mese di marzo, Start - Milano presenta negli spazi della Bicocca una mostra in cui le più importanti gallerie d’arte della città propongono un artista rappresentativo della loro attività, scelto tra coloro con cui hanno più assiduamente lavorato negli anni.
Nomi e opere sono stati selezionati da un curatore Giorgio Verzotti, che ha così soggettivamente individuato la peculiarità della proposta culturale che ogni galleria ha offerto al suo pubblico, e alla città di Milano. Milano trova nei privati - le gallerie d’arte e nuovi importanti spazi come l’Hangar Bicocca, così come i collezionisti o le fondazioni - una propria forza propulsiva e la possibilità di rimanere parte attiva e dinamica nel dibattito artistico contemporaneo.
I ventiquattro artisti selezionati rappresentano, sia pure necessariamente in estrema sintesi, nella loro diversità generazionale e di poetica, quanto di meglio Milano ha proposto per tener fede alla propria identità di centro di cultura di alto livello. La mostra rappresenta dunque una sorta di racconto delle vicende dell’arte contemporanea, snodandosi dagli anni Sessanta ad oggi. Il percorso comincia dunque idealmente con Vincenzo Agnetti e ci riporta alla Milano fervida e vivacissima di quel periodo, quando Fontana era guardato come il riferimento più prossimo e in città nasceva il gruppo Azimut. Si prosegue poi con le opere mature di alcuni protagonisti assoluti delle tendenze successive, come Joseph Kosuth, di cui è esposta Scritta al neon, Alighiero Boetti, con un coloratissimo kilim intitolato Alternando da uno a cento e viceversa e Aldo Mondino con Arabic, un divertente lampadario composto di filo di ferro e penne Bic e The Byzantine World, una installazione a parete.
La mostra passa poi in rassegna i movimenti e gli artisti emersi più recentemente, cominciando dagli anni Ottanta con un’opera di Enzo Cucchi - Senza titolo (Le due Italie) e tre lavori di Karl Horst Hödicke. anni pervasi dal clamoroso successo arriso in quel decennio alle nuove tendenze figurative. Si arriva così agli anni Novanta, con l’apertura all’arte internazionale e il succedersi di personalità come Günter Forg, con un notevole lavoro pittorico, John Armleder, con una spettacolare installazione, Fischli & Weiss, con il video Der Lauf der Dinge (Il corso delle cose), o Roni Horn, con due belle installazioni. E ancora la pittura con lavori di Andrea Salvino e Sean Shanahan, la fotografia rappresentata da Silvio Wolf, Huang Yan e Walter Niedermayr, i video di Candice Breitz e Masbedo, le sculture e le installazioni di Monica Bonvicini, Giuseppe Gabellone, Massimo De Caria, Laura Matei, Francesco Gennari, Michel Verjux e John Bock.
Insomma un percorso ricco e intenso, che, attraverso opere di grande impatto, fa rivivere l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo, testimoniando la febbrile attività, di ricerca, scoperta e spesso valorizzazione del singolo artista, intrapresa dalle migliori gallerie milanesi.
Artisti e gallerie: Vincenzo Agnetti Galleria Milano John Armleder Galleria Massimo De Carlo John Bock Giò Marconi Alighiero Boetti Zonca & Zonca Monica Bonvicini Emi Fontana Candice Breitz Galleria Francesca Kaufmann Enzo Cucchi Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & co Fischli & Weiss Le Case d’Arte Massimo De Caria Nowhere Gallery Günter Förg Galleria Salvatore + Caroline Ala Giuseppe Gabellone Studio Guenzani Francesco Gennari Zero Arte Contemporanea Roni Horn Galleria Raffaella Cortese Karl Horst Hödicke Studio d’Arte Cannaviello Joseph Kosuth Galleria Lia Rumma Masbedo Galleria PACK Laura Matei Studio Gian Galeazzo Visconti Aldo Mondino Galleria 1000eventi Walter Niedermayer Galleria Suzy Shammah Andrea Salvino Antonio Colombo Arte Contemporanea Sean Shanahan Galleria Lawrence Rubin Michel Verjux A arte Studio Invernizzi Silvio Wolf Fotografia Italiana Huang Yan Marella Arte Contemporanea
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immagini  |
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-small.jpg) | -small.jpg) | -small.jpg) | Alighiero Boetti Alternando da uno a cento e viceversa, 1992-93 Kilim in lana e cotone, cm 285x283; ha una sua base che poggia direttamente a terra Courtesy Zonca & Zonca |
| John Bock Performance installation, 2003 Gommapiuma, stoffe, tessuti colorati, legni, ritagli di giornale, materiali elettrici Courtesy Galleria Giò Marconi |
| Agnetti Apocalisse nel deserto, 1969 Perspex con sette sigilli cera lacca, acrilico, sabbia, m 4x4 circa Courtesy Galleria Milano |
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