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arte contemporanea, collettiva TRIENNALE - PALAZZO DELL'ARTE ​ Viale Emilio Alemagna 6 Milano 20121

Milano - dal 5 al 10 aprile 2006

Susumu Shingu - Natura (L) mente

Susumu Shingu - Natura (L) mente

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TRIENNALE - PALAZZO DELL'ARTE
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Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 , +39 0289010693 (fax), +39 0272434208
info@triennale.it
www.triennale.it
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Per la prima volta Teuco ha deciso di coinvolgere Susumu Shingu per presentare in Triennale una scultura d'acqua; per Teuco l'acqua rappresenta la base del progetto "Home Nature", un nuovo modo di intendere il rapporto mente-corpo
orario: 10.30-23, lunedì aperto
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 5 aprile 2006. ore 20
autori: Susumu Shingu
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Teuco Guzzini Spa, azienda leader nell’innovazione e nel design di vasche idromassaggio e docce multifunzione, è protagonista al Salone del Mobile 2006 con una mostra-evento dalle forti valenze culturali alla Triennale di Milano dal 5 al 10 aprile.

“Natura (L) mente” è una mostra culturale, che continua il percorso Home Nature iniziato lo scorso anno, con cui l’azienda ha presentato la sua innovativa strategia di cultura del benessere.
Una iniziativa importante per Teuco, che ancora una volta si dimostra estremamente attenta alle novità e alle tendenze del design e dell’architettura internazionale, portando in Italia l’opera dell’artista giapponese Susumu Shingu, colto maestro-scultore, da sempre attento alle capacità espressive delle materia. Shingu, presenta in questa occasione una scultura interamente dedicata all’acqua e alla luce ispirata al mondo e alla filosofia Teuco Guzzini.

La scelta di Shingu non è casuale: la sua opera di grande modernità, ne fa uno scultore dell’aria e dell’acqua tra antico e moderno, tra spirito dell’uomo e respiro della natura, filosofia che rispecchia perfettamente il nuovo percorso Home Nature intrapreso e concepito da Teuco.
La scultura di Shingu, infatti, parla la lingua della natura che lui sapientemente declina nella dimensione del sogno, dello spazio, del tempo e del lavoro.

Agire con l’aria e con l’acqua promette un’idea della varietà e dello stile evocativo delle opere di Shingu ed evidenzia le caratteristiche della sua arte: sculture che si muovono in modo perpetuo attraverso moti opposti l’uno all’altro, dati da elementi che ruotano a velocità diverse e in diverse direzioni e contrapposti al moto costante delle assi su cui girano. Movimenti non sempre prevedibili che non si ripetono mai nello stesso modo e che offrono moltissime variabili esattamente come in natura.

Lui stesso dichiara:” Sono molti anni che costruisco opere che si muovono nel vento e con l’acqua e, attraverso di esse, mi sembra quasi di avere familiarizzato con l’essenza stessa della natura, che per quanto difficile ed esigente, è anche infinitamente interessante. Se costruisco una struttura debole con un materiale inadeguato, oppure se tento di forzare un movimento innaturale senza rendermene conto, è proprio quella essenza che mi mostrerà inesorabilmente il mio errore. Ma, al contrario, quando scopro forme che sono appropriate al movimento, quell’essenza sarà felice di cooperare con me. Allora i lavori che faccio si fondono con la natura. Nello stesso tempo l’esperienza, le conoscenze scientifiche e le tecniche ingegneristiche che ho accumulato mi hanno insegnato a non sottomettermi alle limitazioni pratiche del mio lavoro, mi ritrovo sempre a meditare sulle infinite possibilità della mia creazione e a lottare per catturare i ritmi della natura”.

Il risultato è, spesso, quello di un’opera dalle soluzioni tecnologicamente molto sofisticate, accompagnate da uno studio di ingegneria rilevante e dall’uso sapiente di materiali contemporanei come l’acciaio, l’alluminio, il Toflan, che rendono le sue opere degli oggetti dalle altissime performance industriali e dalle forme astratte, ma che una volta in uso possono diventare inaspettatamente particolari e leggiadre. Come i fenomeni che rappresentano.

Una ricerca sperimentale della conoscenza e del sapere che trova la giusta esemplificazione nell’allestimento della mostra promossa da Teuco presso la Triennale di Milano, che vede, tra l’altro, la partecipazione – oltre che della grande opera protagonista di Susumu Shingu - di molti attori di riconosciuta professionalità: lo studio Cerri per la parte relativa all’allestimento complessivo, Aldo Colonetti per i contenuti, Giorgio Di Tullio per l’intera regia di luci, suoni e i profumi, e infine Tiziano Barbieri per la composizione dell’ ambiente sonoro.

Teuco Home Nature grazie a Susumu Shingu è ancora una volta in grado di interpretare e sperimentare nuove concezioni del benessere e dell’essere, attraverso una creatività che non si esprime concentrandosi su se stessi ma che volge l’attenzione alle vaste dinamiche della natura attraverso un percorso culturale che porta alla migliore comprensione e rispetto della stessa.

Shingu Susumu, nato a Osaka nel 1937, ha studiato a Tokyo specializzandosi in pittura a olio e per sei anni ha approfondito gli studi a Roma. La sua prima mostra di sculture fu alla Galleria Blu di Milano nel 1966. Le sue installazioni mosse dall'energia del vento e dell'acqua sono famose e si possono ammirare anche a Genova, al Porto Antico, dove si trova il Columbus' Wind realizzato nel 1992. Come illustratore di libri ha dedicato il suo sforzo nel descrivere le forze della natura che forniscono l'energia vitale alle creature dell'ecosistema. In questo senso l'opera più riuscita è Chiisana ike (Lo stagno), una serie di tavole che mostrano la vita in uno stagno dall'alba al tramonto. Altre opere da ricordare sono Kumo (Nuvole), Ichigo (Fragole) e Kippisu no tazuneta chikyuu (Il viaggio della Terra di Kippis). Il critico d'arte Rudolf Arnheim ha celebrato la sua arte in The Moving Art of Susumu Shingu, un testo che evidenzia i rapporti con la filosofia orientale e il concetto di natura tipico dei giapponesi.
 
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