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arte contemporanea, collettiva NUOVA GALLERIA CAMPO DEI FIORI ​ Via di Monserrato 30 Roma 00186

Roma - dal 21 settembre al 31 ottobre 2006

Esterno giorno

Esterno giorno
Hermann Corrodi, Strada di paese con Vesuvio sullo sfondo, c. 1879, olio su tela, cm. 85.5 x 163
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NUOVA GALLERIA CAMPO DEI FIORI
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Via Di Monserrato 30 (00186)
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cent'anni di paesaggi e vedute (1830-1930)
orario: 10-13 e 16-19, chiuso lunedì mattina e festivi
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 21 settembre 2006. ore 17-20
curatori: Lela Djokic
autori: Francesco Bocchini, Salvatore Candido, Francesco Cangiullo, Niccolò Cannicci, Gisberto Ceracchini, Cesare Ciani, Hermann Corrodi, Demetrio Cosola, Mario Deluigi, Carlo Domenici, Teodoro Duclére, Carlo Ferrari, Ferruccio Ferrazzi, Giovanni Battista Filosa, Edoardo Forti, Johann Jakob Frey, Francesco Gioli, Vittorio Grassi, Alessio Issupoff, Romolo Leone, Wladimir Linde, Cesare Maggi, Guido Marussig, Piero Marussig, Stefano Novo, Cipriano Efisio Oppo, Carlo Passigli, Fausto Pirandello, Fausto Pratella, Eva Quajotto, Ettore Roesler Franz, Armando Spadini, Mario Vellani Marchi, Alberto Ziveri
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La rassegna comprende quaranta olii di diversi artisti che ispirandosi alla natura, al paesaggio, allo spazio architettonico e archeologico, hanno creato opere di grande interesse. Molti di questi appartengono all’esperienza realista toscana con scene di vita nei campi dipinte da alcuni fra i più noti artisti postmacchiaioli, come Nicolò Cannicci (Firenze 1846 - 1906), Cesare Ciani (Firenze 1854 - 1925), Luigi Gioli (S. Frediano a Settimo 1854 - Firenze 1947), Francesco Gioli (Settimo nel Pisano 1846 - Firenze 1922).

Numerose le vedute fra cui: Napoli, Pompei e Ischia di Salvatore Candido (Napoli, prima metà del XIX secolo), Hermann Corrodi (Frascati 1844 - Roma 1905), Teodoro Duclére (Napoli 1815 - 1869), Edoardo Forti (Roma, XIX sec.), Romolo Leone (Napoli 1890 - 1964), nelle quali si ritrova l’azzurro profondo del cielo meridionale che crea quell’atmosfera atemporale, limpida, tersa.

E ancora, il Boulevar di Parigi (c.1911) di Francesco Cangiullo (Napoli 1884 – Livorno 1977) e Tor di mezza via (1915) di Vittorio Grassi (Roma 1878 - 1958) dove le immagini si imbevono di luce e respirano in pieno sole; Gubbio la città vecchia (1926) del modenese Mario Vellani Marchi (Modena 1895 - Milano 1979) e Rimini, Palazzo medievale con fontana (1018c.) del triestino Guido Marussig (Trieste 1885 - Gorizia 1972).

Fra i paesaggi: Il lago (1922) di Gisberto Cerracchini (Foiano della Chiana 1899 - Petrignano del Lago 1982) e Treno nella campagna viterbese (1930) della scrittrice e pittrice Eva Quajotto (Mantova 1903 - Roma 1952), fra i protagonisti della Scuola Romana così come Cipriano Efisio Oppo (Roma 1891 - 1962) e Alberto Ziveri (Roma 1908 - 1989) di cui si presentano rispettivamente Case di periferia (1913) e Chiesa di S. Gregorio al Celio (1926). Sempre fra gli artisti di rilievo del Primo Novecento si espone un paesaggio di Piero Marussig (Trieste 1879 - Pavia 1937).

Infine si segnalano: Flora, un dipinto del 1911, dove la luce, resa in pennellate divisioniste dall’allora ventenne Ferruccio Ferrazzi (Roma 1891 - 1978), illumina dal fondo una Maternità ispirata alla Madonna del Parto di Piero della Francesca; Viale del tramonto, un’importante opera simbolista di Cesare Maggi (Roma 1881 - Torino 1961); Figure lungo il fiume (1907) e Caccia alla volpe (c. 1873-1882), due grandi tele rispettivamente di Carlo Passigli (Firenze 1881 - 1953) e Giovanni Battista Filosa (Castellammare di Stabia 1850 - Resina 1935), e tre olii dell’artista parmense Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976), che per oltre sessant’anni ha vissuto e lavorato all’interno di Villa Strohl-Fern: Viale a Villa Strohl-Fern (1930), Castel Giubileo e Capanna sul Tevere.
 
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