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Roma - dal 25 gennaio al 10 febbraio 2007
Giuseppe Lallich (1867-1953)

PALAZZO DEGLI UFFICI DI EUR SPA
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Via Ciro Il Grande 16 (00144)
+39 0654251
info@romaeur.it
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singolare retrospettiva ispirata al pittore dalmata ed esposta nelle sale del Rifugio Antiaereo del Palazzo degli Uffici della EUR S.p.A, nel cuore dello storico quartiere capitolino
orario: dal Lunedì alla Domenica 10.00 - 12.00; 16.00 - 18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
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vernissage: 25 gennaio 2007. ore 17
catalogo: in mostra
curatori: Carla Cace
autori: Giuseppe Lallich
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Apre al pubblico, dal 26 gennaio al 10 febbraio 2007, la mostra “Giuseppe Lallich (1867-1953), dalla Dalmazia alla Roma di Villa Strohl-Fern”, singolare retrospettiva ispirata al pittore dalmata ed esposta nelle sale del Rifugio Antiaereo del Palazzo degli Uffici della EUR S.p.A, nel cuore dello storico quartiere capitolino.

L’iniziativa intende essere la celebrazione di un grande artista ingiustamente ignorato, la prima organica rassegna di un personaggio-simbolo del sentimento di italianità proprio delle genti dalmate e, al contempo, effige di una dimensione artistica stimolante ma totalmente dimenticata dagli studi.

La rassegna, ideata dall’Associazione Nazionale Dalmata in collaborazione con E-NVENT S.r.l. e sostenuta dalla Regione Lazio nell’ambito delle iniziative legate alla L.R. 4/2006 ART. 66, dalla Regione Veneto, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste e dalla EUR S.p.A, rappresenta la prima prestigiosa postuma vetrina capitolina di Giuseppe Lallich.

Si tratta di un’occasione di alto valore storico-culturale, di celebrazione e di scoperta di aspetti poco noti delle vicende cittadine, nazionali e internazionali, in occasione della quale interverranno eminenti personaggi istituzionali, quali il prof. Mauro Miccio dell’Eur S.p.A e autore di una prefazione del volume; S.E. Anton Sbutega, Ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede;l’On. Giulia Rodano, Assessore regionale alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio;l’On. Maria Luisa Coppola, Assessore regionale al Bilancio, Rapporti Internazionali e Diritti Umani della Regione Veneto; la sig.ra Donatella Trombadori, Presidentessa dell’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern; il prof. Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri; il dott. Guido Cace, Presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata.

L’esistenza, le scelte artistiche, i viaggi e i contatti fanno di Lallich un maestro cosmopolita, una figura di transizione tra due mondi, il chiaro esempio della Cultura schiacciata, ma mai annientata, dalla Guerra e il volto di una Roma dimenticata.

Il percorso espositivo della rassegna, costituito da un corpus di una cinquantina di opere inedite, si sviluppa attraverso una chiara e organica scansione cronologica che ricostruisce le linee guida della vita e dell’opera dell’artista spalatino.

La volontà è quella di “ricucire lo strappo”, avvalendosi di chiare e dirette didascalie che accompagnino il visitatore lungo un percorso che, virtualmente, si dipana da Spalato, città natale dell’artista, passando per Milano e Parigi, giungendo sino al magico mondo di Villa Strohl-Fern: una piccola porzione di Villa Borghese con un passato “cancellato” che i visitatori, non solo romani, presenti alla mostra, potranno conoscere e rivivere.

La rassegna sarà allestita nell’inedita e coinvolgente cornice del Rifugio anti-aereo femminile del Palazzo degli Uffici. Si tratta di un suggestivo labirinto sotterraneo conservato come ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, con lunghi corridoi e diversi vani, le porte blindate, doppi usci di ferro con gli spioncini, i cartelli originali con le indicazioni per i rifugiati, le toilette o, ancora, il gruppo elettrogeno azionato a pedali con due biciclette. Il visitatore sarà letteralmente “catapultato” in una dimensione parallela, potrà compiere un viaggio nel tempo e godrà di una vera e propria “mostra nella mostra”. Il Rifugio, solitamente luogo di suggestioni negative, di echi bellici e di morte, assumerà, attraverso la rassegna, significati nuovi e inaspettati: da luogo di paura e oblio a luogo di Luce, Arte e Vita.

Le opere esposte provengono da autorevoli Istituzioni quali l’Associazione Nazionale Dalmata di Roma, la Scuola Dalmata dei SS Giorgio e Trifone di Venezia, l’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern di Roma e da numerose collezioni private.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, che si svolgerà il 25 gennaio alle 17,00 nella Sala Quaroni del Palazzo degli Uffici sarà presentata, in anteprima assoluta, la prima monografia dell’artista realizzata dalla curatrice della rassegna Carla Isabella Elena Cace, maggior esperta italiana di Lallich intitolata, appunto, “Giuseppe Lallich (1867-1953), dalla Dalmazia alla Roma di Villa Strohl-Fern”. Sarà presente l’autrice.

La mostra terminerà simbolicamente il 10 febbraio, la data della “Giornata nazionale del Ricordo dei Profughi Istriani, Fiumani e Dalmati”.
 
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