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arte contemporanea, collettiva KAUFMANN REPETTO ​ Via Di Porta Tenaglia 7 Milano 20124

Milano - dal 22 marzo al 19 maggio 2007

Maggie Cardelùs - Looking for time
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KAUFMANN REPETTO
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Considerata nella sua totalità, la sua opera di può essere intesa come un grande album fotografico, costantemente in divenire e animato dal desiderio di indagare, con mezzi diversi, il nesso tra immagine fotografica, tempo e memoria personale
biglietti: free admittance
vernissage: 22 marzo 2007. ore 19
autori: Maggie Cardelùs
genere: fotografia, arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
francesca kaufmann e’ lieta di presentare Looking for time, un nuovo insieme di lavori di Maggie Cardelùs.
Considerata nella sua totalità, la sua opera di può essere intesa come un grande album fotografico, costantemente in divenire e animato dal desiderio di indagare, con mezzi diversi, il nesso tra immagine fotografica, tempo e memoria personale.

Le diverse opere che compongono la mostra Looking for time costituiscono un ulteriore sviluppo di questo progetto di fondo, con alcune importanti novità. Se fino ad ora il ‘corpo a corpo’ dell’artista con l’immagine fotografica si era concentrato sull’azione manuale del ritaglio – con cui le immagini tratte dal suo archivio personale, elaborate e stampate in vari formati, venivano incise e trasformate in sculture di carta fotografica, capaci di dar vita a grandi installazioni tridimensionali – in questo caso vediamo venire in primo piano altri procedimenti: la proiezione, il movimento, il montaggio, la durata. Ed è proprio il tempo il grande protagonista di questa mostra: il tempo puntiforme cristallizzato nella singola immagine fotografica, ma anche il tempo dilatato all’estremo in video realizzati con una sola immagine, o con migliaia e migliaia di immagini montate in una sequenza della durata di dieci anni. Il tempo di un passato affidato all’evanescenza della memoria e ai suoi precari supporti cartacei, e quello futuro di opere con cui l’artista si lega ai propri destinatari, in base a un vero e proprio contratto, per il resto della propria vita.

Zoo, age 10 è un video della durata di 10 anni. Le diverse migliaia di fotografie scattate e raccolte dall’artista nel suo archivio dal 25 marzo 1996 al 25 marzo 2006, proiettate alla velocità di 12 immagini al secondo rispettando l’ordine interno dei singoli rullini, danno vita nel loro insieme al ritratto di un bambino di 10 anni di nome Zoo.

Looking for time è un video della durata di 16 minuti realizzato con una sola immagine, un’istantanea scattata nel 1996. Attraverso lunghi piani-sequenza e stacchi improvvisi, lo spazio rappresentato nell’immagine – una stanza abitata riflessa in uno specchio, di fronte al quale vediamo l’artista avvolta nel bagliore di un flash – viene percorso gradualmente, con uno sguardo ‘tattile’ che sembra voler aderire alla superficie delle cose, scoprendo dettagli che richiamano le origini della fotografia: le nature morte di Daguerre, la finestra di Fox Talbot, lo specchio a cui le prime fotografie venivano spesso paragonate. La stessa immagine con cui è realizzato il video è presente in mostra anche in formato cartaceo, in un’opera in cui quattro strati sovrapposti e ritagliati costituiscono altrettante sedimentazioni temporali che trasformano la fotografia in un’istantanea ‘espansa’.

Mervyn, an expanding portrait è un ritratto fotografico presentato in una cornice digitale collegata via cavo a un sito internet. Il funzionamento dell’opera è regolato da un vero e proprio contratto, con cui l’artista si impegna – fino alla propria morte – a inviare immagini dal sito alla cornice digitale. Una stampa cartacea della prima immagine è conservata nel cassetto inserito nella base della cornice, mentre le immagini successive – il cui ritmo e contenuto è stabilito unicamente dall’artista, in quanto la cornice è un semplice terminale – contribuiranno ad espandere il ritratto di Mervyn, che attualmente è un bambino. L’ultima immagine inviata dall’artista prima della propria morte sarà poi conservata nel cassetto insieme alla prima, e a quel punto la cornice si spegnerà definitivamente.
 
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