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Grand Hotel Verdi 
Via Melchiorre Gioia 6, Milano
Fai una passeggiata fino al centro di Milano da questo moderno ed elegante hotel situato nel quartiere finanziario tra le principali stazioni ferroviarie e i vivaci quartieri notturni di Brera e corso Como.Le camere sono spaziose e decorate con gusto e sono dotate di servizi moderni e lussi extra compreso l'isolamento acustico per il massimo relax.Gusta un'ampia gamma di specialità italiane presso il ristorante All'Opera oppure incontra nuovi amici nell'American bar mentre gusti un delizioso drink.
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Carlyle Brera Hotel 
Corso Garibaldi Giuseppe 84, Milano
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Una Hotel Tocq 
Via A Di Tocqueville 7/d, Milano
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comunicato stampa 
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Antonio Colombo presenta nella sua galleria Privato, la seconda personale di Francesco Lauretta, a cura di Francesca Pasini.
Tutta la galleria viene “ricostruita” attraverso una sequenza di immagini, dipinti, video che raccontano la vicenda di una casa di Ispica, il paese siciliano dove è nato l’artista. La misteriosa casa, che per anni ha attirato la sua attenzione, si trova sul bordo dell’antico giardino dove sorgeva una villa Liberty, abitata da una signora sola. Ora il giardino è stato smembrato e, tra le altre costruzioni che vi sorgono oggi, c’è questa casa in perenne cambiamento. Lauretta ne fa una specie di biografia, nel tentativo di evocare la presenza di quella signora eccentrica e solitaria, della quale non si sa più nulla e che ci guarda da una sbiadita istantanea.
La galleria, per l’occasione completamente stravolta e suddivisa in stanze dalle pareti dipinte nei colori dominanti dei singoli quadri, ospita vari “ritratti” della casa. Visibile già dall’esterno un primo dipinto, invita ad entrare, “Vieni”; si attraversa poi un vestibolo tutto giallo, vuoto, si scendono le scale, e si entra direttamente nella prima stanza, dove, in due dipinti (intitolati “Al mondo”) è simbolizzata la scoperta iniziatica che fanno i bambini quando giocano a mondo. Nella seconda stanza la casa è ripresa nel video: Ed ecco vigilarmi; nell’ultima tre quadri registrano diversi punti di luce: in uno domina il giallo (Nel paesaggio nervoso), in un altro il verde (Da qualche parte), infine il blu (Stai calma) chiude il percorso. Così questa casa, in apparenza sempre uguale a se stessa, ci fa percepire un segreto interno che la modifica quotidianamente.
L’ossessione della memoria mette in primo piano la metafora visiva del privato e la scelta di dilatare i quadri, attraverso il colore delle stanze che li contengono, indica da un lato lo sfondamento prospettico che ogni dipinto contiene; dall’altro il movimento estraniante che ognuno sperimenta quando si aggira nei corridoi del privato. Tutto è contemporaneamente chiuso e aperto, esattamente come le stanze costruite in galleria da Lauretta. La pittura diventa così l’attore principale di una piece teatrale in cui lo spettatore entra direttamente in scena, dove -proprio come succede quando si entra a casa- oggetti, luci e ombre costituiscono il palcoscenico.
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Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
Direttore editoriale Massimiliano Tonelli
Staff di direzione: Marco Enrico Giacomelli (vicedirettore); Massimo Mattioli (caporedat. news)
Direttore commerciale Antoine Carlier
Direttore responsabile Giovanni Sighele
Edita da Emmi srl, via Garibaldi 5, 50123 Firenze, p.iva 05247730483
Tel +39 0200614243 o +39 06452214600 o +39 0552399766 o +44 2078553485
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