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arte contemporanea, collettiva GIARDINI DI CASTELLO - PADIGLIONE SPAGNOLO ​ Castello Venezia 30122

Venezia - dall'otto giugno al 21 novembre 2007

52 Biennale. Padiglione spagnolo

52 Biennale. Padiglione spagnolo
Rubén Ramos Balsa, On the water edge, 2007
 [Vedi la foto originale]
GIARDINI DI CASTELLO - PADIGLIONE SPAGNOLO
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Castello (30122)
www.venicebiennale-spain.es/
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Il progetto "Paradiso Spezzato / Paraíso fragmentado" rappresenta la Spagna alla 52.Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia 2007
orario: 10-18, chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 8 giugno 2007. ore 13
catalogo: in mostra
ufficio stampa: ILARIA GIANOLI
curatori: Alberto Ruiz de Samaniego
autori: José Luis Guerìn, Los Torreznos, Rubén Ramos Balsa, Manuel Vilariño
note: Organizzazione: General Department of Cultural and Scientific Relations of the Spanish Ministry of Foreign Affairs and Cooperation
genere: arte contemporanea, collettiva
web: www.mae.es/bienalvenecia07

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comunicato stampa
La Direzione Generale delle Relazioni Culturali e Scientifiche del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con la Società Statale per l’Azione Culturale all’Estero e il Governo Regionale della Galizia presentano, nell’ambito della 52. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, il progetto espositivo Paradiso Spezzato, che si terrà presso il Padiglione Spagnolo dal 10 Giugno al 21 Novembre 2007.

Alberto Ruiz de Samaniego, curatore dell’esposizione, ha selezionato quattro artisti, diversi per età, background e modalità di lavoro: José Luis Guerín (Barcellona, 1960), Manuel Vilariño (A Coruña, 1952), Los Torreznos - duo di artisti d'azione composto da Jaime Vallaure (Asturias, 1965) e Rafael Lamata (Valencia, 1959) - e Rubén Ramos Balsa (Santiago de Compostela, 1978).



Paradiso Spezzato è stato concepito sulla base di due assi concettuali: da un lato l'idea della positiva ibridazione delle pratiche artistiche contemporanee e dall'altro l'idiosincrasia simbolica stessa che possiede la città, soprattutto attraverso le riletture di alcuni punti di riferimento fondamentali della cultura moderna come Ezra Pound, Friedrich Nietzsche e Marcel Proust.

Il progetto si allinea alla tematica proposta da Robert Storr, curatore della 52. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia[1], che intende prendere in considerazione la dicotomia tra sensi e ragione e l’influenza che questi hanno sulla nostra percezione dell’arte.



“L'esposizione - come spiega Alberto Ruiz de Samaniego - nasce sotto l'ispirazione della poetica ibrida di Pound: si prenderà cura dell'immagine (fotografica, in movimento), del gesto corporale, del suono, della voce e della musica. Siamo interessati a riflettere sull'immagine del paradiso, del paesaggio salvato come uno squarcio nel mezzo della pallida realtà....Il paradiso, vale a dire, come modello di visione. L'idea che segue il progetto Paradiso Spezzato è quella di una interdisciplinarietà ordinata sulla base di un progetto comune a cui lavoreranno gli artisti, che provengono da ambiti creativi molto diversi, ma che, in una certa misura, possono essere convergenti. Ad esempio, nel caso del regista cinematografico catalano José Luis Guerín, ciò che questo artista realizza come cineasta servirà e verrà potenziato in una nuova rivendicazione nel territorio plastico e nello spazio specificamente espositivo, oppure ciò che la scrittura poetica come base o sostegno di un pensiero visivo possa apportare alla fotografia contemporanea, nel caso di Manuel Vilariño. Ovvero ciò che, in pratica, il lavoro vicino all'arte teatrale, all'uso della voce e nel gesto corporale può apportare l'esperienza di artisti d'azione o di performance come Los Torreznos o le strutture create usando domini molto diversi (il tempo, i corpi, gli elementi naturali e di oggetti, la luce) del giovane Rubén Ramos Balsa”.



José Luis Guerín (Barcellona, 1960) è il regista di Under Construction, film menzione speciale della giuria al San Sebastián Film Festival del 2001, vincitore del premio FIPRESCI e del Cinema Writers’ Circle Award. Nel 2002 lo stesso film è stato candidato a miglior documentario ai Goya Awards. Guerín ha inoltre diretto Train of Shadows (1997), Innisfree (1990) e Berta’s Motives (1983).



Manuel Vilariño (A Coruña, 1952) è fotografo e pittore. Si è affermato nel 2002 con una importante mostra presso il Galician Contemporary Art Centre (CGAC) a Santiago de Compostela. Le sue opera sono esposte al Museo di Arte Moderna Reina Sofía di Madrid, al CGAC di Santiago de Compostela, all’ Unión Fenosa Contemporary Art Museum a A Coruña, e presso numerose collezioni pubbliche e private in Spagna, Europa e Stati Uniti, tra le quali quella del Governo Regionale di Galizia.



Los Torreznos (2001), creato da Jaime Vallaure (Asturias, 1965) e Rafael Lamata (Valencia, 1959), hanno base a Madrid e indagano, attraverso le loro performances, i rapporti tra la politica e la società, partendo dall’analisi della realtà quotidiana, della famiglia e delle sue più radicate tradizioni sociali. I due artisti, che hanno all’attivo diversi progetti comuni, sono membri e fondatori del gruppo di arte sperimentale Circo Interior Bruto.



Rubén Ramos Balsa (Santiago de Compostela, 1978), con le sue opere fotografiche e audiovisive ha preso parte a numerose mostre nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Israele del 2002.



Alberto Ruiz de Samaniego (1966, Fene, A Coruña), è dottore in Filosofia presso l’Università Autonoma di Madrid ed ha conseguito il Master in Estetica e Teoria delle Arti presso l’Istituto di Estetica e Teoria delle Arti della stessa Università. Attualmente è professore titolare di Estetica e teoria delle arti presso l’università di Vigo, critico culturale e commissario di esposizioni. Ha ricevuto il Premio Espais alla critica d’arte e collabora a diverse riviste e pubblicazioni. Ha partecipato a diversi libri collettivi ed è traduttore di Maurice Blanchot e Jean Christophe Bailly. É stato curatore dellle mostre monografiche di Antón Lamazares e Manuel Vilariño, e di numerose mostre collettive, tra le quali: The Future Island: Young Cuban Art; Art and Nihilism and 5000 Years of Modern Art.



La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue spagnolo/inglese, con testi di Alberto Ruiz de Samaniego, Miguel Angel Ramos, Julián Ríos e Felix Duque, immagini ed apparati biografici.


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Paradiso Spezzato / Paraíso fragmentado considers the idea of Paradise as a model of vision. Paradiso Spezzato is the expression used by the poet Ezra Pound to refer to a dimension of saved reality but only attainable as a fragment. Paradise, therefore, as a glowing appearance of poetic light in the midst of an existence that is often damaged, precarious or degraded. And as a synaesthetic proposal, there where it is possible to experience sensations going from one sensorial modality to another.

The exhibition is organized around the work of four creators of artistic disciplines, of various ages and careers who, nevertheless, converge, beyond specific genres, in a similar wish of affirmation of life. In accordance with approaches of an interdisciplinary nature, Paraíso fragmentado/Paradiso Spezzato deals with the photographic image (Manuel Vilariño) and in movement (José Luis Guerín) in their relationship with the poetic vision and temporalness. Corporal gesture, action and voice as proposals of an instinct of play that rebels against heaviness, in a joyful nature (Los Torreznos). The energy of intermittence, the search for routes with no guarantee, the crossings among images that pull all the strings of surprise and the equivalences between creation, growth, life and happiness (Rubén Ramos Balsa).
 
immagini
Manuel Vilariño, Paraíso fragmentado, 1998-2003
José Luis Guerín, Women we don't know, 2007
Los Torreznos, This will art you more than it arts us 1, 2007
 
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