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arte contemporanea, collettiva PALAZZO STAGLIANO' ​ Chiaravalle 60033

Chiaravalle (AN) - dal 14 al 30 agosto 2007

Echi d'Arte

Echi d'Arte
Lucio Diodati
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PALAZZO STAGLIANO'
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(60033)
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Un viaggio che incomincia dai due artisti, prosegue attraverso le loro opere, esplora il senso dell’esistenza al femminile, e approda alla fase più complessa, quella del confronto con se stessi
orario: 9,30-12,00 e 17,00-20,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 agosto 2007. ore 18
curatori: Francesca Londino
autori: Nicola De Luca, Lucio Diodati
patrocini: Comune di Chiaravalle Centrale
genere: arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
Un viaggio che incomincia dai due artisti, prosegue attraverso le loro opere, esplora il senso dell’esistenza al femminile, e approda alla fase più complessa, quella del confronto con se stessi.

Echi d'Arte è il titolo della mostra che unisce e contrappone le opere di due artisti diversi per formazione, metodologia d’esecuzione e provenienza, ma uniti da una raffinata ricerca poetica: Nicola De Luca e Lucio Diodati.

La mostra, a cura di Francesca Londino, si svolge nel suggestivo e storico Palazzo Staglianò ed è patrocinata dal Comune di Chiaravalle Centrale.

Il fare artistico di De Luca e Lucio Diodati più che porsi sul terreno di una disputa ideologica sulla riproduzione della realtà visibile, cerca il proprio fine e il proprio senso all'interno del quadro stesso, intendendo l'arte come la naturale trasposizione delle emozioni, sensazioni e riflessioni dell'artista di fronte all’Essenza della Vita.

“Non si tratta di un confronto tra opere diverse nell'espressione stilistica e nel linguaggio artistico, ma di un percorso comune nella passione e nel rispetto per l'Arte basato sull’indagine della stessa tematica: il mondo della femminilità.

In Nicola De Luca le notevoli capacità tecniche, il tratto morbido e deciso ed il gesto pazientemente calibrato ma vitale vanno a coincidere con un’inestimabile sensibilità che sfocia in dolcezza graffiante dando a quei disegni, che da anni infaticabilmente produce, una forza espressiva che raggiunge quella della stessa pittura. Concepiti con una minuziosa attenzione per il dettaglio, i disegni, ricchi di equilibrio formale, raffigurano accattivanti figure femminili, avvolte nel silenzio, rigorosamente racchiuse in una contemporaneità eterna e permanente che ne svela sorprendenti percezioni di verità nascoste. Il suo è un volo notturno che si inoltra nei labirinti dell’essere.

Le storie pittoriche di Lucio Diodati, costruite come una sorta di “divertissement” scenico, emergono con tutta la loro esuberante limpidezza, l'ispirazione poetica, le cromie calde ed avvolgenti. I personaggi femminili che Diodati elegge a protagoniste delle sue storie sono colti con una vivacità di gesti e di atteggiamenti, che arrivano alla posa bizzarra ed alla espressione ironica, quasi caricaturale, che accentua il carattere brioso e narrativo delle opere. Come in una fiaba dai mille colori, dai contorni di sogno, ma legata da saldi fili al reale, lo sguardo si perde in un microcosmo intriso di colori” scrive Francesca Londino.
 
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