Senza alcun dubbio, Michel Butor è lo scrittore più conosciuto del movimento “Nouveau Roman”. Famosissimi sono i suoi romanzi in Francia, prevalentemente La Modification, in cui racconta il viaggio in treno tra Parigi e Roma di Léon Delmon.
La Modification rimane famosa per l’analisi dei rapporti tra realtà e desiderio, attraverso la figura metaforica costituita dal viaggio in treno dove si mescolano la realtà di Parigi, da dove il protagonista proviene, e la città dove va, Roma, che è il suo desiderio. E lui stesso nel viaggio modifica il progetto per il quale era partito. Questi romanzi nascono da una dettagliata narrazione, quasi un elenco, di fatti comuni e circostanze banali dell'esistenza. La vita in un palazzo, il viaggio, la vita in una città straniera sono quasi dei pretesti dove la banalità della realtà diviene il soggetto complesso di un romanzo dove il flusso di coscienza, dei personaggi è ciò che lega il tutto, le situazione, le persone, gli oggetti, in un'analisi minuziosa.
Però, dietro lo scrittore rivoluzionario si nasconde l’uomo, innamorato dell’Italia e che ha saputo cantare la bellezza di Roma, nella Modification come l’incanto di Milano in Passage de Milan.
La basilica di San Marco diventa anche il soggetto protagonista dell’opera sperimentale intitolata Description de Saint Marc, consacrata totalmente allo splendore della Serenissima Venezia.
Infatti, Degrees, il suo ultimo romanzo, Butor ha lasciato questa forma letteraria tradizionale, per dei nuovi orizzonti, più rivoluzionari e moderni di un punto di vista formale
( avant-gardiste). Cerca di esplorare l’universo della poesia, proponendo tutti i mesi delle poesie “ Poesies au jour le jour”sul suo proprio sito web.
Come nuovi esplorazioni, ha tentato, in Le Reve d’Irenee, di sovrapporre il testo scritto e la registrazione sonora come fa Luigi Nono, oppure di lasciar fare all'aleatorio come Stockhausen.
La collaborazione con l’artista francese Pierre Leloup, fa parte di questo tipo d’esplorazioni formali ed sperimentali.
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