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arte contemporanea, collettiva FABBRICA BORRONI ​ Via Giacomo Matteotti 19 Bollate 20021

Bollate (MI) - dal 17 gennaio al 10 febbraio 2008

The word is yours. Le parole più usate nella semiosfera dell’arte contemporanea

The word is yours. Le parole più usate nella semiosfera dell’arte contemporanea

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FABBRICA BORRONI
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Via Giacomo Matteotti 19 (20021)
cultura@fabbricaborroni.it
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Una manciata di parole ad una manciata di artisti, il confronto è libero ma freddo. Senza indicazioni di significato, questi primi posti segnici, ritagliati da un magma testuale incommensurabile, parole emerse a galla spinte dalla pressione del loro utilizzo, estratte dal contesto, isolate, vengono nudamente offerte agli artisti:
orario: Martedì - venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
Sabato e domenica dalle ore 11.00 alle ore 20.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 17 gennaio 2007. ore 18.30
catalogo: in mostra
curatori: Margherita Salmaso, Chiara Zizioli
autori: Alessandro Mancassola e Barbara Ceriani Basilico, Alessandro Ambrosini, Luca Bertini, Tommaso Carozzi, Jgor Cavallina, Paolo Cavinato, Cocacolas Company, Dado&Stefy, Marco Di Giovanni, Andrea Facco, Erica Fenaroli, Gionata Gesi, Joys, Lucia Maggio, Progettozero(+), Giovana Ricotta, Santomatteo, Luca Vannulli, Sebastiano Zanetti, ZimmerFrei ZimmerFrei
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Questa ricerca, così come la mostra che ne elabora in parte i risultati, ha per tema il binomio arte e linguaggio: The word is yours. Le parole più usate nella semiosfera dell'arte contemporanea. Lo scopo complessivo dell'intero progetto, che si articolerà nel tempo in più tappe, è capire quanto il proliferare del discorso sull'arte influisce sulla natura stessa della pratica artistica e quanto questo discorso può avvicinare o allontanare il pubblico dalla piena fruizione dell'opera.

In questo senso, l’arte è discorso in divenire, ma anche il divenire dell’arte è discorso. Un’ontologia ermeneutica, un fluire traboccante di segni e iscrizioni generato dal continuo processo di decodificazione prodotto dagli addetti ai lavori attraverso il confronto, la critica, la divulgazione e la pubblicizzazione dell’arte.

Di fronte all’aumento voluminoso del discorso sull’arte contemporanea, ed all’importanza che assume il processo di decodificazione, anche e soprattutto grazie all’impatto dei più recenti mezzi di comunicazione (newsletters, portali, riviste on line), l’intento della ricerca vuol essere quello di un’immersione curiosa e indagatrice del mondo testuale così generato. Un’indagine sulle tracce del mondo interpretato per ricomprenderne l’interpretazione. Il metodo: quello di isolare alcune parole chiave, o topoi del discorso, che ricorrono nell’arte oggi forse più di ieri, o che magari sono gli stessi di sempre. La volontà è quella di cogliere alcune tematiche chiave, fondamentali per capire ove si diriga l’odierna sensibilità artistica, e se vi siano alcune particolari tendenze in atto. L’obiettivo è nel disegno e nella rappresentazione dei topoi di maggior attualità nel linguaggio che definisce l’arte contemporanea e verificarne l’interazione sullo sviluppo della pratica artistica.


Il primo momento del percorso consiste nella compilazione di una classifica delle parole più usate nel discorso sull'arte contemporanea (corpus di testi: totale dei comunicati stampa pubblicati su Press Release/Undo.net nel mese di Settembre 2007 – 1300 comunicati circa), e nella somministrazione dei risultati agli artisti invitati ad esporre in questa prima occasione. Una manciata di parole ad una manciata di artisti, il confronto è libero ma freddo. Senza indicazioni di significato, questi primi posti segnici, ritagliati da un magma testuale incommensurabile, parole emerse a galla spinte dalla pressione del loro utilizzo, estratte dal contesto, isolate, vengono nudamente offerte agli artisti: colore, cultura, forma … ricerca … tempo … segno…in attesa forse di una nuova attribuzione di senso, di una rilettura. Un invito a confrontarsi nello spazio della poetica e pratica artistica, con i termini abitualmente più utilizzati per annunciarne e connotarne i contenuti.

Lungo il percorso espositivo si snodano anche i risultati della ricerca scientifica, nella classica forma di output grafici e tabelle. Due linguaggi differenti accostati nello stesso spazio: il discorso scientifico, della linguistica computazionale, intercetta la narrazione delle opere esposte.


PROFILI

Margherita Salmaso

Vive a Bruxelles e Milano. Nel 2004 consegue la laurea in Sociologia presso l’Università di Trento con una tesi in management culturale post-moderno. Ha lavorato a Verona per quattro anni nello studio di Christophe Demaitre, giovane artista di recente acquisizione presso la collezione d’arte contemporanea di Deutsche Bank Art.

Si stabilisce poi un anno a Barcellona, dove partecipa a “Las escrituras del arte”, un programma di ricerca sulla critica d’arte presso il Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA).

Nel 2006, con Thomas Charveriat, fonda Island6 Arts Center a Shanghai, di cui è Senior Curator e ambasciatrice in Europa, dove dirige da due anni [mana.art], una galleria d’avanguardia nel cuore di Bruxelles. E’ curatrice free-lance e collabora con istituzioni e fondazioni quali il British Council – Artist Link (Regno Unito), il Consolato Francese a Shanghai (Cina), il Castello di Fernelmont (Belgio).


Chiara Zizioli

Vive e lavora principalmente a Verona.

Riceve una prima formazione scientifico/artistica e si iscrive presso l’Accademia di Belle Arti “G.B.Cignaroli” a Verona. Consegue due borse di studio per meriti artistici e il Diploma in Pittura nel febbraio 2005 con la tesi “Arte e Territorio”. Completa la sua formazione attraverso corsi ed esperienze lavorative nella grafica e nel design della comunicazione.

Dopo un periodo di produzione pittorica durante gli anni accademici, privilegia attualmente la ricerca nell’ambito dell’installazione e degli allestimenti site-specific. Durante un soggiorno a New York inizia un’intensa collaborazione con Alessandro Lorenzini, artista con il quale tuttora lavora e firma le sue opere.




COLLABORATORI

Per la ricerca linguistica:

M.A.D.I.T., Università degli Studi di Padova, Facoltà di Psicologia,

Laboratorio Metodologia di Analisi dei Dati Informatizzati Testuali

Docente di riferimento: Luisa Orrù



Claudio Musso - laureato al DAMS di Bologna con una tesi su Fluxus e i rapporti tra la parola e l'opera d'arte.

Collabora con il corso di Tecniche dell'Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Arti Visive dell'Università di Bologna.

Lavora all'interno dell'Ufficio Mostre del MAMbo (Museo d'Arte Moderna di Bologna).

Scrive per Exibart.com/Exibart.onpaper, WORK OUT.




Elisa Gusella – vincitrice del premio DAMS 2003, approfondisce studi di semiotica applicata con Paolo Fabbri a Bologna e con Jorge Lozano a Madrid, specializzata in arte aborigena australiana, ha diretto la galleria ab.Origena di Milano ed è stato curatore della Fabbrica Borroni. Attualmente lavora come curatore freelance ed alla redazione della prima web TV in High Definition, Streamit.


ENTI COINVOLTI NELLA RICERCA – PRIMA TAPPA

Per il materiale da analizzare:

-Undo.net
 
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