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Bologna - dal 24 al 28 gennaio 2008
Zotti. Orizzonti onirici

PADIGLIONE ESPRIT NOUVEAU
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Piazza Della Costituzione 11 (40128)
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L’esposizione è l’occasione per ammirare una ventina di dipinti accompagnati da una significativa selezione di documenti d’archivio.
orario: giovedì 24 gennaio, ore 15 – 21, venerdì, sabato e domenica 25 – 26 – 27 gennaio, ore 10 – 19; lunedì 28 gennaio, ore 10 – 17
(possono variare, verificare sempre via telefono)
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biglietti: ingresso libero
vernissage: 24 gennaio 2008. ore 11 e 30
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Cristina Beltrami, Philipe Daverio
autori: Carmelo Zotti
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa


«Oggi continuo a dipingere spinto dalle stesse sollecitazioni di una volta, con la stessa passione, accogliendo nella mia interiorità e traducendo in pittura quelle immagini che ogni giorno vivono e prendono forma intorno a me». Così scriveva Carmelo Zotti.



ZOTTI” è una ricercata mostra che celebra il maestro triestino recentemente scomparso.



Curata da Philippe Daverio e Cristina Beltrami con il fondamentale contributo di Gruppo Euromobil l’esposizione è l’occasione per ammirare una ventina di dipinti accompagnati da una significativa selezione di documenti d’archivio. Grazie infatti alla disponibilità della vedova, Brigitte Brand, è stato possibile affiancare alle tele, le foto, i diari, gli appunti, gli schizzi... evidenziando la sottile trasformazione dell’immagine nel passaggio da idea a pittura, in un indissolubile legame tra arte e vita.



Le atmosfere delle città di Zotti - Trieste, Napoli, Venezia - si mescolano con gli appunti di viaggio - il Messico, l’India, la Birmania, l’Africa - e con gli affetti dell’artista in una pittura evocativa e al contempo enigmatica.



L’originale taglio scelto da Daverio predilige tre percorsi che appartengono storicamente alla cultura veneta in cui Zotti è cresciuto e ha operato: il rapporto di coppia, la mutazione antropomorfica e il complesso di colpa.



L’aspetto intimista della mostra è accentuato dalla scelta della sede, la splendida palazzina de l’Esprit Nouveau, progettata nel 1925 da Le Corbusier in occasione della Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi e, una volta smantellata, ricostruita nel 1977 a Bologna. Le pareti colorate, gli spazi ancora intatti nel loro originale modernismo accolgono le opere con il calore di una dimora privata.



Zotti è dunque una mostra che riconcilia col mistero della pittura.



 
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