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arte contemporanea, collettiva CHRISTIAN STEIN EDIZIONI ​ Corso Monforte 23 Milano 20122

Milano - dal 13 dicembre 2010 al 29 gennaio 2011

Giulio Paolini - Dall’Atlante al Vuoto
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CHRISTIAN STEIN EDIZIONI
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Corso Monforte 23 (20122)
+39 0277099204 , +39 0276281141 (fax)
info@christiansteinedizioni.com
www.christiansteinedizioni.com
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Mostra di tutte le opere originali che illustrano il libro d'artista
orario: da martedì a sabato ore 15.30-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 dicembre 2010. ore 19
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
autori: Giulio Paolini
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
“… l’esperienza dell’artista è qualcosa che
potremmo avvicinare alla kenosi, termine di
origine teologica che significa “vuotare” e
dunque al riflessivo “svuotarsi di se stesso”,
abbandono del sé, affidamento senza riserve
al dettato imprescindibile di un Assoluto.
Assoluto che è un inganno, anche se mi
piace farlo sopravvivere nei miei pensieri e
nelle mie intenzioni. Ho bisogno dell’Assoluto,
così come ho bisogno ogni volta di capire che non esiste”.
Giulio Paolini

Electa pubblica dall’Atlante al Vuoto, in ordine alfabetico di Giulio Paolini, libro d’artista che partendo da La Verità (Einaudi, 1996) si presenta come un breve dizionario enciclopedico aggiornato, ampliato e ricco di immagini e testi inediti. Il volume è costruito attorno a termini quali atlante, bellezza, contemplazione, immagine, meraviglia, prospettiva, vedere, verità, vuoto... tutti lemmi commentati attraverso parole e immagini e filtrati dalla poetica dell’artista.
Secondo Sergio Risaliti, curatore dell’opera, il volume costituisce una dichiarazione d’intenti della sua arte, della sua visione del mondo, della sua vita stessa… l’autore ci offre i suoi pensieri circoscrivendoli per lemmi, in una “confessione” che approda al vuoto cominciando dall’atlante. Atlante -termine con cui il dizionario si apre- si riferisce in questo caso alla figura mitologica: è l’essere che conosce gli abissi, regge le grandi colonne alzate tra terra e cielo, mette in guardia da ambizioni esagerate, come sconfinare oltre i limiti del mondo visibile; è rappresentato come un vegliardo, possente e muscoloso, che sostiene sulle sue spalle la volta celeste. Il termine ultimo, Vuoto, corrisponde a un concetto caro alla filosofia e alla poesia, oggi molto frequentato. L’artista, dice Paolini, si aggira nel vuoto, senza poter rinunciare a descriverlo … Oggetto del suo sguardo è il suo stesso sguardo che ha, per oggetto, un altro sguardo. Il vuoto evoca il bianco immacolato della tela vergine, l’assoluta trasparenza della forma. Tra le due sponde del volume si scorgono due estreme polarità: l’iconografia significante e il silenzio onnicomprensivo, ovvero l’opera “senza titolo e senza autore”. Il vuoto sta alla riproduzione della realtà come il silenzio all’assordante vociferare della comunicazione ed è il vero corpo dell’opera, la sua verità ultima.
Il volume, composto da brevi saggi, aforismi taglienti, riflessioni estetiche, motti di spirito, appunti sentimentali, e ancora illustrazioni originali tutte eseguite dall’artista, compie una ricerca dell’essenziale che si coniuga all’eliminazione del superfluo: “fermarsi”, “trattenersi”, “esitare” sono termini ricorrenti nel lessico di Paolini, fortemente caratterizzato dal senso della misura e della distanza, con uno stile mai verboso o ridondante.
Due edizioni: una in cofanetto, con stampa originale, in edizione limitata, numerata e firmata, rivolta ai collezionisti e un’edizione libreria a più ampia tiratura.
Dal 14 dicembre 2010 al 29 gennaio 2011 lo spazio Christian Stein Edizioni in Corso Monforte, 23 a Milano ospiterà la mostra di tutte le opere originali che illustrano il libro d’artista.


SOMMARIO


Premessa
Giulio Paolini

Atlante
Autore/Spettatore
Avanguardia
B come Bartleby, Borges, Brummell…
Bellezza
Bianco
Classicità
Clausura
Comunicare
Concettuale
Contemplazione
Contrattempi
Cornici
Cosmo
“De Divina Proportione”
Detto (non) fatto
Disegno
Esempio
Esposizione (Universale)
Espressione
Essere artista
Essere o non essere
Fattore K(ant)
Forma
Immagine
Infine
Intelligibilità
Io/Identità
Labirinto
Limite/Linea
“Melanconia ermetica”
Memoria/Mnemosyne
Meraviglia
Museo
Natura
Né prima né dopo
No comment
Nulla
Ogni opera…
Ora come ora
Orario continuato
Panorama
Piaceri
Pietra filosofale
Pittura
Prospettiva
Quadri
Rappresentazione
Realtà
Rendez-vous
Riproduzione
Ritorno (senza andata)
Rovine
Scrittura privata
Solitaire
Stop
Storie
Titolo
Vedere
Verità
Vero/Falso
Vita vissuta
Vuoto

Dal tutto al quasi niente.
Dall’Atlante al Vuoto
Sergio Risaliti


BIOGRAFIE

Giulio Paolini (1940) è tra i principali esponenti dell’arte del nostro tempo.
Dalla sua prima partecipazione a un’esposizione collettiva (1961) e dalla sua prima personale (1964) ha tenuto innumerevoli mostre in gallerie e musei di tutto il mondo. Tra le maggiori antologiche si ricordano quelle al Palazzo della Pilotta a Parma (1976), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1980), al Nouveau Musée di Villeurbanne (1984), alla Staatsgalerie di Stoccarda (1986), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1988), alla Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz (1998) e alla Fondazione Prada a Milano (2003). Ha partecipato a diverse mostre di Arte povera ed è stato invitato più volte alla Documenta di Kassel (1972, 1977, 1982, 1992) e alla Biennale di Venezia (1970, 1976, 1978, 1980, 1984, 1986, 1993, 1995, 1997). Grafico di formazione, ha sempre nutrito un particolare interesse per il campo editoriale e la pagina scritta. Fin dall’inizio ha accompagnato la sua ricerca artistica con riflessioni raccolte in libri curati in prima persona: da Idem, pubblicato nel 1975 da Einaudi con un'introduzione di Italo Calvino, al recente Quattro passi. Nel museo senza muse, uscito nel 2006 presso lo stesso editore. Numerose sono le pubblicazioni dedicate alla sua produzione artistica: dalla prima monografia di Germano Celant (Sonnabend Press, New York 1972) al volume di Francesco Poli (Lindau, Torino 1990), fino al recente catalogo ragionato delle opere datate dal 1960 al 1999, curato da Maddalena Disch (Skira Editore, Milano 2008).


Sergio Risaliti (Prato 1962) è critico d’arte e scrittore, attivo dalla metà degli anni Novanta nell’organizzazione di mostre e progetti curatoriali. È stato il fondatore e direttore del Centro d’Arte Contemporanea “Le Papesse” a Siena, dal 1998, ideatore del progetto Quarter a Firenze nel 2004 e consulente della riorganizzazione del MARCA, Museo d’Arte Contemporanea della Provincia di Catanzaro, inaugurato nel 2007.
Ha curato numerose mostre in Italia e all’estero e ha scritto testi e articoli per cataloghi e riviste su artisti italiani e stranieri di fama internazionale.
Recentemente, con Francesco Vossilla, ha iniziato un’indagine non convenzionale sull’opera di Michelangelo, dalla quale sono nati due volumi dedicati al Bacco del Museo del Bargello e alla Zuffa dei Centauri di Casa Buonarroti. Collabora costantemente con periodici e quotidiani.
 
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