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arte contemporanea, collettiva MURATCENTOVENTIDUE ARTE CONTEMPORANEA ​ Via Gioacchino Murat 122b Bari 70123

Bari - dall'otto gennaio al 20 febbraio 2011

Elena Arzuffi - Evaporazione di segni
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MURATCENTOVENTIDUE ARTE CONTEMPORANEA
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Via Gioacchino Murat 122b (70123)
+39 3938704029 , +39 3925985840
info@muratcentoventidue.com
www.muratcentoventidue.com
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La galleria Muratcentoventidue prosegue il suo programma espositivo con Evaporazione di segni, mostra personale di Elena Arzuffi, a cura di Antonella Marino. L'artista, conosciuta e apprezzata dagli addetti ai lavori presenta un'ambientazione, una serie di fotografie e alcuni video.
orario: da martedì a sabato ore 17-20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 8 gennaio 2011. ore 19
curatori: Antonella Marino
autori: Elena Arzuffi
patrocini: Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo
Provincia di Bari Assessorato alla Cultura
Comune di Bari Assessorato alle Culture

genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa

La Galleria Muratcentoventidue prosegue il suo programma espositivo con Evaporazione di segni mostra personale di Elena Arzuffi, a cura di Antonella Marino. L’artista , conosciuta e apprezzata dagli addetti ai lavori, presenta un’ambientazione, una serie di foto e alcuni video.
Di lei così scrive la curatrice:

Fragilità, intimità, densità, fluidità, impotenza, quotidianità, esilio, silenzio, semplificazione, evaporazione…
Il piccolo decalogo può forse aiutarci ad entrare, suggerendo un’ atmosfera, nel delicato universo poetico di Elena Arzuffi. Un universo denso appunto, insieme sottilissimo e complesso, che si dà per tracce, indizi, domande aperte rivolte allo spettatore. E che miscela con abilità disegno, fotografia e video-animazioni in cui un raffinato tratto grafico si fonde a prelievi dal reale.

Questo spessore sfaccettato è evidente nella duplice installazione alla galleria Muratcentoventidue. Qui l’artista di origine bergamasca ( vive a Milano) rilegge alcuni suoi lavori recenti conferendo loro nuova significazione. Così nella prima sala siamo accolti da un rimando di immagini stranianti: nitide foto di una bimba che cerca di imparare a volare su una sedia, insieme a banali oggetti casalinghi… Paragrafi di una quotidianità sospesa, così come le sincopate sequenze che scorrono con levità su un monitor. Nella seconda stanza troviamo invece un’ enigmatica ambientazione domestica. Una poltrona, un televisore sintonizzato su canali meteo, dei giornali, alcune immagini foto-grafiche e video di brumose passeggiate solitarie, ci mostrano un’assenza che allude ad una presenza: quella di un uomo chiuso su se stesso, ossessionato dalle previsioni del tempo, che vive solo con il suo cane.
Tocca a noi dunque ricomporre questi indizi sparsi, tirare il filo di un discorso che affronta i temi del disagio del vivere, la difficoltà di comunicare, il senso afasico di vuoto, partendo da proprie inquietudini e fragilità per parlare a tutti, o perlomeno a molti.

Partecipe della caduta epocale delle grandi narrazioni, la Arzuffi attinge infatti ad una sfera di emozioni, esperienze, idiosincrasie private, servendosi di allusioni, sguardi laterali, inquadrature spesso sfocate o frammentate, che richiamano un orizzonte di pensiero e una temperatura psicologica molto più ampi. E lo fa scegliendo come cifra stilistica ma anche etica “il potenziale critico della leggerezza”. Consapevole, come precisa sulle orme di Calvino Luca Cerizza ( nel recentissimo L’uccello e la piuma, et al ed, 2010) che “la leggerezza non è questione di evasione e disimpegno, quanto di percezione e densità: è la capacità di fare il massimo con il minimo… di rivelare la complessità del mondo con l’invenzione più sintetica”. Ed insieme, come rivela l’intensità rarefatta del percorso di Elena Arzuffi, forma di resistenza all’ingolfo segnico ingannevole e superficiale dell’immaginario mediatico.




elena arzuffi
vive e lavora a Milano.
formazione
si laurea in semiotica all'Università di Bologna e si specializza in tecnologie digitali
.
alcune mostre personali

2011
evaporazione di segni, curata da Antonella Marino, Muratcentoventidue, Bari.
2010
misura d'incertezza, curata da Emanuela Betti, Dellapina artecontemporanea, Pietrasanta.
2009
a jaunt, curata da Daniele De Luigi in Fotografia Europea, Reggio Emilia.
2008
con i piedi nell’acqua, curata da Stefania Meazza e Veronica Lotti, galerie Soardi, Nizza.
2007
e se piovesse, curata da Gabi Scardi, galleria Estro, Padova.
2006
spifferi, in collaborazione con Rossana Ciocca, galleria Ciocca, Milano.
2005
sull’acqua, curata da Elena Volpato, galleria Vitamin,Torino.
2004
indoor sowing, curata da Chiara Agnello, Care/of space , Milano.

installazioni pubbliche
Murati Fuori 08 curata da Claudio Zecchi e Marco Trulli per Cantieri d’arte, Viterbo.
Quotidiana Aperta 07 curata da Gabi Scardi per Università di Padova.

alcune collettive degli ultimi anni
2010
international streaming festival the hague analog ready- made for digital redeem – aid, curata da visualcontainer and by Giorgio Fedeli in L’aia, Olanda.
memory/identity, curated by Cologne off and Visualcontainer,c/o Alliance Francaise, Nuova Delhi,India.
uno sguardo senza peso curata da Daniele Capra and Carlo Sala Palazzo Piazzoni Pallavicini, Serravalle,Vittorio Veneto
premio combat, curato da Antolini,Veroli,Romanini,Barontini, Baboni,Taddei ,Bottini dell'Olio, Livorno.
Impresa pittura curata da Raffaele Gavarro, Castello Colonna Ciac, Genazzano, Roma.
video festival, curated by Mauro Romito and Viviana Checchia, 26cc, Roma, and Grand Union,
Birmingham.
2009
45° Mostra Internazionale Nuovo Cinema Pesaro, equilibri soggettivi , il segno curata da Antonio Pezzuto, Palazzo Gradari, Pesaro.
NAMA TREba3, curata da Mario Gorni video art exhibition accademy fine art Trebinje, Bosnia, Herzegovina.
crosstalk, video festival, curata da Adrien Torok, Godor Klub, Budapest.
cellule d’arte, curata da Francesca Solero, Castello di Rivara, Torino.
2008
Good Morning, curata da Laura Broggi and Andrea Lissoni, Streaming museum, MiaMillano and Bikbeck,London.
Il pittore e il pesce, curata da Bruno Lorini, Galleria Oddi Ricci, Piacenza. e Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia.
Click! 3, curata da Luca Scarabelli, ViaFarini, Milano.
2007
HS20. Codice esploratori curata da Claudio Cravero HP System, Leinì (Torino)
La citta dei biSogni Cantieri d’arte 2007 curata da Claudio Zecchi, S. Maria della Salute, Viterbo
Bord curata da Valeria Grimaldi, Castello Svevo, Termoli
liquida.mente curata da Fiammetta Strigoli festival della creatività, Fortezza da Basso, Firenze
video lounge curata da Cecilia Alemanni artissima 07 Lingotto, Torino
2006
workshop wherever we go curat da Scardi, Maja Baievic viafarini Milano
m.m.m. frame a selction of italian artists curata da Chiara Agnello, Roberta Tenconi Gertrude
Contemporary Art Space, Melbourne
finalista premio Selected works curato da Andrea Bruciati Palazzo Bonaguro, Bassano del Grappa
la donna oggetto curata da Luca Beatrice, Laura Carcano, Cavallerizza Castello di Vigevano
fuori pista curata da Ilaria Bonacossa, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Sauze D’oulx


 
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