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arte contemporanea, collettiva TRIENNALE DESIGN MUSEUM ​ Viale Emilio Alemagna 6 Milano 20121

Milano - dal 25 gennaio al 27 marzo 2011

Graphic Design Worlds

Graphic Design Worlds

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TRIENNALE DESIGN MUSEUM
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Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 , +39 0289010693 (fax)
www.triennale.it
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In mostra i lavori di oltre trenta graphic designer internazionali, scelti per raccontare un territorio vivace, in continua trasformazione.
orario: da martedì a domenica 10.30-20.30
giovedì-venerdì 10.30-23.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: euro 8,00 / 6,50 / 5,50
vernissage: 25 gennaio 2011. ore 19
catalogo: in galleria.
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA, SEC
curatori: Giorgio Camuffo
autori: KesselsKramer, Anthony Burrill, Nazareno Crea, De Designpolitie, Elliott Earls, Daniel Eatock, FF3300, Fuel, Tommaso Garner, Mieke Gerritzen, invernomuto, Christophe Jacquet, Experimental Jetset, Julia, Na Kim, Kasia Korczak, Zak Kyes, Harmen Liemburg, Lungomare, Lupo&Burtscher, M/M, Geoff McFetridge, Metahaven, Joseph Miceli, Brave New Alps, Norm, Radim Pesko, Mathias Schweizer, Dexter Sinister, Tankboys, Studio temp, Thonik, Francesco Valtolina, Åbäke
note: TEATRO AGORA'

mercoledì 26 gennaio 2011 ore 19.00

Nell'ambito della mostra Graphic Design Worlds
Presentazione del volume di KesselsKramer
A new kilo of KesselsKramer
genere: design, collettiva, disegno e grafica

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comunicato stampa
Triennale Design Museum presenta Graphic Design Worlds, una grande mostra dedicata al graphic design internazionale, a cura di Giorgio Camuffo. Triennale Design Museum porta avanti in questo modo un percorso di ricerca, analisi e valorizzazione del design contemporaneo, iniziato nel 2007 con The New Italian Design, ricognizione sulla nuova e giovane creatività italiana, allargando il proprio sguardo al panorama internazionale e ai suoi rapporti con quello italiano. Il graphic design è una disciplina che sta vivendo un periodo di particolare fervore e cambiamento, espresso anche dal maturare, negli ultimi decenni, di uno specifico discorso critico. Impegnati nella configurazione dell’universo comunicativo in cui siamo immersi, attivi a diverse scale e dimensioni, traduttori ma anche costruttori partecipi di relazioni e conoscenze, i graphic designer disegnano un territorio in continua trasformazione, che offre interessanti prospettive per comprendere gli sviluppi della cultura e della società contemporanee. Necessariamente in dialogo con differenti settori e discipline (arte, musica, moda, cinema, architettura ecc.), il graphic design è anche sempre più proteso a elaborare e assumere posizioni critiche, sia rispetto al mondo sia rispetto ai propri strumenti e obiettivi. Graphic Design Worlds intende proporre al grande pubblico uno sguardo particolare su questo fenomeno: non tanto una mostra “di” grafica, ma “sul” graphic design, sulle diverse interpretazioni possibili, sui molteplici percorsi che conducono al graphic design e che da questo si dipartono verso il mondo. Si tratta di un’iniziativa tanto più importante in un paese come l’Italia, dove la cultura del progetto ha espresso importanti eccellenze e dove oggi si assiste al maturare di interessanti esperienze, capaci di dialogare con il panorama internazionale. La nozione di mondi è stata scelta dal curatore come chiave di indagine per mettere in luce proprio la pluralità e la diversità di approcci e punti di vista - i mondi dei graphic designer - che animano il graphic design contemporaneo. Inoltre, la nozione di mondi rimanda alle relazioni che il graphic design e i graphic designer hanno con il mondo, con i contesti nei quali operano, con la società a cui si rivolgono, con la cultura visiva e materiale a cui si riferiscono e che contribuiscono a configurare. Obiettivo di Graphic Design Worlds, quindi, non è proporre una ricognizione esaustiva e conclusiva, bensì presentare la ricchezza del graphic design attraverso una selezione di esperienze significative capaci di stimolare nei visitatori riflessioni e interesse, oltre il percorso della mostra. Gli oltre trenta graphic designer invitati porteranno quindi in mostra i loro mondi e presenteranno i loro approcci al mondo, esemplificando e testimoniando diversi linguaggi, percorsi, attitudini possibili. Al di là delle differenze, ciò che questi designer condividono è una consapevolezza critica nei confronti del graphic design e della propria posizione come graphic designer. 2 Accanto a nomi internazionali, ci saranno designer e team italiani che si sono affacciati alla professione nel nuovo millennio, designer che provengono da contesti e percorsi diversi, i cui riferimenti e la cui dimensione critica appaiono sempre più vicini alle istanze che animano il dibattito internazionale. Saranno presenti in mostra: Åbäke, Brave New Alps, Anthony Burrill, Nazareno Crea, De Designpolitie, Dexter Sinister, Julia, Elliott Earls, Daniel Eatock, Experimental Jetset, FF3300, Fuel, Tommaso Garner, Mieke Gerritzen, Invernomuto, Christophe Jacquet (Toffe), KesselsKramer, Kasia Korczak, Zak Kyes, Harmen Liemburg, Lupo&Burtscher / Lungomare, Geoff McFetridge, Metahaven, Joseph Miceli, M/M (Paris), Na Kim, Norm, Radim Pesko, Mathias Schweizer, Studio Temp, Tankboys, Thonik, Francesco Valtolina. In mostra saranno inoltre presenti interventi del critico Max Bruinsma e della storica Emily King, in collaborazione rispettivamente con Thonik e M/M (Paris). Ideati dai designer stessi, gli allestimenti e le installazioni saranno dispiegati attraverso i circa 1.500 mq della Galleria dell’Architettura della Triennale. Singolarmente e nell’insieme, questi interventi comporranno un paesaggio multiforme e originale, un percorso ricco di suggestioni sensoriali, capace di offrire ai visitatori nuove prospettive e “lenti” con cui tornare a guardare il mondo della vita quotidiana. Graphic Design Worlds include inoltre una serie di iniziative collaterali, ideate in funzione della mostra, per valorizzarne i contenuti, e per alimentare più ampiamente il dibattito critico attorno al graphic design: incontri, interviste, workshop, attività didattiche ecc. Fra queste iniziative, il blog A Diary of an Exhibition, attivo dalla primavera 2010, è un diario che segue il making of della mostra, proponendo video, recensioni, immagini, e altri materiali. www.triennaledesignmuseum.it/adiaryofanexhibition La mostra è accompagnata dalla pubblicazione del volume Graphic Design Worlds, a cura di Giorgio Camuffo e Maddalena Dalla Mura (Electa). Il volume - nella doppia edizione italiana e inglese - raccoglie una serie di interviste realizzate con i designer invitati in mostra, accanto a saggi e conversazioni con figure che a vario titolo si occupano di graphic design, avanzando la riflessione critica attorno a questa disciplina. Fra gli autori e gli intervistati, oltre ai designer in mostra: Giovanni Anceschi, Andrew Blauvelt, Max Bruinsma, Charlotte Cheetham (Manystuff), Benedetta Crippa, Steven Heller, Emily King, Mario Lupano, Ellen Lupton, Sergio Polano, Silvia Sfligiotti, Alice Twemlow, Carlo Vinti. 3 Biografia del curatore Giorgio Camuffo, graphic designer, art director e organizzatore culturale, è fondatore di Studio Camuffo, oggi Camuffo Lab (Venezia), team di progettazione e laboratorio creativo. Docente di comunicazioni visive e tutor presso diverse istituzioni e atenei, è stato direttore del corso di laurea specialistica in Comunicazioni visive e multimediali dell’Università Iuav di Venezia (2006-2009). Da anni è impegnato nella promozione della comunicazioni visiva e della grafica in collaborazione con prestigiose istituzioni culturali. Ha organizzato e curato varie mostre fra cui Pacific Wave, California Graphic Design (Venezia, 1987), New Pop, Illustrazione Americana (Venezia, Roma, Milano, 1994-1996) e David Carson (Venezia, Roma, Milano, 1996-1997); dal 2004 promuove Teach me, festival della comunicazione visiva presso l’Università Iuav di Venezia. Ha ideato e curato varie pubblicazioni dedicate alla comunicazione visiva, fra le quali Grafici italiani (1995), Communication What (2002), Red, Wine and Green (2004), Teach me, Please (2005) e le riviste “Sugo. Scritture indecise” e “Venice is not sinking”. www.studiocamuffo.com
 
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