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Progetto casina
la Galleria Milano presenta una selezione di materiali elaborati tra il 2008 e il 2010 nell’ambito degli incontri settimanali del Progetto Casina, presso la sezione femminile della Casa Circondariale di San Vittore a Milano.
Comunicato stampa
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la Galleria Milano presenta una selezione di materiali elaborati tra il 2008 e il 2010 nell’ambito degli incontri settimanali del Progetto Casina, presso la sezione femminile della Casa Circondariale di San Vittore a Milano.
A partire dal ciclo di lavori dedicati all’Ultima cena di Leonardo da Vinci, presentati nel giugno del 2007 nella mostra Il Cenacolo a San Vittore, il percorso del progetto è stato pensato come un libero convivio, al quale le donne partecipanti potessero invitare nuove e nuovi ospiti, in un continuo scambio comunicativo e relazionale che parta dall’identità femminile tipica della Casina. Con la presenza costante di Antonella Ortelli, di Luca Quartana e delle donne che avevano già seguito il progetto negli anni scorsi, si sono seduti alla tavola del Progetto, nella Biblioteca della Sezione Femminile: Anna Fontanetto, Lorena Callegari (che ha coordinato il laboratorio di cucina), Laura Lepetit (che ha coordinato un laboratorio di scrittura), Elisabetta Picaro, Donata Angeletti, Aldo Rocco, Carla Sanguineti e Giorgio Zanchetti.
Questa varietà di incontri ha favorito una dimensione conviviale rinnovata e dinamica nello spirito proprio della Casina. Nell’incontro si attua la dimensione propriamente artistica che caratterizza il Progetto: in una relazione di reciprocità, ogni persona, lasciandosi vedere, permette alle altre di vedersi.
Il libro Lo spazio madre, pubblicato nel dicembre 2010 grazie a un contributo del Ministero della Giustizia, presenta, attraverso il progetto grafico sviluppato da Giuseppe Centrone, alcuni testi e disegni prodotti nel corso del laboratorio e una serie di conversazioni, raccolte durante gli incontri del sabato a San Vittore. Il filo conduttore è la riflessione, proposta da Antonella Ortelli, sulla possibile declinazione al femminile del nostro tradizionale concetto di spazio, fino a giungere all’ipotesi di uno spazio nuovo — ben rappresentato dall’iconografia della Madonna della Misericordia —, che sia realmente naturale e a misura d’uomo, che si apra gradualmente per accogliere la vita di chi lo abita; uno spazio espanso, articolato (e non costruito) dall’interno.
In mostra, in un’installazione appositamente progettata, saranno esposte le due grandi fotografie del Cenacolo a san Vittore, realizzate da Linda Fregni Nagler nel 2006, alcuni disegni del laboratorio e un video per la regia di Andrea Benzi (2010).
Il ricavato della vendita del libro, del video e delle opere presenti in mostra sarà destinato a supportare le attività del Progetto Casina.
Il Progetto Casina — avviato nel 1991 da Antonella Ortelli, Carla Vendrami (1962-2009) e Silvia Truppi (1950-2001), con la collaborazione di Aldo Rocco e Luca Quartana, presso la Sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano — si è proposto fin dall’inizio di costituire uno spazio di relazione che coinvolgesse senza distinzioni di ruolo gli artisti promotori e le donne partecipanti.
Il Progetto è un insieme di tanti elementi, artistici, umani e istituzionali strettamente collegati nella loro complessità. La necessità di collocare l'esperienza artistica in un’istituzione totale, programmaticamente estranea ad una dimensione estetica, nasce dal riconoscere a quest’attività un carattere civile inteso come svolgersi di relazioni umane.
A partire dalla fine del 2006 si è formata l’Associazione “Progetto Casina”, che ha per finalità la valorizzazione, anche all’interno dell’istituzione carceraria, delle differenze di genere, intese come strumento per favorire la crescita dell’identità personale e la cura di sé, nonché la trasmissione all’esterno delle conoscenze e i saperi femminili sviluppati all’interno del Progetto.
Il percorso del Progetto Casina e alcune delle sue operazioni sono stati documentati nel libro Immaginate. Poetiche fuori luogo (Mazzotta, 2001), nel video Parata (b/n, 35’, 2001) e nella rivista «Parata» (5 numeri, 2003-2007). Nel giugno del 2007, la mostra Il Cenacolo a San Vittore (Milano, Sacrestia Bramantesca della Basilica di Santa Maria delle Grazie) ha presentato l’esperienza del laboratorio artistico e culturale sul Cenacolo di Leonardo da Vinci, svolto nell’anno 2004-2007, grazie ad una convenzione con il Ministero della Giustizia e il Ministero dei Beni Culturali (Soprintendenza ai Beni architettonici e al paesaggio, Milano).
A partire dal ciclo di lavori dedicati all’Ultima cena di Leonardo da Vinci, presentati nel giugno del 2007 nella mostra Il Cenacolo a San Vittore, il percorso del progetto è stato pensato come un libero convivio, al quale le donne partecipanti potessero invitare nuove e nuovi ospiti, in un continuo scambio comunicativo e relazionale che parta dall’identità femminile tipica della Casina. Con la presenza costante di Antonella Ortelli, di Luca Quartana e delle donne che avevano già seguito il progetto negli anni scorsi, si sono seduti alla tavola del Progetto, nella Biblioteca della Sezione Femminile: Anna Fontanetto, Lorena Callegari (che ha coordinato il laboratorio di cucina), Laura Lepetit (che ha coordinato un laboratorio di scrittura), Elisabetta Picaro, Donata Angeletti, Aldo Rocco, Carla Sanguineti e Giorgio Zanchetti.
Questa varietà di incontri ha favorito una dimensione conviviale rinnovata e dinamica nello spirito proprio della Casina. Nell’incontro si attua la dimensione propriamente artistica che caratterizza il Progetto: in una relazione di reciprocità, ogni persona, lasciandosi vedere, permette alle altre di vedersi.
Il libro Lo spazio madre, pubblicato nel dicembre 2010 grazie a un contributo del Ministero della Giustizia, presenta, attraverso il progetto grafico sviluppato da Giuseppe Centrone, alcuni testi e disegni prodotti nel corso del laboratorio e una serie di conversazioni, raccolte durante gli incontri del sabato a San Vittore. Il filo conduttore è la riflessione, proposta da Antonella Ortelli, sulla possibile declinazione al femminile del nostro tradizionale concetto di spazio, fino a giungere all’ipotesi di uno spazio nuovo — ben rappresentato dall’iconografia della Madonna della Misericordia —, che sia realmente naturale e a misura d’uomo, che si apra gradualmente per accogliere la vita di chi lo abita; uno spazio espanso, articolato (e non costruito) dall’interno.
In mostra, in un’installazione appositamente progettata, saranno esposte le due grandi fotografie del Cenacolo a san Vittore, realizzate da Linda Fregni Nagler nel 2006, alcuni disegni del laboratorio e un video per la regia di Andrea Benzi (2010).
Il ricavato della vendita del libro, del video e delle opere presenti in mostra sarà destinato a supportare le attività del Progetto Casina.
Il Progetto Casina — avviato nel 1991 da Antonella Ortelli, Carla Vendrami (1962-2009) e Silvia Truppi (1950-2001), con la collaborazione di Aldo Rocco e Luca Quartana, presso la Sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano — si è proposto fin dall’inizio di costituire uno spazio di relazione che coinvolgesse senza distinzioni di ruolo gli artisti promotori e le donne partecipanti.
Il Progetto è un insieme di tanti elementi, artistici, umani e istituzionali strettamente collegati nella loro complessità. La necessità di collocare l'esperienza artistica in un’istituzione totale, programmaticamente estranea ad una dimensione estetica, nasce dal riconoscere a quest’attività un carattere civile inteso come svolgersi di relazioni umane.
A partire dalla fine del 2006 si è formata l’Associazione “Progetto Casina”, che ha per finalità la valorizzazione, anche all’interno dell’istituzione carceraria, delle differenze di genere, intese come strumento per favorire la crescita dell’identità personale e la cura di sé, nonché la trasmissione all’esterno delle conoscenze e i saperi femminili sviluppati all’interno del Progetto.
Il percorso del Progetto Casina e alcune delle sue operazioni sono stati documentati nel libro Immaginate. Poetiche fuori luogo (Mazzotta, 2001), nel video Parata (b/n, 35’, 2001) e nella rivista «Parata» (5 numeri, 2003-2007). Nel giugno del 2007, la mostra Il Cenacolo a San Vittore (Milano, Sacrestia Bramantesca della Basilica di Santa Maria delle Grazie) ha presentato l’esperienza del laboratorio artistico e culturale sul Cenacolo di Leonardo da Vinci, svolto nell’anno 2004-2007, grazie ad una convenzione con il Ministero della Giustizia e il Ministero dei Beni Culturali (Soprintendenza ai Beni architettonici e al paesaggio, Milano).
18
gennaio 2011
Progetto casina
Dal 18 al 29 gennaio 2011
arte contemporanea
Location
GALLERIA MILANO
Milano, Via Daniele Manin, 13, (Milano)
Milano, Via Daniele Manin, 13, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
Vernissage
18 Gennaio 2011, ore 19



