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arte contemporanea, collettiva CARTIERE VANNUCCI ​ Via Atto Vannucci 16 Milano 20135

Milano - dal 25 gennaio al 26 febbraio 2011

Monica Ferrando - La ragazza indicibile

Monica Ferrando - La ragazza indicibile
CARTIERE VANNUCCI
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Via Atto Vannucci 16 (20135)
+39 0258431058 , +39 0258440119 (fax)
info@cartierevannucci.com
www.cartierevannucci.com
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Questa mostra (come il libro da cui si ispira, scritto dall'autrice in
collaborazione con Giorgio Agamben: La ragazza indicibile, Electa,
2010) cerca di restituire agli spettatori qualcosa dell'emozione che
dovevano provare gli iniziati che assistevano ai misteri di Eleusi.
orario: dal martedì al sabato 10,00 - 13,00 / 16,00 – 19,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 25 gennaio 2011. dalle 18
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
autori: Monica Ferrando
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Le Cartiere Vannucci – Magazzini dell'arte, in collaborazione con la casa editrice Electa, presentano in via Atto Vannucci16 a Milano: MONICA FERRANDO Inaugurazione della mostra La ragazza indicibile (esposte le opere di Monica Ferrando) DAL 25 GENNAIO AL 26 FEBBRAIO 2011 e presentazione del volume Electa : “La ragazza indicibile. Mito e mistero di Kore” di Giorgio Agamben e Monica Ferrando martedì 25 gennaio 2011 ore 18,00 Ne parlano ACHILLE BONITO OLIVA e ANTONIO GNOLI Saranno presenti Giorgio Agamben e Monica Ferrando Questa mostra (come il libro da cui si ispira, scritto dall'autrice in collaborazione con Giorgio Agamben: La ragazza indicibile, Electa, 2010) cerca di restituire agli spettatori qualcosa dell'emozione che dovevano provare gli iniziati che assistevano ai misteri di Eleusi. La storia, inseme notturna e solare, della ragazza rapita nell'Ade mentre coglie il fiore meraviglioso del narciso, la ricerca instancabile della madre Demetra, il riso osceno di Baubo, le nozze infernali e il ritorno sulla terra a ogni inizio di primavera, sono evocati allo sguardo attraverso una tecnica insolitamente ricca, che riesce a coniugare ombre e colori, visione e silenzio in un gesto pittorico che è, insieme, densamente concettuale e altrettanto liberamente figurativo. La scommessa di Monica Ferrando è infatti che sia oggi venuto il momento di un ritorno alla pittura che si misuri ex novo con tutti i suoi generi: dal paesaggio alla figura, alla natura morta, all' interieur, e anche con tutte le sue tecniche: dall'olio, al pastello, all'inchiostro sumi, tutte magistralmente padroneggiate. Ma questo viaggio sul filo del mito non si lascia guidare soltanto dalle voci del passato (dai pittori pompeiani ai bassorilievi classici, da Mantegna a Poussin e Chardin, dai maestri dell'antica pittura cinese del trattato del Giardino del granello di senape a Shitao), ma fa innanzitutto i conti con i propri maestri moderni, da Klee a Ruggero Savinio a Avigdor Arikha. BIOGRAFIE Monica Ferrando ha studiato filosofia e pittura a Torino e Berlino. Ha esordito a Mantova nel 1992 con una mostra alla Casa del Mantegna. Una monografia dedicata alla sua opera è stata pubblicata da Moretti e Vitali nel 2000. Suoi lavori sono presenti al Landesmuseum di Gelsenkirchen, al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi e alla Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea di Gaeta. Fra le mostre recenti, nel 2009, la personale “Un ramo d'oro” presso la Galleria Falteri di Firenze e le collettive “Lo sguardo e la visione” presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta, “Pittori d'Italia” a Rimini, “Amici pittori” presso la Galleria Ceribelli di Bergamo e “Autoritratti di pittrici” attualmente in corso presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. Giorgio Agamben si è dimesso dallʼinsegnamento di filosofia teoretica nellʼUniversità italiana. Ha pubblicato unʼampia opera, tradotta in tutto il mondo, di cui ricordiamo Homo sacer (Einaudi, 1995), La comunità che viene (Bollati Boringhieri, 2001), Stato di eccezione (Bollati Boringhieri, 2003), Profanazioni (Nottetempo, 2005), Nudità (Nottetempo, 2009), Categorie italiane (Laterza, 2010).
 
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