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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DEL QUIRINALE ​ Piazza Del Quirinale Roma 00187

Roma - dal 22 febbraio al 10 aprile 2011

Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana Francesco De Sanctis e l’Unità d’Italia

Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana Francesco De Sanctis e l’Unità d’Italia

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PALAZZO DEL QUIRINALE
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Piazza Del Quirinale (00187)
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Una mostra inedita sui grandi capolavori autografi della letteratura italiana a cura dalla Fondazione De Sanctis realizzata nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
orario: martedì-sabato 10.00 – 13.00 e 15.30-18.30
domenica 8.30 -12.00
lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 22 febbraio 2011.
editore: SKIRA
ufficio stampa: DAVIS & CO., LUCIA CRESPI
genere: documentaria

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comunicato stampa
Il 22 febbraio si apre a Roma, nella prestigiosa sede del Palazzo del Quirinale, una mostra inedita sui grandi capolavori autografi della letteratura italiana a cura dalla Fondazione De Sanctis realizzata nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

La mostra, Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana, Francesco De Sanctis e l’Unità d’Italia, nata da un’idea di Francesco De Sanctis jr e Simona Pieri e curata da Giorgio Ficara, Louis Godart e Luca Marcozzi, propone un percorso tra gli scrittori amati da De Sanctis: saranno esposti, per la prima volta in una stessa sede, i manoscritti originali dei più importanti protagonisti della nostra tradizione letteraria, dal Decamerone di Giovanni Boccaccio all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, dalla Gerusalemme conquistata di Torquato Tasso all’Infinito di Giacomo Leopardi e ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, sempre con a latere la critica desanctisiana.

Il catalogo, edito da Skira, propone anche alcune riletture dei classici in mostra scritte da grandi critici e scrittori di oggi. E così avremo Dante presentato da George Steiner, Petrarca da Giorgio Ficara, Boccaccio da Nadia Fusini, Machiavelli da Gianni Vattimo, l’Ariosto da Raffaele La Capria, Guicciardini da Massimo Onofri, Tasso da Jean Starobinski, Galileo da Paolo Galluzzi, Vico da Eugenio Scalfari, Goldoni da Andrea Zanzotto, Parini da Alberto Arbasino, l’Alfieri da Alfonso Berardinelli, Foscolo da Dacia Maraini, Manzoni da Ernesto Ferrero e Leopardi da Massimo Cacciari.
Filo conduttore della mostra il manoscritto autografo della Storia della Letteratura Italiana di Francesco De Sanctis, con il quale si intende valorizzare e rivitalizzare il pensiero desanctisiano, ma anche rendere omaggio alla lingua e alla letteratura italiana e più in generale alle radici culturali del nostro Paese alle quali De Sanctis si riferisce proprio negli anni in cui si costituiva l’Unità d’Italia.
La Sala delle bandiere del Quirinale sarà allestita con teche espositive speciali per forma e sistemi di illuminazione, correlate da apparati multimediali che daranno vivacità ai materiali e ne valorizzeranno i contenuti. L'esposizione seguirà una suddivisione cronologica dalla Poesia delle Origini duecentesche a Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Ariosto, Tasso, Galilei, Foscolo fino ad arrivare a Manzoni e Leopardi, contemporanei di De Sanctis.

Realizzare una grande mostra sulla Letteratura Italiana è stato uno dei principali motivi per i quali è stata costituita la Fondazione De Sanctis.
Infatti da quando ho ereditato da mio nonno, ormai sei anni fa, una parte dell’archivio personale di Francesco De Sanctis, che consta di una biblioteca e decine di manoscritti, ho considerato come una sorta di missione personale quella di valorizzare il suo enorme lascito culturale e portare alla luce l'eccellenza del pensiero italiano attraverso una mostra.
In questi anni abbiamo organizzato molti eventi, letture dei classici che hanno felicemente viaggiato dalle più prestigiose sedi istituzionali ai principali teatri lirici del nostro Paese alle sedi di ambasciate italiane nel mondo, e sono state testimonianze intense della partecipazione delle comunità più varie alla vita culturale italiana.
Ma nel frattempo il progetto dell’esposizione, l’idea di rendere omaggio in maniera più concreta al nostro patrimonio letterario – sarà perché la mia formazione da architetto mi fa propendere sempre verso la materia, i progetti che durano nel tempo e nello spazio – ha continuato ad essere un desiderio ancora da realizzare. Un sogno che adesso vede la luce nel migliore dei contesti che potevo augurargli, come uno dei primi eventi nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Grazie all’intervento della Presidenza della Repubblica che ha sostenuto il progetto e grazie alla compartecipazione e al supporto di pubblici e privati che ne hanno consentito la realizzazione in tempi molto rapidi, si ritrovano nelle stesse sale, quelle del Quirinale, il cuore simbolico d’Italia, le preziosissime pagine manoscritte dei capolavori della letteratura italiana, affiancate alle pagine autografe della critica desanctisiana. Un’occasione che ci auguriamo renda ogni visitatore orgoglioso quanto lo siamo noi delle preziosissime radici culturali del nostro Paese.

Francesco De Sanctis jr.
(Presidente della Fondazione De Sanctis)

 
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