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arte contemporanea, collettiva PALAZZO MORANDO - COSTUME MODA IMMAGINE ​ Via Sant'andrea Milano 20121

Milano - gio 10 marzo 2011

La Musa inquieta

La Musa inquieta
PALAZZO MORANDO - COSTUME MODA IMMAGINE
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Via Sant'Andrea (20121)
+39 0288465933 , +39 0288464180
c.palazzomorando@comune.milano.it
www.civicheraccoltestoriche.mi.it
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presentazione del volume La Musa inquieta. Vita, arte e miracoli di Marta Marzotto
biglietti: free admittance
vernissage: 10 marzo 2011. ore 19
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
genere: presentazione

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comunicato stampa
Milano, 10 marzo 2011 - In occasione degli ottant’anni di Marta Marzotto, Palazzo Morando, prestigiosa sede espositiva del Comune di Milano ospita la mostra La Musa Inquieta. Vita arte e miracoli di Marta Marzotto a cura di Marta Brivio Sforza e promossa dall’Assessorato alla Cultura.
In mostra dall’11 marzo al 4 aprile 2011 le creazioni della vulcanica Contessa che ispirò artisti, poeti e scrittori, da Renato Guttuso ad Alberto Moravia.

“Nella mia vita ho agito solo per istinto, per seguire la mia voglia di tutto e subito”, così scrive di sé Marta Marzotto, dalle cui case sono passati innumerevoli personaggi della cultura internazionale.

Piena di vita, fotografa, costumista e designer, alla fine degli anni Sessanta fu la figura femminile dominante nella pittura e nella vita privata di Renato Guttuso, musa ispiratrice e modella prediletta per circa venti anni.

La mostra intende mettere in scena il suo mondo straordinario di Marta attraverso fotografie che raccontano i luoghi amati, le persone, le opere e i sogni di Marta. Accanto alle foto alcuni oggetti da lei creati con fantasia, talento e con un gusto speciale: borse, gioielli, caftani, tutti coloratissimi. Moltissime le creazioni dedicate alle donne, per valorizzarne la bellezza ed avvicinarle ad un mondo immaginifico e dimenticare le fatiche, la tristezza, il tradimento della vita reale.

Nel catalogo Electa, che illustra la mostra, afferma Letizia Moratti, Sindaco di Milano: “Marta ha fatto dell’allegria e del buon umore uno stile di vita, mettendo l’amore sempre al primo posto. Lei, con il suo sorriso contagioso, la sua generosità innata ed il suo impegno per la cultura ci insegna, giorno dopo giorno, la bellezza del tempo e della vita”.

“Di Marta vi è un lato pubblico ed uno privato. Quest’ultimo è la base su cui ruota l’asse della sua azione. – spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory - Questo lato privato è la “ragione arricchita dalla fantasia” che “si sviluppa secondo la necessità di una legge superiore” che proibisce la volgarità della vita e ne addita come trasgressori i pigri, gli ipocriti e i pavidi. Come dire gli indifferenti di fronte alla bellezza. Una bellezza pensata”.

E la curatrice, in una lettera a Marta: “Non mi illudo di contenerti tutta nello spazio limitato di questo bellissimo museo, ma spero di avere almeno rappresentato il fascino che mi conquistò la prima volta che ti incontrai a Roma, regina nelle tue stanze della splendida tua casa al Pincio, colma di luci, quadri, stoffe che apparve ai miei occhi di ragazza come la Grotta di Alì Babà. Il tuo più grande desiderio è quello di regalare qualcosa ad ogni persona che incontri, che sia una frase, un oggetto che sia un lasciapassare nel fantastico mondo di Marta, da legare, da amare da scoprire, da seguire in capo al mondo in una corsa senza fine”.

Amore, generosità, passione. Con questi sentimenti, da molti anni, Marta Marzotto sostiene la Fondazione per la Ricerca della Fibrosi Cistica onlus (FFC), alla quale andranno i proventi dei cataloghi in vendita in mostra.
 
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