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arte contemporanea, collettiva PINACOTECA DI MARSALA - CONVENTO DEL CARMINE ​ Piazza Del Carmine Marsala 91025

Marsala (TP) - dall'undici maggio al 2 novembre 2011

Articolo 9. I paesaggi d'Italia

Articolo 9. I paesaggi d'Italia

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PINACOTECA DI MARSALA - CONVENTO DEL CARMINE
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Piazza Del Carmine (91025)
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La mostra ripropone un ideale Grand Tour, così come era nel Settecento, in cui la rappresentazione del paesaggio diventa il filo rosso che guida attraverso la geografia nazionale nei suoi differenti aspetti, componendo un mosaico che testimonia tuttavia la profonda unitarietà del territorio italiano.
orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 20. Chiuso il lunedì.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 3,00 euro
vernissage: 11 maggio 2011.
catalogo: in galleria.
editore: SILVANA EDITORIALE
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Sergio Troisi
autori: Renanto Birolli, Attilio Forgioli, Alberto Gianquinto, Piero Guccione, Carlo Levi, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Zoran Music, Piero Ruggeri, Aligi Sassu, Ernesto Treccani
telefono evento: +39 0923711631
note: Mostra promossa dall'Ente Mostra di Pittura Contemporanea "Città di Marsala", a cura di Sergio Troisi.
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Una Nazione è fatta dai suoi cittadini, dalla sua storia, ma anche dalla realtà fisica che queste persone ospita e che questa storia ha accolto e vissuto, quindi dai paesaggi.
Pertanto la geografia fisica, oltre che umana, del nostro Paese, nonostante le enormi diversità territoriali, è davvero unica.

Partendo da questo assunto Sergio Troisi, Direttore Artistico dell'Ente Mostra di Pittura "Città di Marsala", ha voluto "riunire" l'Italia nella ricorrenza dei 150 della sua Unità, portando al Convento del Carmine un emblema dei paesaggi delle sue venti regioni.

Ad essere esposti dall'11 maggio al 31 agosto 2011 a Marsala non sono i paesaggi storici, quelli dell'arte antica o moderna, ma i paesaggi degli anni più recenti, così come li hanno metabolizzati artisti degli ultimi decenni, tra gli altri: Music, Guccione, Birolli, Morlotti, Levi, Moreni, Ruggeri, Battaglia, Forgioli, Sassu, Treccani, Gianquinto, riuscendo a delineare, con la sensibilità che degli artisti è propria, un viaggio pittorico nella pratica del paesaggio come elemento fondante di un sentimento di riconoscimento e di identità.




Il richiamo all' "Articolo 9" della Costituzione sottolinea come il paesaggio sia un bene della Nazione, un bene la cui tutela è obbligo primario dello Stato e di tutti i suoi cittadini.
Sergio Troisi ha selezionato per la mostra 20 paesaggi, uno per ogni regione, di altrettanti artisti del Novecento, a formare un itinerario in cui, indipendentemente dal registro linguistico adottato, mutano luci, forme e colori. Mutano anche le concezioni della pittura di paesaggio: dalla stagione del realismo a quella dell'ultimo naturalismo in cui la dimensione paesaggistica assumeva il carattere di una visione lirica e interiorizzata, sino ad alcune delle esperienze più recenti in cui il dato di natura è ritornato, dopo un momentaneo oblio, al centro degli interessi pittorici.
Eppure, in questo caleidoscopio interpretativo, permangono quegli elementi di unicità che, nel lontano 1568, hanno sotteso alla scelta di riunire in un unico ciclo le raffigurazioni delle regioni italiane nei grandi affreschi della Galleria delle Carte Geografiche dei Palazzi Vaticani.
Tre secoli prima del processo risorgimentale, quella galleria testimoniava la consapevolezza di unità dell'Italia legata, oltre che alla lingua e alla cultura, proprio alla stratificazione storica del territorio .
"Articolo 9.I paesaggi d'Italia" ripropone un ideale Grand Tour, così come era nel Settecento, in cui la rappresentazione del paesaggio diventa il filo rosso che guida attraverso la geografia nazionale nei suoi differenti aspetti, componendo un mosaico che testimonia tuttavia la profonda unitarietà del territorio italiano. Lungi dall'essere una componente immobile, il paesaggio registra infatti la componente antropica, quella storicizzazione profonda (di cui la pittura stessa è parte integrante) che non a caso è riconosciuta nell''articolo 9 della Costituzione come bene inalienabile e prezioso.
 
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