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arte contemporanea, collettiva TERME DI DIOCLEZIANO ​ Viale Enrico De Nicola 79 Roma 00185

Roma - dal 20 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012

A Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta

A Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta
TERME DI DIOCLEZIANO
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Viale Enrico De Nicola 79 (00185)
+39 064880530 , +39 064814125 (fax)
www.archeorm.arti.beniculturali.it
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Palmira, Tur ‘Abdin, Ctesifonte, Taq-e Bostan, Merv, Samarcanda, Ghazni, Swat, Kucha, Turfan, Dunhuang, Xi’an sono le tappe del viaggio “a Oriente”, attraverso le affascinanti e leggendarie Vie della Seta, tra il II secolo a.C. e il XIV secolo d.C. Un viaggio avvolto dalle luci e dai silenzi imponenti delle terre d’Oriente, dove gli uomini e le carovane furono sospinti, oltre che da impulsi mercantili, anche dalla sete dell’ignoto e dagli aneliti missionari.
orario: dalle 10.00 alle 19.00 dal martedì alla domenica
La biglietteria chiude un'ora prima
Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero 10 €; ridotto 7 €; speciale scuole e studenti arte 5 €; gratuito sotto i 6 anni. I possessori di biglietto unico per il Museo Nazionale Romano avranno diritto al biglietto ridotto per la Mostra
vernissage: 20 ottobre 2011. h 18
editore: ELECTA
ufficio stampa: ZETEMA
curatori: Francesco D’Arelli
note: CONFERENZA STAMPA
Giovedì 20 ottobre 2011 ore 11.30
genere: documentaria

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comunicato stampa
Palmira, Tur ‘Abdin, Ctesifonte, Taq-e Bostan, Merv, Samarcanda, Ghazni, Swat, Kucha, Turfan, Dunhuang, Xi’an sono le tappe del viaggio “a Oriente”, attraverso le affascinanti e leggendarie Vie della Seta, tra il II secolo a.C. e il XIV secolo d.C. Un viaggio avvolto dalle luci e dai silenzi imponenti delle terre d’Oriente, dove gli uomini e le carovane furono sospinti, oltre che da impulsi mercantili, anche dalla sete dell’ignoto e dagli aneliti missionari.

La mostra “a Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta” - dal 21 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012 a Roma nelle grandiose Aule delle Terme di Diocleziano, eccezionalmente aperte per questa occasione dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma - si avvale della consulenza scientifica dell'IsIAO e della cura scientifica di Francesco D'Arelli e Pierfrancesco Callieri.

Il fil rouge delle tre grandi religioni (buddhismo, cristianesimo e islam) che caratterizzarono le rotte terrestri delle Vie della Seta dal II secolo a.C. al XIV secolo d.C. accompagna il visitatore lungo un articolato percorso multimediale che si snoda nei suggestivi ambienti delle Terme di Diocleziano. Nei luoghi che la mostra racconta, culla di civiltà popolate da genti di diversa origine e provenienza, non di rado buddhismo, cristianesimo e Islam trovarono impensabili occasioni di convivenza fraterna e di reciproca tolleranza.

Sarà un viaggio visivo, sonoro ed emotivo grazie al progetto artistico e allestimento multimediale di Studio Azzurro, collettivo artistico milanese, conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Attraverso i filtri dello sguardo, dei suoni, delle voci e dei gesti, la messa in scena multimediale interpreta dodici luoghi emblematici, capaci di raccontare la complessità e la contaminazione culturale e religiosa delle Vie della Seta. La cassa di legno, sistema di archiviazione del materiale archeologico conservato in questi spazi, diviene metafora del viaggio e supporto per le videoinstallazioni, utile per la messa in scena che si sviluppa qui nel tempo e nello spazio tra reperti preziosi e pezzi rari che dialogano con ampi scenari, echi di voci lontane e storie di luoghi e personaggi senza tempo.

Il percorso inizia con una grande mappa animata che accoglie il visitatore all’ingresso e si conclude con la Carta del Paesaggio mongolo dell’inizio del XVI secolo d.C. – esposta per l’occasione in assoluta prima mondiale dopo essere stata rinvenuta e acquistata in Giappone nel 2002 da una società d’asta di Pechino.

La mappa si presenta come un rotolo di seta dipinto, lungo oltre 30 metri, che raffigura vividamente luoghi e soggetti rinomati delle Vie della Seta, ossia di un vastissimo territorio esteso dal lembo più occidentale della provincia cinese del Gansu (Cina nord-occidentale) al Mar Rosso. La Carta riproduce oltre 200 toponimi in cinese, molti dei quali traslitterati dal mongolo, dall’uiguro, dal persiano, dall’arabo, dal latino ecc. Anche la Mecca (Tianfang) è, ad esempio, presentata come una nobilissima città della Cina.

Il percorso multimediale di Studio Azzurro dialoga e si avvale, lungo tutta la mostra, di una selezionata raccolta di importanti manufatti di varia tipologia, cento opere che provengono da: Biblioteca Apostolica Vaticana (Città del Vaticano), Biblioteca Medicea Laurenziana (Firenze), Istituto di Archeologia della Regione autonoma uigura dello Xinjiang (Ürumqui, Repubblica Popolare Cinese), Musei Vaticani (Città del Vaticano), Museo Civico Medievale (Bologna), Museo d’Arte Orientale (Torino), Museo della Regione autonoma uigura dello Xinjiang (Ürumqui, Repubblica Popolare Cinese), Museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco” (Roma), Museo di Turpan, Regione autonoma uigura dello Xinjiang (Repubblica Popolare Cinese), Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” (Roma), Museo Nazionale del Bargello (Firenze).

Prestito eccezionale, esposto per la prima volta in questa occasione dopo un lungo e accurato restauro, è la bibbia tascabile nota come Bibbia di Marco Polo, perché databile al XIII secolo, epoca del grande viaggio dell’esploratore veneziano. Oggi conservata alla Biblioteca Medicea Laurenziana, fu rinvenuta in Cina nel XVII secolo dal gesuita Philippe Couplet, che nel suo viaggio in Italia ne fece dono a Cosimo III dei Medici.

La mostra “a Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta” è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e Roma Capitale, in collaborazione con il Ministero della Cultura Cinese, l’Agenzia Istituzionale Art Exhibition China. Organizzazione e comunicazione: Zètema Progetto Cultura ed Electa.
La mostra è realizzata grazie al sostegno di eni, partner principale, in collaborazione con le Banche tesoriere di Roma Capitale: BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena; Finmeccanica; Fondazione Roma e Flammini Group e con il contributo tecnico di Sitcom e Dimensione Suono Due.
 
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