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arte contemporanea, collettiva PINACOTECA DI BRERA ​ Via Brera 28 Milano 20121

Milano - dal 10 novembre 2011 al 5 febbraio 2012

Brera Incontra il Puškin: Collezionismo Russo tra Renoir e Matisse

Brera Incontra il Puškin: Collezionismo Russo tra Renoir e Matisse

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PINACOTECA DI BRERA
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Via Brera 28 (20121)
+39 02722631 , +39 0272001140 (fax)
brera.artimi@arti.beniculturali.it
www.brera.beniculturali.it
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La mostra presenta alcuni tra i massimi capolavori dell'arte francese a cavallo tra XIX e XX secolo provenienti dal Museo Statale delle Belle Arti 'A.S. Puškin' di Mosca, e si pone come evento culturale all'interno dell'anno per la diffusione della Cultura e della Lingua Italiana in Russia e per la diffusione della Cultura e della Lingua Russa in Italia.
orario: Mar - Dom: 8.30 - 19.15
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 5 € di supplemento rispetto al biglietto ordinario al museo
vernissage: 10 novembre 2011.
editore: SKIRA
ufficio stampa: MONDOMOSTRE, STUDIO ESSECI
curatori: Irina Antonova, Sandrina Bandera, Caterina Bon Valsassina
patrocini: promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano, dal Ministero della Cultura e dei Media della Federazione Russa e dal Museo Puškin
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Dall' 11 novembre 2011 al 5 febbraio 2012 alla Pinacoteca di Brera una eccezionale sequenza di capolavori di Cézanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau, Van Gogh dalle collezioni del Museo Pushkin di Mosca celebra lo straordinario incontro di due grandi musei del XIX secolo in occasione dell’Anno della Cultura Italia-Russia.

Agli albori del Novecento, due collezionisti russi, commercianti di tessuti, Sergei Schuckin e Ivan Morozov, diventano con la loro passione per l’arte testimoni di tutte quelle novità e stimoli che hanno caratterizzato l’Europa a cavallo dei due secoli: le esposizioni universali, l’affermazione della fotografia, la pittura en plein air, i Salon e i caffè parigini, lo studio della forma estrema e del colore puro.

L’esposizione promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Museo Pushkin e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza, Pavia, Sondrio e Varese, è curata da Caterina Bon Valsassina, Sandrina Bandera e Irina Antonova ed è in reciprocità con la mostra su Caravaggio che lo Stato Italiano presenterà al Puskin nel dicembre 2011: come per Caravaggio, è una mostra dei record con diciassette quadri assicurati per quasi un miliardo di dollari.

Grandi mercanti e viaggiatori, i collezionisti Schukin e Morozov, in anni diversi, divennero i migliori clienti delle più importanti gallerie di Parigi, come Druet, Durand-Ruel, Kahnweiler, Vollard. In mostra una delle migliori opere della seconda fase cubista di Picasso, Ritratto di Ambroise Vollard, che Ivan Morozov acquistò probabilmente perché conosceva da vicino questo marchand, di certo non per una particolare sensibilità al cubismo. Lo stesso Vollard che definì Morozov “un russo che non contratta!” non perché agisse affrettatamente ma piuttosto con slancio e passione. “Arrivati a Parigi scendevano dal treno ed erano già nelle botteghe, davanti ai loro occhi sfilavano tele come episodi di un film, tornavano a Mosca senza aver visto altro”.
 
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