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arte contemporanea, collettiva MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA ​ Via Luigi Settembrini 79 Napoli 80139

Napoli - dall'undici novembre 2011 al 20 febbraio 2012

Arte Povera più Azioni Povere 1968

Arte Povera più Azioni Povere 1968
Michelangelo Pistoletto
Mappamondo
opera1597_museo_madre.jpg
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MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA
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Via Luigi Settembrini 79 (80139)
+39 08119313016
www.museomadre.it
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L’arte resta Povera ma si fa ricchissima… come ha dimostrato la scorsa edizione di Bologna Arte Fiera: tra le opere storiche più vendute spiccavano quelle degli autori dell’Arte povera.
Un rilancio sul mercato in concomitanza con la preparazione di una grande mostra-evento.
Se ne è parlato presso la Triennale di Milano, lo scorso 22 gennaio, quando è stato ufficialmente presentato il progetto Arte povera, a cura di Germano Celant, mostra - evento che si svolgerà contemporaneamente, nell’autunno - inverno 2011, in diverse e importanti istituzioni museali e culturali italiane, nelle città di Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino.
orario: Lunedì, Mercoledì
Giovedì, Venerdì, Sabato
10.30 - 19.30
Domenica
10.30 - 23.00

Martedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 11 novembre 2011. h 19
editore: ELECTA
curatori: eduardo cecelyn, Germano Celant
autori: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Marisa Merz, Mario Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Gianni Piacentino, Michelangelo Pisoletto, Emilio Prini, Gilberto Zorio
note: conferenza stampa 11 novembre 2011- ore 12.30
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa

Arte Povera più Azioni Povere 1968 è il titolo della mostra al MADRE che apre al pubblico l’11 novembre 2011 e che fa parte diArte
Povera 2011, una complessa ed articolata serie di esposizioni che aspira a fare il punto su un percorso artistico straordinario e
ancora attuale nella carica propulsiva e rivoluzionaria della sua poetica e della sua carica sperimentale.
Il coinvolgimento del MADRE nel circuito del grande progetto di Germano Celant è fondato sulla missione dell’istituzione partenopea
nei confronti dell’arte contemporanea. Non si può dimenticare però che nei soli sette anni di vita del MADRE sono stati proprio il
supporto e l’entusiasmo degli artisti dell’Arte Povera a dare un cruciale apporto alla fisionomia del museo e al suo programma
culturale ed espositivo. Le opere di Luciano Fabro e Jannis Kounellis, che insieme a Giovanni Anselmo, Mario Merz, Michelangelo
Pistoletto, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio fanno parte integrante del percorso espositivo del museo, occupano un particolare
posto di rilievo nelle sale ‘ambientate’ permanenti del primo piano; stanze in cui i protagonisti dell’Arte Povera sono intervenuti
direttamente nello spazio, sui muri, sul soffitto e sul pavimento. A loro e a Marisa Merz e Alighiero Boetti, il MADRE ha dedicato inoltre
negli anni delle mostre personali.
La tappa di Napoli costituisce un contributo significativo nella ricostruzione storica dell'Arte Povera poiché si ispira ad uno degli
eventi più importanti accaduto alla fine degli anni Sessanta: la mostra svoltasi agli Arsenali di Amalfi nel 1968, grazie
all’interessamento e all’attività culturale di Marcello e Lia Rumma. Una rassegna nella quale, lavori, performance e dibattiti svoltisi
in tre intense giornate all'inizio di ottobre, contribuirono a foggiare l'identità di un'arte destinata ad uscire dai canoni edai territori
tradizionali in favore di un intervento diretto nella vita e nel sociale.
La mostra Arte Povera più Azioni Povera 1968 allestita nella splendida cornice nella Chiesa di Donnaregina annessa al Museo Madre
a Napoli, aspira a ricostruire il clima e la prassi artistica di quello straordinario evento. Per l’occasione saranno esposte opere
storiche di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz,Giulio
Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio
 
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