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arte contemporanea, collettiva LOGGIA DELLA MERCANZIA ​ Piazza Banchi Genova 16123

Genova - dal 6 maggio al 4 luglio 2004

Periplo del Mediterraneo. Nuove espressioni tra Genova e Istanbul

Periplo del Mediterraneo. Nuove espressioni tra Genova e Istanbul

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LOGGIA DELLA MERCANZIA
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In occasione delle manifestazioni per Genova 2004 Capitale Europea della Cultura, l'Accademia Ligustica di Belle Arti inaugura un’importante mostra di artisti appartenenti ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
orario: Da martedì a domenica 10.00-19.00, giovedì 10.00-22.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 6 maggio 2004. alle 17:00 inaugurazione ufficiale della mostra all’Auditorium del Teatro Carlo Felice (Passo Eugenio Montale, 4) e visita alle due sezioni
editore: SKIRA
curatori: Maurizio Calvesi, Marisa Vescovo
autori: Bianco-Valente, Botto & Bruno, Adel Abdessemed, Ghada Amer, Stephen Antonakos, Alberto Burri, Touhami Ennadre, Dominique Gonzales-Foerster, Mona Hatoum, Gülsün Karamustafa, Yves Klein, Claude Leveque, Mona Marzuk, Lala Meredith-Vula, Juan Muñoz, Adrian Paci, Michal Rovner, Antoni Tàpies, Sislej Xhafa, Takis Zerdevas
genere: arte contemporanea, collettiva

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L’esposizione è articolata in due sezioni:

• Quattro Maestri del Novecento - Alberto Burri (Italia), Antoni Tàpies (Spagna), Yves Klein (Francia), Stephen Antonakos (Grecia)- a cura di Maurizio Calvesi nel Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti

• Nuove espressioni tra Genova e Istanbul: sedici artisti emergenti che si esprimono attraverso diversi linguaggi espressivi (video-art, installazioni, elaborazioni fotografiche, manipolazione del corpo, protesi bio-cibernetiche, ecc.) - Gulsun Karamustafa (Turchia), Mona Hatoum (Libano), Michal Rovner (Israele), Mona Marzuk (Egitto), Ghada Amer (Egitto), Adel Abdessemed (Algeria), Touhami Ennadre (Marocco), Jan Munoz (Spagna), Dominique Gonzales-Foerester (Francia), Claude Leveque (Francia), Botto e Bruno (Italia), Bianco-Valente (Italia), Lala Meredith-Vula (Bosnia-Erzegovina), Adrian Paci (Albania), Sisley Xhafa (Kosovo), Takis Zerdevas (Grecia) – a cura di Marisa Vescovo alla Loggia di Banchi

Mediterraneo: questo nome evoca una storia millenaria di civiltà e di scambi; un mare le cui rive appartengono a tre continenti: l'Europa, l'Asia e l'Africa, solcato da navi fin dall'Antichità; luoghi di passaggio e di commerci, da Ulisse ai giorni nostri. Oggi più che mai, è il mare del multiculturalismo, della complessità e, sfortunatamente, dei conflitti.
L’estensione dello spazio, la peculiarità del paesaggio, la compattezza dell’assieme, creano l’impressione che il Mediterraneo sia nello stesso momento un mondo a sé e il centro del mondo: un mare circondato da terra, una terra bagnata dal mare, mentre il sole generoso dovunque crea effetti psicologici di euforie e di stanchezza, talora stabili, talora passeggeri. Ci sono porti costruiti per necessità, e altri creati secondo la natura, ci sono porti che sono rimasti approdi, o ancoraggi, e altri sono diventati palcoscenici, o mondi, come è avvenuto a Genova.
Il Periplo del Mediterraneo vuole portare in scena individualità artistiche di questa area, tuttora critica, a livello esistenziale, politico, culturale: esse si assumono, o si sono assunte appieno, i rapporti tra appartenenza e cultura, indispensabili per superare l’attuale impasse tra arte e società, là dove le diversità si incontrano e si scontrano.
La funzione dell’arte in questo particolare momento, è quella di aprire degli spazi sia geografici, sia mentali, capaci di trascinarci verso nuove rotte, e verso quei modi di riflessione sui meccanismi sociali che stritolano l’uomo e la sua voglia di creazione.

Mercoledì 5 maggio alle ore 11:00 al Museo dell’Accademia si terrà un'anteprima della mostra per la stampa con Maurizio Calvesi e Marisa Vescovo
Giovedì 6 maggio alle 17:00 inaugurazione ufficiale della mostra all’Auditorium del Teatro Carlo Felice (Passo Eugenio Montale, 4) e visita alle due sezioni.
 
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