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Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia |
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L’incontro tra Elisabetta Benassi e Paola Ugolini chiude il nostro viaggio per conoscere meglio gli artisti che ci rappresentano a Venezia. Benassi è l'unica altra donna presente, oltre Francesca Grilli. Di poche parole, come spesso sono gli artisti ... segue
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Ritratto del curatore da giovane |
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Continua il nostro viaggio nella giovane curatela. Questa volta Manuela Valentini intervista Cecilia Canziani. Toccando anche alcuni punti critici che possono generarsi dalla sovrapposizioni di ruoli e incarichi. E Cecilia risponde ... segue
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Parola d'artista |
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L'intenzione e il caso di Patrizia Cavalli
La poetessa ha da poco inaugurato una mostra presso lo studio Stefania Miscetti di Roma con, tra altre, un'installazione ricavata dai suoi appunti mattutini. Pubblichiamo il testo che ha scritto per la mostra romana ... segue
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Scacco alla crisi |
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Seconda tappa del nostro viaggio alla ricerca di realtà che provano a non farsi inghiottire dal buco nero della crisi. Questa volta la contromossa è di Eventi-Arte-Venezia. Ascoltiamo da Matteo Efrem Rossi, fondatore dell'associazione, come reagiscono all'impasse attuale di Elisa Decet ... segue
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La Lavagna |
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Autocommiserazione, cultura ed economia in Italia di Raffaele Gavarro Ma davvero il nostro è un problema di autocommiserazione? ... segue
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Musica elettronica, parole d’artista, specchi e luci sono gli ingredienti del terzo appuntamento di “Con Parole Sue”, al Museo Del Novecento di Milano. Per coniugare note e arte contemporanea, sotto Lucio Fontana di Caterina Failla ... segue
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Brescia - dal 10 marzo al 22 aprile 2012
Luigi Milani - Ladri di Biciclette
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comunicato stampa  |
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Nato nel 1957 a Frassinelle Polesine (Rovigo).Artigiano nel settore del designer e nella produzione di opere per la finitura della casa, che esegue con scrupolosa precisione, Luigi Milani e’ da sempre portato alla pittura come esigenza creativa, nel 90 ha una parziale svolta che lo porta a dedicare piu’ tempo alla sua passione artistica, dipinge inizialmente ritratti femminili d’ispirazione pop e metropolitana.Nel 2002, incontra un critico d’arte, che lo rende consapevole delle sue qualita’al punto di dedicarsi alla pittura a tempo pieno. Vende l’azienda e si dedica alla sua passione. Dal 2008 si concentra sull’ informale utilizzando parti di pneumatici per biciclette con i quali riesce ad impreziosire e trasformare una materia semplice in un merletto che ricorda un tappeto persiano, dove,armonia equilibrio e senso del colore incantano. Partecipa al premio “Arte” nel 2002 tra i finalisti con un ritratto di una donna. Nel 2004 ha partecipato al concorso“la Vela d’Argento” a Marina di Ravenna vincendo il primo premio con il lavoro dal titolo “Marina di Ravenna” (ritratto di una ragazza sulla spiaggia seduta su un asciugamano, dedicato ad Alighiero Boetti). Nel 2008 partecipa di nuovo al premio“Arte” con l’opera dal titolo “Ladridi biciclette” qualificandosi nuovamente tra i finalisti. Oggi possiamo annoverare a pieno diritto Luigi MILANI tra gli artisti dell’arte povera tra gli artisti . Da allora la tipologia di opere di Luigi Milani cambia, a causa o per merito di quell’evoluzione di cui si parlava: con uno sguardo alle avanguardie del Novecento, attingendo dal concettuale per innalzare l’idea a protagonista principale del processo artistico, punta uno sguardo più attento all’Arte Povera. Genericamente riconducibile all’ambito dell’Arte Concettuale, essa si distingue per il rifiuto di mezzi espressivi tradizionali e l’impiego di materiali «non artistici», «poveri» appunto, sia naturali e organici sia industriali (legno, pietra, terra, vegetali, stracci, plastiche,neon, scarti industriali), assunti nella loro espressività primaria e immediatezza sensoriale. Nell’atteggiamento dissacratorio e di negazione dell’Arte Povera, c’è in realtà una volontà di fondo indistruttibile e poetica di riappropriarsi di valori primari, come il senso della terra, della natura, dell’energia pura,della storia dell’uomo. L’evoluzione in Milani, così come per buona parte degli artisti di valore, non tarda ad arrivare. L’evento è segnato da un’importante coincidenza:l’incontro con un addetto ai lavori, un gallerista e critico d’arte che lo convince a dedicare alla vocazione artistica più tempo, tutto il tempo necessario. Il critico-gallerista gli dimostra fiducia, e ciò a Milani è utile come sprone. Attraverso la dimensione energetica e vitale dei materiali, l’Arte Povera esprime la volon tà di coinvolgere la sensibilità delle masse e di aprire nei fruitori meccanismi mentali liberatori, soprattutto attraverso l’uso dello “scarto”. Il risultato a volte è un linguaggio criptico,limpido e evidente solo per chi, come l’artista o il critico, possiede la “chiave” per acceder alla dimensione poetica e al significato artistico intrinseco. Per Milani, l’utilizzo di pneumatici di bicicletta, affonda le radici nel ricordo di un’infanzia lontana. Rappresenta inoltre il simbolo di una spensieratezza e di una libertà che, per chi abbia talento artistico, deve essere pane quotidiano, imperativo per dare forma alla propria creatività. Questo materiale “povero”, che ora compone come un mosaico, ha quindi un valore evocativo della parte spensierata della vita, quando per gioco con la bicicletta si potrebbe perfino arrivare in capo al mondo. E’ il momento in cui si gettano le basi di una personalità, si creano quegli stimoli poi destinati a divenire pungolo artistico. Forse è proprio per questo che Milani, nel fissare i suoi ricordi di infanzia sottoforma di copertoni di bicicletta, li consacra per sempre.
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