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La Lavagna |
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Una grande bellezza sprecata di Ludovico Pratesi L’ultimo film di Paolo Sorrentino punta l’indice su un mondo romano floscio e forse disperato che abita una città dalla bellezza ormai paradossale. Ma ce n’è anche per il mondo dell’arte contemporanea. Altrettanto malmesso e paradossale. Senza essere neanche particolarmente "bello". ... segue
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Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia |
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L’incontro tra Elisabetta Benassi e Paola Ugolini chiude il nostro viaggio per conoscere meglio gli artisti che ci rappresentano a Venezia. Benassi è l'unica altra donna presente, oltre Francesca Grilli. Di poche parole, come spesso sono gli artisti ... segue
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Ritratto del curatore da giovane |
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Continua il nostro viaggio nella giovane curatela. Questa volta Manuela Valentini intervista Cecilia Canziani. Toccando anche alcuni punti critici che possono generarsi dalla sovrapposizioni di ruoli e incarichi. E Cecilia risponde ... segue
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Parola d'artista |
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L'intenzione e il caso di Patrizia Cavalli
La poetessa ha da poco inaugurato una mostra presso lo studio Stefania Miscetti di Roma con, tra altre, un'installazione ricavata dai suoi appunti mattutini. Pubblichiamo il testo che ha scritto per la mostra romana ... segue
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Scacco alla crisi |
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Seconda tappa del nostro viaggio alla ricerca di realtà che provano a non farsi inghiottire dal buco nero della crisi. Questa volta la contromossa è di Eventi-Arte-Venezia. Ascoltiamo da Matteo Efrem Rossi, fondatore dell'associazione, come reagiscono all'impasse attuale di Elisa Decet ... segue
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Musica elettronica, parole d’artista, specchi e luci sono gli ingredienti del terzo appuntamento di “Con Parole Sue”, al Museo Del Novecento di Milano. Per coniugare note e arte contemporanea, sotto Lucio Fontana di Caterina Failla ... segue
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Torino - dal 6 marzo al 28 aprile 2012
Joan Miró - Stampe Originali
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Le bélier fleuri, 1971 Litografia originale a colori. Bibliografia: Mourlot IV.739, Cramer 145. (mm. 377x566).
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[Vedi la foto originale]
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comunicato stampa  |
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Silverio Salamon il 6 marzo inaugura una mostra dedicata all’opera grafica di Joan Miró (Montroig 1893 - Palma de Majorca 1983). Fino al 28 aprile nella Galleria L’Arte Antica, di via Volta 9 a Torino, saranno esposti 115 fogli tutti documentati con riferimenti tecnici e bibliografici in un catalogo a colori edito per i tipi della Galleria. Fra le opere d’arte prodotte degli artisti del Novecento quelle di Miró sono oggi le più amate e apprezzate dal pubblico seppure il linguaggio espressivo al limite dell’informale, e più ermetico di quello degli altri Surrealisti, non ne faciliti la comprensione. Un indirizzo che si manifesta già dalle sue prime mostre - 1918 la prima personale - e che ha un impulso marcato a partire dagli anni ‘50 del Novecento. Perché? Perché le sue opere riescono a strappare un sorriso, perché sono allegre e gioiose, perché la gamma cromatica è definita, brillante e vivace. Perché le strane figure irreali con le quali racconta del suo mondo onirico parlano un linguaggio comune a tutti. Perché i segni, le forme e le figure che assomigliano a scarabocchi esprimono la semplicità e l’innocenza dei bambini, un paragone per nulla sbagliato e tutt’altro che negativo. Miró, infatti, lavorava con la serenità e la spensieratezza propria dell’infanzia, in cui realtà e sogni si mescolano in gioconde armonie di forme e ideogrammi, simbologie più o meno intellegibili ma riconoscibili come quelle, ricorrenti, del sole e della luna. Per quanto riguarda le stampe originali Miró produsse più di duemila lastre in tutto l’arco della sua vita, una produzione così cospicua e complessa è assai rara, solo quelle di Picasso e Chagall possono reggere il confronto. MIRÓ INCISORE E LE EDIZIONI CORRENTI Molte sue opere nacquero per essere litografie e acqueforti pubblicate come edizioni correnti, spesso affiancate da una seconda edizione destinata al mercato dei collezionisti più esigenti: firmata, numerata e stampata su carta pregiata. Questo modo di divulgare e commercializzare le stampe originali è storico, fin dai tempi di Dürer le stampe originali sono state il mezzo di promozione dell’opera di un artista e mai se ne è limitata artificiosamente la tiratura (pratica di cui oggi si abusa producendo un erroneo aumento dei valori). Lo stesso Maeght, il più importante gallerista ed editore del dopoguerra, pubblicava la rivista “Derrière le miroir” in cui le illustrazioni erano originali realizzati in litografia dagli stessi artisti. Queste opere non erano realizzate con meno colori e non erano meno belle di quelle delle tirature di lusso, spesso era vero il contrario: parecchie delle litografie originali in edizione corrente sono dei veri e propri capolavori. IL MERCATO Per quanto riguarda il mercato dell’opera grafica di Miró il record è di 99.000$ (Sotheby’s N.Y. 16-5- 90) raggiunti da Femme au miroir, la litografia considerata da pubblico e critica la sua più bella e celebre. L’aggiudicazione si riferisce a un’edizione di lusso, che differisce da quella esposta in mostra unicamente per la presenza della firma autografa. Per le stampe originali esposte da l’Arte Antica le valutazioni variano mediamente tra i 300 e gli 800€ con un paio d’eccezioni che raggiungono 2.000 e 3.600€. LA GALLERIA L’ARTE ANTICA è specializzata esclusivamente in stampe originali antiche, moderne e giapponesi dal 1957, quando Ferdinando Salamon trasformò la sua passione collezionistica in attività professionale. Dal 1977 è guidata da Silverio Salamon, da allora la collezione si è ampliata e evoluta; le mostre e tutti i cataloghi che le accompagnano continuano a essere un riferimento imprescindibile per il collezionismo internazionale.
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