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Pompei (NA) - dal 21 marzo all'otto aprile 2012
Pensieri di Primavera


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MUSEO GRACCO
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Via Provinciale Villa Dei Misteri (80045)
+39 0818613784
museogracco@pompeionline.net
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“Pensieri di Primavera” è stato, negli anni scorsi, il titolo di alcune mostre collettive di pittura allestite al Museo Gracco di Pompei. Nello stesso periodo di tempo, si sono susseguite una serie di esposizioni personali e collettive di fotografia artistica. Questa è la prima volta che il tema è associato, in via esclusiva, al mezzo fotografico, per offrire ai visitatori un'inedita “chiave di lettura” da applicare alle opere esposte, appartenenti alla collezione museale.
orario: 10-13/16-18 dal martedì alla domenica (lunedì chiuso)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
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biglietti: free admittance
vernissage: 21 marzo 2012. ore 18,30
autori: Tino Bisagni, Dominique Bollinger, Mario Carbone, Franco Donaggio, Michele Giacalone, Frédéric Karikese, Ivan Margheri, Enrico Pinto, Enzo Rosamilia, Amedeo Sessa
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
“Pensieri di Primavera” è stato, negli anni scorsi, il titolo di alcune mostre collettive di pittura allestite al Museo Gracco di Pompei. Nello stesso periodo di tempo, si sono susseguite una serie di esposizioni personali e collettive di fotografia artistica. Questa è la prima volta che il tema è associato, in via esclusiva, al mezzo fotografico, per offrire ai visitatori un'inedita “chiave di lettura” da applicare alle opere esposte, appartenenti alla collezione museale.

In un'epoca contrassegnata da grandi incertezze e improvvisi cambiamenti a livello mondiale, in cui non è improbabile assistere a un passaggio brusco, con effetto disorientante, da una stagione climatica all'altra, così come da un fenomeno sociale, culturale, o economico, estremo all'altro, la Primavera segna ancora, seppur enormemente ridotto rispetto al passato recente, un momento dell'anno nel quale la natura finalmente “rinasce” o si risveglia al termine della stagione fredda. E' un tema che comprende molti aspetti, che può essere declinato in tante forme, suscitando altrettanti “pensieri”, o spunti di riflessione, attraverso cui è ora possibile osservare e “leggere” le fotografie in mostra. Cerchiamo di coglierne alcuni insieme.

Spesso la Primavera ci appare nelle sembianze di una donna e, nelle foto di Dominique Bollinger, guardando lontano, si “apre” a un “lago” di placide emozioni o a un “mare” di sentimenti tumultuosi. Per Amedeo Sessa si identifica con la natura che si risveglia, prendendo colore e colorando di sé il paesaggio circostante. Nelle fotografie di Enrico Pinto la scorgiamo “aprire” le danze della nuova stagione e subito dopo meditare sull'autunno imminente. Mario Carbone la abbandona a un turbinìo di sensazioni che la immergono in un'intima emozione. La donna di Franco Donaggio “vola” lontano con la fantasia come un aquilone, dilatando il suo spazio mentale. Nelle opere di Michele Giacalone avverte la presenza dell'altro e rompe la barriera che la rinchiude per sognare di fuggire lontano. Quella di Frederic Karikese invece medita di spalle, completamente isolata dal contesto e chiusa nel suo mondo interiore. In altre opere la Primavera assume la forma di una natura indifesa, come in Ivan Margheri, al cospetto di un mondo frammentario dominato dall'inquinamento e dal caos. Enzo Rosamilia immortala un raggio di sole che illumina di una luce nuova i resti di un tempo passato. E infine, nella foto di Tino Bisagni, vediamo cieli cupi e nuvolosi allontanarsi per dar spazio a una natura lussureggiante e traboccante di vita.

Plinio Caio Gracco


 
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