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Olbia () - dal 6 aprile al 7 maggio 2012
Gianmario Cutroneo - Deserto bianco
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comunicato stampa  |
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COMUNICATO STAMPA
DESERTO BIANCO
In mostra all’Artport Corner dell’Aeroporto di Olbia il reportage fotografico di Gianmario Cutroneo nel Salar de Uyuni, il lago salato della Bolivia
Olbia, 5 aprile 2012 – Continua il filone dei reportage di viaggio nella parete espositiva dell’Artport Corner, con la mostra fotografica “Deserto bianco” di Gianmario Cutroneo.
Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo professionista di Santa Teresa Gallura, durante un viaggio in Bolivia, alla scoperta di luoghi sociologicamente e culturalmente distanti. Il risultato è un documentario sullo scenario naturale della più vasta distesa di sale del pianeta, il Salar de Uyuni. Il lago salato si estende per 12 mila kmq ad un’altitudine di 3650 metri e occupa quasi tutta la provincia di Daniel Campos, nell’altopiano andino meridionale. I confini e l’orizzonte della salina si perdono ed è difficile riuscire ad orientarsi, camminandoci sopra; il bianco è abbaccinante, il silenzio e il vento gli unici elementi sonori. Il Sala de Uyuni è diventato un importante centro di estrazione e lavorazione del sale, dove le multinazionali sfruttano i lavoratori pagati 4 dollari al giorno. Cutroneo racconta con le immagini la vita di una famiglia di raccoglitori di sale, composta da nove persone e impiegata in una cooperativa locale svincolata dai poteri forti delle società internazionali. Ancora una volta è il paesaggio protagonista delle esposizioni all’ArtPort, con rimandi al vissuto di un popolo che Cutroneo ritrae, nonostante tutto, liberi da mediazioni convenzionali nei rapporti umani e felici di una vita appena accennata.
“Gianmario Cutroneo, fotografo professionista di Santa Teresa Gallura, ci porta in un luogo a 3653 metri nascosto dalle montagne andine, culturalmente diverso ma accomunabile alla realtà sarda degli anni 60, prima del boom turistico. Un reportage di viaggio nel lago salato di Uyuni in Bolivia, uno fra i tanti di Cutroneo alla ricerca di storie di vite impossibili e di relazioni autentiche. Gli scatti emozionanti vogliono far riscoprire valori abbandonati come quello del sacrificio, della capacità di guardare avanti basandosi sul proprio guadagno quotidiano, senza aiuti e pretese. Un mondo a se, orgoglioso di vivere la libertà di camminare lento verso il futuro, a testa alta e pronto a sorridere per poco, circondato da multinazionali che sottomettono i lavoratori. Uomini temprati dalla fatica e da un clima che uccide, con sole e sale a bruciare la pelle, in uno scenario metafisico. Distendersi sulla salina é come stare sospesi nel cielo, dove il silenzio e i suoni del vento nelle orecchie aiutano ad ascoltar se stessi, e quando si torna a casa si da nuovo senso alle cose.” [Testo critico Geasar]
Vernissage: 5 ottobre 2010 | ore 10.30 Durata: 6/04 – 7/05/2012 Apertura: Tutti i giorni Orari: 11.30-15.00 / 18.00-21.00 E-mail: artport@geasar.it Tel. 0789/563506
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