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Roma - dal 4 aprile al 5 maggio 2012
Franco Durelli - Ri-cicla

MUSEO FONDAZIONE VENANZO CROCETTI
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Via Cassia 492 (00189)
+39 0633711468 , +39 0633711468 (fax)
fondazione.crocetti@tiscali.it
www.museocrocetti.it
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“RI-CICLA” con questo titolo l’artista Franco Durelli presenta la sua nuova produzione pittorica presso gli spazi espositivi del Museo Venanzo Crocetti di Roma. 25 opere circa, ottenute riutilizzando fogli in precedenza utilizzati per prove di stampa. Scarti che Durelli ha continuato a far vivere con le sue sperimentazioni. Fogli macchiati, colorati, sezionati, segnati. Forme che esplodono da colori forti, da masse sfumate, ma anche tratti delicati che spazzano via il duro tratto che segna questa produzione.
orario: lunedì, giovedì e venerdì: ore 11 – 13 / 15 – 19
Sabato e domenica 11 – 18 – chiuso martedì e mercoledì.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
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vernissage: 4 aprile 2012. h 18
autori: Franco Durelli
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa

AL MUSEO CROCETTI

RI-CICLA

GLI ULTIMI LAVORI

DI FRANCO DURELLI

Via Cassia, 492 – ROMA

dal 4 Aprile al 5 Maggio 2012

Inaugurazione mercoledì 4 Aprile dalle ore 18,00

“RI-CICLA” con questo titolo l’artista Franco Durelli presenta la sua nuova produzione pittorica presso gli spazi espositivi del Museo Venanzo Crocetti di Roma. 25 opere circa, ottenute riutilizzando fogli in precedenza utilizzati per prove di stampa. Scarti che Durelli ha continuato a far vivere con le sue sperimentazioni. Fogli macchiati, colorati, sezionati, segnati. Forme che esplodono da colori forti, da masse sfumate, ma anche tratti delicati che spazzano via il duro tratto che segna questa produzione.
Nicoletta Di Benedetto, che da qualche anno si occupa dell’artista, scrive nella presentazione in catalogo – in Ri-Cicla è il colore che comanda, senza compromessi con la figura umana, che comunque non si arrende, anzi in alcuni casi viene fuori come se riemergesse da abissi sconfinati tentando ancora di imporsi. E’ la maturità artistica che si pronuncia attraverso impasti, accostamenti di materiali eterogenei riciclati e veicolati dall’immediatezza e dalla spontaneità del suo intimo “Inquieto” -.
Anche Mariastella Margozzi nel suo testo segue lo stesso discorso - E' con queste carte, che conservano non solo la memoria di un “uso”, ma anche l'impazienza di un “riuso”, che Durelli comincia a cercare, finalmente, un rapporto dialogico sul quale costruire un proprio, nuovo, linguaggio. L'intervento pittorico che l'artista esegue su queste superfici è dettato finalmente da un'appropriazione del colore che è stata, per tanto tempo, lontana dalle sue corde -.
Per Claudio Libero Pisano - In questi lavori pur restando chiara la scelta di una astrazione definita, i volumi sono distribuiti per costruire un’ambientazione quasi scenografica che ospita un racconto. La rappresentazione è netta e le trasparenze dei toni sottolineano una stratificazione di luoghi e di spazi. E questi spazi sembrano essere quelli di una poetica matura che responsabilmente l’artista assume con una consapevolezza serena, come di chi sa di essere giunto in un punto del suo percorso di grande libertà nel quale si riconosce con decisione e invita i fruitori a entrare in opere che sanno parlare -. Testimonianze che ritroviamo nel catalogo che accompagna l’esposizione.

Franco Durelli, architetto e docente di disegno e storia dell’arte, è un’artista che da anni si dedica alla grafica d’arte. La tecnica incisoria è analizzata in tutte le sue sfaccettature – incisione con matrice di rame, di zinco, a punta secca, a ceramolle, ad acquatinta, incisioni acquarellate. Per la sua produzione pittorica predilige l’acrilico
Di Franco Durelli si sono occupati artisti e critici, fra i quali: A. Antoniutti, P. Boccacci, C. Cattaneo, M. De Candia, N. Di Benedetto, E. Gallian, S. Guarino, D. Guzzi, L. Lazotti, M. Lunetta, A. Marchesini, M. Margozzi, A. Noia, M. Novi, S. Petrignani, C.L. Pisano, F. Portone, Pino Reggiani, S. Taverna, R. Vespignani.
 
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