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arte contemporanea, collettiva LO ZIBALDONE ​ Via Umbria 1/a Verona 37138

Verona - dal 6 al 13 ottobre 2012

Cartons de Tapisserie

Cartons de Tapisserie
L'immagine è di proprietà della collezione AlVy di Aldo Giurietto - Tutti i diritti riservati.
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LO ZIBALDONE
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Un artigianato insolito, conosciuto solo da pochi, viene presentato a Verona. Si tratta dei Cartons de Tapisserie, dipinti a olio o tempera che servivano da modelli ai tessitori d’arazzi delle manifatture francesi di Aubusson, che oggi tornano a nuova vita come vere e proprie opere d’arte grazie alla passione dei collezionisti.
orario: domenica e lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 6 ottobre 2012.
genere: arti decorative e industriali

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comunicato stampa

Un artigianato insolito, conosciuto solo da pochi, viene presentato a Verona. Si tratta dei Cartons de Tapisserie, dipinti a olio o tempera che servivano da modelli ai tessitori d’arazzi delle manifatture francesi di Aubusson, che oggi tornano a nuova vita come vere e proprie opere d’arte grazie alla passione dei collezionisti.

A realizzare i dipinti erano artigiani specializzati, i “peintres cartonniers”, un mestiere ormai scomparso con la progressiva chiusura delle manifatture e con l’adozione di nuove tecnologie. Dalle scene pastorali e mitologiche alle composizioni floreali, dagli animali alle scene galanti: erano questi i temi più rappresentati dagli artigiani che preparavano i dipinti per passare dal linguaggio pittorico a quello tessile, dal quale nascevano arazzi, cuscini, tappeti. Aubusson infatti è conosciuta in tutto il mondo fin dalla seconda metà del 1600, per la produzione degli arazzi che da qualche anno è stata riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Una selezione della AlVy di Aldo Giurietto, la più importante collezione italiana di Cartons de Tapisserie d’Aubusson, sarà in mostra dal 6 al 13 ottobre presso “Lo Zibaldone – Cornici” in Via Umbria 1/A a Verona (domenica e lunedì chiuso).

Il collezionista da molti anni raccoglie questi “gioielli” con la collaborazione della moglie, francese di Aubusson, e si adopera per riproporli come originali elementi di arredo dopo un attento restauro conservativo che lascia intatto il fascino del loro vissuto
 
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