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arte contemporanea, collettiva PALAZZO MEDICI RICCARDI ​ Via Camillo Benso Conte Di Cavour 3 Firenze 50129

Firenze - dal 17 gennaio al 31 maggio 2013

Dal cielo alla Terra - meteorologia e sismologia a Firenze dall’Ottocento a oggi

Dal cielo alla Terra - meteorologia e sismologia a Firenze dall’Ottocento a oggi
Ximeniano Observatory, Firenze - Sismografo analizzatore Cecchi a un pendolo (1884)
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PALAZZO MEDICI RICCARDI
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Via Camillo Benso Conte Di Cavour 3 (50129)
+39 0552760340
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L’Italia vanta una delle più antiche tradizioni al mondo nei settori dell’osservazione scientifica meteorologica e sismologica. E’ della metà del XVII secolo la nascita a Firenze della prima rete meteorologica, comprendente stazioni di rilevamento italiane e straniere. Si trattava del primo tentativo di raccolta sistematica di dati descrittivi e strumentali provenienti da luoghi geografici diversi, tramite l'utilizzazione di strumenti omogenei e l'adozione di procedure di rilevamento il più possibile uniformi. In Italia, già dagli anni Trenta del XVIII secolo, iniziarono i primi concreti tentativi di registrare i terremoti, prima con semplici sismoscopi, poi nei duecento anni successivi con strumenti sempre più sofisticati.
orario: 9 - 18, tutti i giorni (chiusa il mercoledì)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 17 gennaio 2013.
note: Galleria delle Carrozze
genere: documentaria

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comunicato stampa

L’Italia vanta una delle più antiche tradizioni al mondo nei settori dell’osservazione scientifica meteorologica e sismologica. E’ della metà del XVII secolo la nascita a Firenze della prima rete meteorologica, comprendente stazioni di rilevamento italiane e straniere. Si trattava del primo tentativo di raccolta sistematica di dati descrittivi e strumentali provenienti da luoghi geografici diversi, tramite l'utilizzazione di strumenti omogenei e l'adozione di procedure di rilevamento il più possibile uniformi. In Italia, già dagli anni Trenta del XVIII secolo, iniziarono i primi concreti tentativi di registrare i terremoti, prima con semplici sismoscopi, poi nei duecento anni successivi con strumenti sempre più sofisticati. L’intensa attività di progettazione di strumenti e di registrazione di fenomeni meteorologici e sismologici ha dato vita ad una densissima rete di osservazione meteorologico-sismica costituita da osservatori pubblici, privati o afferenti ad alcuni ordini religiosi particolarmente attivi in questi settori scientifici. Parte da questi presupposti, oltre che dal fatto che Firenze ha ospitato uno dei centri europei più fecondi per la meteorologia e la sismologia, soprattutto fra il 1875 e il 1940, la mostra “Dal cielo alla terra, meteorologia e sismologia a Firenze dall’Ottocento a oggi”. L’esposizione è organizzata dall’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, che effettua un monitoraggio continuo sulle scosse telluriche di tutto il mondo, e vede la collaborazione dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze, dell’Istituto di Meteorologia Urbana del CNR, del Centro di Meteorologia Agraria di Roma, di Università e centri di ricerca italiani ed euro-mediterranei. In mostra oltre cento strumenti di meteorologia e geofisica, dalla metà del Settecento ad oggi.

La mostra, un evento unico a livello internazionale, sarà occasione per una grande opera di sensibilizzazione sui temi del rischio sismico e delle strategie per una società più sicura, oltre che opportunità per il recupero di numerosi importanti beni culturali scientifici.
(http://www.dalcieloallaterra.it/index.php?lang=it)
 
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