Christina Williams - Organza 3143 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
20/04/2019
Il Whitney Museum di New York mette online le risorse sulla sua biennale
20/04/2019
Le squadre della Eredivisie giocano a calcio con Rembrandt
19/04/2019
Whisky e arte a go go, nella nuova distilleria di Bob Dylan
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva GALLERIA33 ​ Via Giuseppe Garibaldi 33 Arezzo 52100

Arezzo - dal 5 al 19 maggio 2013

Christina Williams - Organza

Christina Williams - Organza
Suburban Nightmare 1
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA33
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Giuseppe Garibaldi 33 (52100)
+39 3398438565
info@galleria33.it
www.galleria33.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Organza Appliqué
Prima personale italiana di Christina Williams
orario: mercoledì, venerdì h 17-19.30
abato, domenica h 11.00-13.00 e 17.00-20.00.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 5 maggio 2013. ore 19.00
curatori: Tiziana Tommei
autori: Christina Williams
note: L’evento è realizzato con la collaborazione di Elle Adv marketing & comunicazione e grazie al supporto tecnico di Crepes de Lune, Strada del Vino Arezzo e Tenuta di Frassineto.
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Organza, questo il titolo della mostra che presenta l’opera, originalissima, di una personalità artistica d’indubbio appeal, Christina Williams. Nata ad Eugene, nell’Oregon, e formatasi in un periodo compreso tra la fine degli anni ‘60 e i primi anni ’70, negli Stati Uniti e in Italia, più in particolare a Roma, Christina Williams risiede attualmente in Toscana, a Cortona.
Una produzione artistica fondata sulla straordinaria e minuziosa attenzione alla realizzazione di un’idea, nonché sulla traduzione di un disegno, tutto mentale, in intarsio di tessuti, preziosi e ricercati.
Una trasfigurazione di tradizioni: in primis quella orientale, per l’ascendenza da exempla giapponesi, che rappresentano, oltre a richiami formali, la materia stessa e il tangibile veicolo d’espressione dell’universo astratto e figurato dell’artista.

Dall’est all’ovest. Richiami a tarsie romaniche e rinascimentali, all’Art Nouveau, ai Fauves e al Surrealismo, e, prima ancora, ai Nabis e all’Arts & Craft di William Morris, emergono fra le trame di organza e tessuti applicati che, insieme, rivelano un’inesauribile vena immaginifica e un’incontestabile padronanza dei mezzi espressivi.

La mostra invita a scoprire le tappe di un percorso creativo, cronologico e tematico. Muovendo da composizioni geometriche, prime tra tutte le reiterate forme cubiche di Chocolate Meteors - che ricordano il virtuosismo pittorico pierfrancescano alle spalle della Vergine nell’Annunciazione di Arezzo - si approda, in un secondo tempo, alla rarefazione, in chiave decorativa, di elementi tratti dalla natura.
Nella serie Suburban Nightmare, l’universo onirico della Williams è intrappolato tra le maglie di coordinate cartesiane, che richiamano, al pari dell’albero nodoso e “super flat”, il vocabolario di Piet Mondrian. La casa rossa, firma dell’artista, è riproposta e accostata ossessivamente a moduli geometrici, nonché a quel sistema di figure e segni che, quali testimonianze dell’excursus creativo, si assemblano, senza una logica, come in un sogno.

Una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio, all’apparenza mai spettrale, ma che svela, nel precario equilibrio e continuo rovesciamento dell’oggetto simbolo dell’intimità e della sicurezza familiare - la casa - la sua verità assoluta, trasformandosi in una realtà fortemente personale, in un mondo interiore, che è quello, intellettuale e visionario, di Christine Williams.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram