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arte contemporanea, collettiva MUSEO CANTONALE D'ARTE ​ Via Canova 10 Lugano 6900

Lugano - dal 10 maggio al 18 agosto 2013

La realtà non è un luogo comune

La realtà non è un luogo comune
MUSEO CANTONALE D'ARTE
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Via Canova 10 (6900)
+41 0919104780 , +41 0919104789 (fax)
decs-mca@ti.ch
www.museo-cantonale-arte.ch
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Fotografie e video dalla Collezione d’arte della Julius Baer: un’indagine nell’affascinante e complesso tema del rapporto tra immagine e realtà attraverso le opere di 40 autori svizzeri
orario: martedì 14.00–17.00 mercoledì–domenica 10.00–17.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 10 maggio 2013. h 18.30
catalogo: in galleria.
curatori: Elio Schenini
autori: Fischli&Weiss, Istvan Balogh, Stefan Banz, Guido Baselgia, Alexander Birchler, Olaf Breuning, Bianca Brunner, Stefan Burger, Balthasar Burkhard, Teresa Chen, collectif_fact, Stephanie Couson, Silvie Defraoui, Yan Duyvendak, Eberli/Mantel, Andrea Ehrat, Marianne Engel, Thomas Flechtner, Katrin Freisager, Catherine Gfeller, Andrea Good, Bob Gramsma, Serge Hasenböhler, Raphael Hefti, Dominik Hodel, Teresa Hubbard, Tom Huber, Michel Huelin, Jean-Pascal Imsand, Isabelle Krieg, Marc Latzel, Jörg Lenzlinger, Annaïk Lou Pitteloud, Lutz & Guggisberg, Urs Lüthi, Erika Maack, Tobias Madörin, Christian Marclay, Remy Markowitsch, Fabian Marti, Andreas Marti, Chantal Michel, Gian Paolo Minelli, Adrien Missika, Claudio Moser, Ursula Mumenthaler, Bessie Nager, Olivier Richon, Pipilotti Rist, Niklaus Rüegg, Kilian Rüthemann, Daniel Schibli, Christoph Schreiber, Shirana Shahbazi, Roman Signer, Jules Spinatsch, Bohdan Stehlik, Gerda Steiner, Annelies Strba, Beat Streuli, Tayo Onorato & Nico Krebs, Joël Tettamanti, The Umbrella Kid, Gabi Vogt, Bernard Voita, Christian Waldvogel, Herbert Weber, Pascale Wiedemann, Selina Willemse, Andreas Züst
note: Conferenza stampa: martedì 7 maggio 2013, ore 11.00
genere: fotografia, arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La realtà non è un luogo comune
Fotografie e video
dalla Collezione d’arte della Julius Baer
Museo Cantonale d’Arte, Lugano
11 maggio–18 agosto 2013
Conferenza stampa: martedì 7 maggio 2013, ore 11.00
Inaugurazione: venerdì 10 maggio 2013, ore 18.30
Orari di apertura: martedì 14.00–17.00 mercoledì–domenica 10.00–17.00
Comunicato stampa
Un’indagine nell’affascinante e complesso tema del rapporto tra immagine e realtà attraverso
le opere di 40 autori svizzeri – quali Fischli & Weiss, Balthasar Burkhard, Urs Lüthi, Roman
Signer, Thomas Flechtner, Olaf Breuning, Stefan Burger e Shirana Shahbazi – provenienti
dalla collezione Julius Baer. In esposizione al Museo Cantonale d’Arte, dall’11 maggio al 18
agosto, fotografie e video raccolti dalla banca in oltre trent’anni di collezionismo.
Nell’ambito delle iniziative promosse per affermare il proprio impegno sociale, dal 1981 la Julius Baer
si dedica al collezionismo d’arte, focalizzando il proprio interesse sull’arte contemporanea svizzera.
Fin dall’inizio, l’obiettivo che la direzione della banca si è posto non è stato quello di comprare opere
di artisti già noti e affermati, piuttosto quello di contribuire a promuovere e sostenere le nuove leve,
acquistando opere di artisti emergenti il cui lavoro appare particolarmente promettente. Affidandosi
alle scelte di una specifica commissione artistica, la Julius Baer ha così costituito una raccolta che
offre un vasto panorama della scena artistica svizzera degli ultimi decenni. Accanto alla pittura e alla
scultura, nella collezione, che comprende oggi oltre 4500 opere, sono ampiamente rappresentati
anche linguaggi come la fotografia e il video. Proprio a partire dalla specifica natura di questi due
media, così importanti nell’arte del nostro tempo, è stata concepita questa mostra a cura di Elio
Schenini.
Informazioni e materiale stampa
Museo Cantonale d’Arte, Lugano
Benedetta Giorgi Pompilio
diretto: +41 (0)91 815 7994
museo: +41 (0)91 815 7971
e-mail: benedetta.giorgi@ti.ch
www.museo-cantonale-arte.ch
Oltre al catalogo che documenta l’esposizione, in occasione della mostra viene pubblicato
anche il catalogo generale della Collezione d’arte della Julius Baer.

Commento del curatore, Elio Schenini
In questi ultimi anni, il realismo, dopo decenni di oblio e di ostracismo, è tornato improvvisamente
d’attualità. A determinare quest’attualità ha concorso indubbiamente anche la grave crisi economica
che il crollo delle spericolate architetture finanziarie elaborate a partire dagli anni novanta ha innescato.
Col diffondersi della crisi, la realtà, con tutta la sua durezza e la sua resistenza a piegarsi ai nostri sogni
o desideri, ha ripreso, dunque, a bussare prepotentemente alle porte dell’Europa. Così, ad esempio,
mentre all’interno del dibattito politico ed economico si è tornati finalmente a parlare di economia reale,
nel campo dell’informazione, l’avvento dei social network ha favorito la diffusione del fact checking,
una pratica collettiva, attraverso la quale le notizie diffuse dai media vengono sistematicamente messe
alla prova dei fatti. Questa necessità di un ritorno al reale non poteva ovviamente non sfociare in una
teorizzazione filosofica: con il suo Manifesto del nuovo realismo, che si contrappone alla vulgata
postmodernista secondo la quale “non ci sono fatti, ma solo interpretazioni”, Maurizio Ferraris ha dato
avvio lo scorso anno a un dibattito che ha coinvolto molti filosofi e intellettuali e che continua a trovare
ampio spazio nelle pagine culturali dei principali quotidiani e periodici italiani.
Anche nel campo delle arti visive, la tematica del realismo, che ha segnato in maniera indelebile la storia
della pittura tra Otto e Novecento, è stata affrontata con rinnovato interesse negli ultimi anni, all’interno
delle riflessioni teoriche che accompagnano il medium per eccellenza dell’arte del nostro tempo: la
fotografia. Se la rivoluzione digitale degli anni novanta aveva fatto parlare di svolta epocale, illudendo
molti che il matrimonio apparentemente indissolubile tra fotografia e realtà fosse andato in frantumi per
sempre, oggi appare evidente che pur a fronte delle infinite possibilità di manipolazione offerte dalle
tecniche informatiche, la realtà costituisce ancora l’unico e imprescindibile punto di riferimento per
qualsiasi atto fotografico.
Fotografia e video si dimostrano dunque ancora oggi gli strumenti più efficaci con i quali gli artisti ci
invitano a confrontarci con la realtà che ci circonda. Una realtà che, come cerca di evidenziare il percorso
espositivo, non ha nulla a che vedere con la banalità dei luoghi comuni, ma che al contrario coincide con
l’irriducibile, il magico, l’inconsueto, il tragico con il quale ci confrontiamo, spesso inconsapevolmente,
ogni giorno.





 
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