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arte contemporanea, collettiva MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA ​ Via Luigi Settembrini 79 Napoli 80139

Napoli - dal 21 giugno al 30 settembre 2013

MARIO GARCIA TORRES - LA LEZIONE DI BOETTI (ALLA RICERCA DEL ONE HOTEL, KABUL)

MARIO GARCIA TORRES - LA LEZIONE DI BOETTI (ALLA RICERCA DEL ONE HOTEL, KABUL)
MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA
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Via Luigi Settembrini 79 (80139)
+39 08119313016
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La prima mostra in un’istituzione pubblica italiana dedicata all’artista
messicano Mario Garcia Torres (Monclova, 1975) presenterà il gruppo
integrale dei lavori prodotti dall’artista durante gli otto anni di ricerca
condotti sul One Hotel di Kabul (Afghanistan), luogo di residenza e
produzione artistica, dal 1971 al 1977, di Alighiero Boetti, uno dei massimi
artisti del XX secolo, di cui il MADRE ha organizzato un’estesa mostra
personale nel 2009.
vernissage: 21 giugno 2013. h 12 per la stampa
editore: ELECTA
curatori: Andrea Viliani
autori: Mario Garcia Torres
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La prima mostra in un’istituzione pubblica italiana dedicata all’artista
messicano Mario Garcia Torres (Monclova, 1975) presenterà il gruppo
integrale dei lavori prodotti dall’artista durante gli otto anni di ricerca
condotti sul One Hotel di Kabul (Afghanistan), luogo di residenza e
produzione artistica, dal 1971 al 1977, di Alighiero Boetti, uno dei massimi
artisti del XX secolo, di cui il MADRE ha organizzato un’estesa mostra
personale nel 2009.
Garcia Torres è da sempre interessato a investigare i meccanismi di
produzione del pensiero artistico e a esplorare i punti oscuri, non
ufficiali o non storicizzati, l’eredità più immateriale (legata a notizie, voci,
testimonianze dal vivo non riportate nella cronaca ufficiale) dell’arte
concettuale, dei suoi gesti, delle sue figure, delle sue pratiche. Mostre
personali gli sono state dedicate da alcuni dei più importanti musei e
centri d’arte del mondo, fra cui: Hirshhorn Museum,
Washington (2010);
Museo Nacional Centro de Arte Reína Sofia (2010); Fundació Joan Miró,
Barcellona (2009); Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive, Berkeley
(2009); Jeu de Paume, Parigi (2009); Kunsthalle Zürich, Zurigo (2008);
Kadist Art Foundation, Parigi (2007); Stedelijk Museum Amsterdam
(2007). Garcia Torres ha inoltre partecipato ad alcune tra le più importanti
biennali e mostre periodiche d’arte contemporanea degli ultimi anni, fra
cui: dOCUMENTA(13), Kassel-Kabul (2012); Bienal de São Paulo, San Paolo
(2009); Taipei Biennial (2009); Yokohama Triennale (2008); 52a Biennale
di Venezia (2007); 2a Biennale di Mosca (2007); IX Baltic Triennial of
International Art, Vilnius (2005).
Più di trent’anni dopo che Boetti lasciò il One Hotel, ma anche dopo
l’invasione sovietica del 1979, la morte di Boetti nel 1994, una lunga
guerra civile, l’affermazione del regime talebano, l’invasione statunitense
prima, e delle forze ISAF poi, finalmente nel maggio 2010 Garcia Torres
entra lui stesso nel One Hotel, profondamente trasformato negli anni, in
una città dove il ricordo della permanenza dell’artista italiano era stato
completamente dimenticato. L’artista aveva nel frattempo condotto una
lunga ricerca preparatoria a distanza (prevalentemente su internet e
fondazione donnaregina
per le arti contemporanee
madre · museo d’arte
contemporanea
donnaregina
incontrando testimoni e amici di Boetti stesso). Raccogliendo con trent’anni di ritardo l’invito di Boetti a essere ospite del One Hotel, e sostituendosi infine a esso come gestore dell’hotel stesso, Garcia Torres attiva un dialogo “impossibile” fra persone, tempi e luoghi distanti tra loro. I due artisti, pur appartenendo a generazioni e con provenienze diverse, percorrono infatti lo stesso cammino, affrontano lo stesso viaggio e abitano infine le stesse stanze; pur stranieri, sia fra loro sia rispetto al contesto afghano, entrambi decidono di aprire e gestire, per un periodo di tempo, un luogo di accoglienza, di ospitalità, una guest house a Kabul. In questo modo Garcia Torres lascia spazio a un’evocazione più intima e personale della figura e della pratica artistica di Boetti ma, soprattutto, evocando una natura dell’identità e del fare artistico più sfuggenti, boettianamente doppi (secondo la definizione di “Alighiero e Boetti” che l’artista stesso dava di sè), Garcia Torres si pone in una continua oscillazione fra sè e l’altro, fra guest (ospite) e host (ospitante), fra passato e presente, proponendoci un’esperienza basata sulla ridefinizione della concezione stessa di artista e opera. Sullo sfondo Garcia Torres stesso ha risieduto, per lunghi periodi, dal 2010 al 2012, vivendo al One Hotel in occasione della preparazione di questo progetto, presentato, solo parzialmente fino a ora, in precedenti mostre personali presso il Museo Nacional Centro de Arte Reína Sofia di Madrid, la Kunsthalle di Basilea e dOCUMENTA(13), Kassel e Kabul. La mostra al MADRE raggrupperà installazioni video, lavori fax e postali, placche lignee e metalliche, scritte a muro, cartoline e materiali grafici, insieme ad alcuni interventi inediti concepiti appositamente per lo spazio espositivo. La mostra includerà inoltre anche una quindicina di opere di Alighiero Boetti specialmente selezionate dall’artista per la mostra, al termine della quale alcune opere di entrambi gli artisti entreranno a far parte della collezione permanente del museo, che così conferma la sua attenzione nei confronti delle più rilevanti figure artistiche del XX secolo, come della scena emergente. A conclusione della mostra verrà, inoltre, realizzato un libro d’artista, edito da Electa, con materiali di ricerca e documentazione di tutte le opere in mostra, e un saggio inedito di Carolyn Christov-Bakargiev, direttore artistico di dOCUMENTA(13).
 
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