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arte contemporanea, collettiva MART ​ Corso Angelo Bettini 43 Rovereto 38068

Rovereto (TN) - dal 4 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014

L’ALTRO RITRATTO

L’ALTRO RITRATTO
Francesca Woodman
McDowell Colony, Peterbourgh, 1980
Courtesy George and Betty Woodman

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MART
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Corso Angelo Bettini 43 (38068)
+39 0464438887 , +39 0464430827 (fax), 800397760
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it
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Fra i più noti filosofi contemporanei del pensiero post-decostruzionista, Jean-Luc Nancy è autore di un fondamentale libro sul ritratto (Il ritratto e il suo sguardo, 2000). Al centro del suo esame la reciprocità dello sguardo fra soggetto e spettatore.
La tesi, centrale nello studio e nella critica dell’arte, parte dalla constatazione base che la produzione di ogni opera, nel presupporre l’esistenza di uno spettatore, trovi la propria giustificazione intrinseca. Nel caso del ritratto, la complessità relazionale aumenta esponenzialmente fino a comprendere, oltre al rapporto spettatore-opera, la relazione tra artista e modello.
orario: Martedì - Domenica 10.00 - 18.00
Venerdì 10.00 - 21.00
Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero
13 Euro
Ridotto gruppi, giovani dai 19 ai 26 anni, over 65 anni, convenzionati
9 Euro
Ridotto speciale per scolaresche,
ragazzi dai 7 ai 18 anni
3,50 Euro
Biglietto famiglia
26 Euro
Ingresso gratuito
Mart Membership, bambini fino ai 6 anni, ICOM e AMACI

Convenzioni e altre riduzioni
sul sito www.mart.tn.it
vernissage: 4 ottobre 2013.
editore: ELECTA
curatori: Jean-Luc Nancy
autori: Vito Acconci, Lucien Freud, Alberto Giacometti, Douglas Gordon, Mark Lewis, Giulio Paolini, Barbara Probst, Margot Quan Knight, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Fiona Tan, Jeff Wall, Francesca Woodman, Shizuka Yokomizo
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
“Una mostra dedicata al ritratto nell’arte contemporanea si pone sotto la questione: che ne è oggi del genere o della modalità artistica del ritratto? Tale questione implica da una parte il carattere antico, tradizionale del ritratto nella storia dell’arte occidentale – e di conseguenza la questione di un divenire con le sue trasformazioni, rotture, ragioni e sorprese. Allo stesso tempo implica il carattere particolare del ritratto, in quanto esso costituisce contemporaneamente un punto focale della “figurazione” in generale – dunque della mimesis – e un tipo di produzione la cui appartenenza all’arte non è semplice, dal momento che ne esistono finalità e usi di diritto indipendenti da una postulazione artistica.
È opportuno, quindi, porre il tema della mostra sullo sfondo delle poste in gioco e dei problemi del ritratto, così come queste poste in gioco e questi problemi si sono costituiti fino a noi, secondo una prospettiva destinata ad approdare alla situazione contemporanea.
L’altro ritratto: questa espressione non è soltanto il titolo di una mostra, lo è divenuta dopo essere stata la formula che Cristiana Collu ha proposto per far partire il progetto di cui questa mostra è lo sbocco finale”.
(dal testo in catalogo di Jean-Luc Nancy)



Fra i più noti filosofi contemporanei del pensiero post-decostruzionista, Jean-Luc Nancy è autore di un fondamentale libro sul ritratto (Il ritratto e il suo sguardo, 2000). Al centro del suo esame la reciprocità dello sguardo fra soggetto e spettatore.
La tesi, centrale nello studio e nella critica dell’arte, parte dalla constatazione base che la produzione di ogni opera, nel presupporre l’esistenza di uno spettatore, trovi la propria giustificazione intrinseca. Nel caso del ritratto, la complessità relazionale aumenta esponenzialmente fino a comprendere, oltre al rapporto spettatore-opera, la relazione tra artista e modello.
Il filosofo francese finisce per attribuire al ritratto uno statuto ontologico: non un genere come gli altri, ma un riferimento essenziale e concreto per misurare l’esercizio della rappresentazione. Nancy individua nel ritratto un medium in grado di interpretare la complessità propria della realtà. L’atto dell’osservare e le aspettative di produrre una fedele immagine del soggetto hanno conferito al ritratto il potere di manifestare il nodo inesauribile tra identità soggettiva e immagine pubblica.

Con la mostra L’altro ritratto, al Mart di Rovereto dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014, Jean-Luc Nancy aggiorna l’indagine filosofica avviata con il suo libro e ne verifica la tenuta applicandola ai linguaggi del contemporaneo, estendendo il dibattito oltre i confini tecnici della pittura e del disegno. L’altro ritratto è quindi un’indagine culturale sul ritratto, sulla rappresentazione visuale del sé e dell’altro, sulla filosofia del soggetto.
L’esplorazione comprende tutte le tecniche artistiche, dalla pittura al video, e intreccia diverse generazioni: da quelle già storicizzate e attive negli anni Cinquanta, agli artisti emergenti. Partendo dai grandi ritrattisti, italiani e stranieri, di fine Novecento, come Vito Acconci, Alberto Giacometti, Gerhard Richter, Lucien Freud, Francesca Woodman, Giulio Paolini, Thomas Ruff, Shizuka Yokomizo sino ai lavori più recenti di Jeff Wall, Mark Lewis, Barbara Probst, Margot Quan Knight, passando per le sperimentazioni di Douglas Gordon e Fiona Tan.
Dal ritratto dell’altro all’altro ritratto è la prima sezione del percorso espositivo a cui seguono, muovendosi su un doppio e contraddittorio moto del ritratto tra auto-introspezione e alterità: Il ritratto allontanato; Ricerca del ritratto; Il ritratto si avvicina; Il ritratto prossimo, toccato; Il ritratto segreto; Il ritratto esposto e infine Il ritratto assoluto.


Biografia
Jean-Luc Nancy è nato a Bordeaux nel 1940. Dopo la laurea nel 1962 ottiene
il dottorato con Paul Ricoeur nel 1973. Inizia un periodo di serrate conferenze
e lezioni internazionali, tuttora in corso. Esce nello stesso anno il suo primo libro,
Le titre de la lettre, dove analizza le teorie di Jacques Lacan. Nel 1982 dà alle stampe La communauté désoeuvrée che lo porta alla notorietà e che affronta il rapporto tra potere e società, politica e comunità, temi su cui tornerà costantemente, come in Le retrait du politique del 1997 o L’expérience de la liberté nel 1988. Seguono Le sens du monde e Etre singulier pluriel, dove afferma che essere è sempre essere-con. Oltre ai suoi interessi per il cinema, la letteratura, il teatro e la poesia, Jean-Luc Nancy scrive regolarmente di arte contemporanea. Si ricordano Les Muses del 1994 e Le régard du portrait del 2000. Nel 2007 ha curato la mostra Le plaisir au dessin al Musée des Beaux-Arts di Lione. Insegna filosofia presso l’Università di Strasburgo ed è membro di Facoltà presso l’European Graduate School EGS.
 
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