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arte contemporanea, collettiva GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE / REFETTORIO DELLE STELLINE ​ Corso Magenta 59 Milano 20123

Milano - dal 19 settembre al 24 ottobre 2013

Phil Stern - Sicily 1943

Phil Stern - Sicily 1943
GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE / REFETTORIO DELLE STELLINE
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Corso Magenta 59 (20123)
+39 0248008015 , +39 024814269 (fax)
galleriearte@creval.it
www.creval.it
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Settant'anni dopo l'avvio dell'Operazione Husky che portò le truppe alleate a conquistare la Sicilia, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano, dopo la prima tappa dell'evento ad Acireale, propone una grande mostra in cui lo Sbarco rivive nelle immagini del celebre fotografo statunitense Phil Stern.
orario: da lunedì a venerdì 10.00 – 19.30
sabato 9.00 – 12.00
chiuso domenica
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 19 settembre 2013. h 18.30
catalogo: in galleria. edito da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Silvana Editoriale.
editore: SILVANA EDITORIALE
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Ezio Costanzo
autori: Phil Stern
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
Settant’anni dopo l’avvio dell’Operazione Husky che portò le truppe alleate a conquistare la Sicilia, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano, dopo la prima tappa dell’evento ad Acireale, propone una grande mostra in cui lo Sbarco rivive nelle immagini del celebre fotografo statunitense Phil Stern.

L’inaugurazione della mostra ad Acireale ha offerto l’opportunità a Stern, oggi 93 enne, di tornare sui luoghi da lui fotografati nel 1943 e di rivivere le emozioni di allora. Il diario di viaggio dei giorni in Sicilia di Stern, le sue riflessioni sulla guerra, i suoi ricordi, riemergono nel documentario “Phil Stern. Sicilia 1943. La guerra e l'anima.” scritto da Ezio Costanzo e diretto da Ezio Costanzo e Filippo Arlotta, produzione Le Nove Muse Editrice con Credito Siciliano e Credito Valtellinese, che sarà proiettato in prima assoluta a Milano la sera dell’inaugurazione della mostra.

La mostra fotografica “Phil Stern. Sicily 1943” è curata da Ezio Costanzo con una ricerca dall’Imperial War Museum di Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra.
Attraverso le potenti immagini di Stern e quelle di taglio documentario dall’Imperial War Museum rivivono i diversi momenti di quella che è stata una delle più imponenti operazioni della seconda guerra mondiale.

Al comando di Patton (VII Armata Usa) e Montgomery (VIII Armata britannica) nelle prime ore del 10 luglio 1943 sbarcarono sull’isola 160 mila soldati anglo-americani. Le truppe americane raggiungono Gela, Scoglitti e Licata, mentre le truppe britanniche occupano il litorale sud orientale dell’isola, tra Marzamemi e Siracusa.
La difesa della Sicilia è affidata a 220 mila soldati italiani e a 30 mila tedeschi.
Il 22 luglio Patton conquista Palermo e il 17 agosto raggiunge Messina, ultima meta dell’Operazione Husky.
La conquista dell’isola non sarà una semplice passeggiata per gli anglo-americani che lasceranno sul campo oltre 5000 morti in soli 38 giorni.

Il 3 settembre, a Cassibile (Sr) l’Italia firma l’armistizio (reso pubblico alla radio l’8 settembre dal generale Badoglio) con gli Alleati che sancisce la resa incondizionata.

La mostra prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese è certamente una rilettura di una pagina di storia siciliana e italiana ma è anche una grande mostra di fotografia. È la prima ampia monografica dedicata a Phil Stern “fotografo di guerra”. Viene infatti presentato un aspetto tra i meno noti della sua produzione fotografica con il quale ha iniziato la carriera.

Maestro del bianco e nero, Stern è celebre per i ritratti dedicati ai grandi divi dello star system americano. Sue sono molte delle più intense immagini di James Dean, di cui fu amico personale, e di Marilyn Monroe, così come di Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, degli altri grandi del jazz o di Frank Sinatra.
Era il fotografo che “si trovava sempre al posto giusto al momento giusto” e che in più sapeva creare un’empatia intesa con il soggetto fotografato, catturandone immagine e vezzi sempre con garbo e ironia. Spesso il suo è un lavoro dietro le quinte, che umanizza il soggetto, lo avvicina al lettore.

Stern, discendente da ebrei russi immigrati negli States, cresce nel Bronx. La sua carriera, non ancora conclusa, inizia con le collaborazioni a Friday e poi a Life, Collier’s, Look. Quindi il lavoro per il cinema e la collaborazione con Orson Welles in Citizen Kane.

Nel ’41, Stern parte per il fronte; volontario in nord Africa viene ferito in Tunisia. Come corrispondente di guerra per la rivista delle forze armate Usa segue lo sbarco in Sicilia dove è ferito e a seguito di questo riceve, con il rimpatrio, una decorazione di guerra. Anche nelle foto sui diversi campi di battaglia, Stern conserva la propria freschezza d’autore. Alla necessaria ufficialità accompagna la capacità di racconto di umanità viva e vera. Non dissimilmente da quanto faceva nei set delle grandi produzioni hollywoodiane.

Accanto a 70 immagini di Stern in grande formato, a documentare il periodo che va dal 10 luglio all’annuncio dell’Armistizio italiano dell’8 settembre sarà allestito un slideshow curato dai Carmelo Nicosia responsabile del dipartimento di Fotografia e Video dell’Accademia di Belle Arti di Catania, che darà allo spettatore un’idea di alcuni dei luoghi dello Sbarco oggi. Ulteriori 100 immagini, provenienti dagli archivi dell’Imperial War Museum di Londra, scattate dai combat cameraman nel corso dell’invasione dell’Isola e il documentario di Ezio Costanzo concluderanno il percorso della mostra dedicata a Phil Stern.

In occasione della tappa milanese della mostra verrà presentato il volume dedicato alla mostra edito da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Silvana Editoriale.
 
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