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arte contemporanea, collettiva ARCHITETTURA ARTE CONTEMPORANEA ​ Via Antonio Bazzini 5/7 Brescia 25123

Brescia - dal 20 giugno al 18 luglio 2014

Amedeo Modigliani - L'occhio dell'anima

Amedeo Modigliani - L'occhio dell'anima
Donna seduta in camicia 1918-1919
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ARCHITETTURA ARTE CONTEMPORANEA
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Via Antonio Bazzini 5/7 (25123)
+39 , +39 (fax), +39
galleriaaac@gmail.com
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La Galleria Architettura Arte Contemporanea è lieta di invitarvi, venerdì 20 giugno 2014, all’inaugurazione della mostra “L’occhio dell’anima” di Amedeo Modigliani. Per l’occasione la galleria sarà aperta dalle 19.00 alle 21.00.
orario: Da martedì a venerdì dalle 15.30 alle 19.30
sabato dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 20 giugno 2014. dalle 19.00 alle 21.00
catalogo: in galleria. A cura di Architettura Arte Contemporanea
autori: Amedeo Modigliani
genere: arte moderna e contemporanea, serata - evento, personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
In mostra saranno esposti undici disegni realizzati in serigrafia (1912- 1919) con telai a mano su carta del Giappone in tiratura unica d’après.


L'occhio dell'anima, assente e smisurato, posto nel vuoto per descrivere l'immensità interna, è la via che è di noi spirito della mente.

L'arte, attraversando disegno e corpo, racconta la possibilità di trasmettere ciò che è oltre la materia ed indaga, disegnando o astenendosi dal disegnare, aspetti del linguaggio dell'anima.

Quegli stessi occhi, soltanto accennati da due semplici segni, ignari di cosa possa essere la bellezza dentro, sono in attesa di poter essere segnati e poter dire di se stessi; altri occhi pensanti e assenti, altri ancora indifferenti.

Quello che divide lo spazio ne solleva la superficie e inizia a trascendere e svelare l'essenza, la matrice perfetta.

Il segno, che porta con sè il dramma della vita, racconta e incide quell'ombra che ne determina il suo esistere.

Abbandonati nella solitudine di un sogno dove tempo e spazio si spostano, i piani iniziano a frantumarsi e sciogliersi per svelare le forme dell'esistenza.
Raccontano il vuoto e la luce come una cosa sola.
 
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