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arte contemporanea, collettiva FAM - FONDAZIONE ANTONIO MAZZOTTA ​ Foro Buonaparte 50 Milano 20121

Milano - dal 22 ottobre 2004 al 16 gennaio 2005

Visione del fantastico e del meraviglioso
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FAM - FONDAZIONE ANTONIO MAZZOTTA
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Foro Buonaparte 50 (20121)
+39 02878197 , +39 028693046 (fax)
informazioni@mazzotta.it
www.mazzotta.it
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Oltre 300 opere che indagano il mondo del fantastico, del visionario e del surreale dal 1400 ai primi del 1900 e che testimoniano il forte interesse della Fondazione e di Gabriele Mazzotta per i volumi antichi e le opere su carta (disegni, acquarelli, stampe) legati al mondo del fantastico.
orario: 10-19.30, martedì e giovedì 10-22.30. Chiuso lunedì. Aperta con orario normale (ore 10–19.30) lunedì 1° novembre, mercoledì 8 dicembre e domenica 26 dicembre 2004¸ (ore 10-22.30) martedì 7 dicembre; con orario ridotto (ore 10-17) venerdì 24 dicembre e venerdì 31 dicembre 2004, (ore 11-19.30) sabato 1° gennaio 2005. Chiusa: sabato 25 dicembre 2004
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 8,00 intero, € 5,50/4,50 ridotti
vernissage: 22 ottobre 2004. ore 18
editore: MAZZOTTA
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La Fondazione Antonio Mazzotta festeggia quest’anno i 10 anni di apertura della sede espositiva di Milano con due importanti iniziative: la mostra VISIONI DEL FANTASTICO E DEL MERAVIGLIOSO. Prima dei Surrealisti, con opere provenienti dal fondo permanente della Fondazione, che verrà accompagnata da una serie di eventi collaterali, e l'apertura di una nuova e ampia libreria d'arte accanto all'ingresso di Foro Buonaparte.
In realtà è già a partire dal 1988 che Gabriele Mazzotta, fondatore dell'omonima casa editrice negli anni Sessanta, realizza mostre ed avvenimenti culturali in Italia e all'estero. Nel 1994 decide poi di trasformare un'ex manifattura tessile, attigua alla casa editrice, in uno spazio espositivo per l'arte moderna e contemporanea che corrisponda ai parametri più avanzati in campo museografico e lo dedica alla memoria del padre Antonio, filantropo e collezionista.
Si inaugura così, con Il disegno del nostro secolo - prima parte, da Klimt a Wols la sede della Fondazione, istituzione privata subito premiata da una serie di riconoscimenti internazionali, primo fra tutti quello dell'ICOM (lo “European Museum of the Year Award”) conferitogli dal Consiglio d’Europa nel 1995. La Fondazione è presto divenuta cara agli amanti delle arti, milanesi e non, quale punto di riferimento imprescindibile per godere di mostre, concerti e convegni e ha svolto una funzione pubblica anche nei momenti di scarsa offerta culturale in città. Nel corso di questi dieci anni lo spazio in Foro Buonaparte ha ospitato più di due milioni di visitatori ed è stato pioniere in Italia nell'offrire un servizio didattico esemplare, con visite guidate, laboratori, video e conferenze per tutte le fasce d'età.

La mostra VISIONI DEL FANTASTICO E DEL MERAVIGLIOSO. Prima dei Surrealisti (23 ottobre 2004 – 16 gennaio 2005), realizzata con la collaborazione della Provincia di Milano/cultura, culture e integrazione, presenta una vastissima collezione di opere su carta e libri che parte dal rarissimo incunabolo della Divina Commedia impresso a Brescia nel 1487, contenente 68 xilografie a piena pagina in bellissima coloritura, del tutto fantastica, accompagnate dal commento del Landino (stampate da Bonino de Boninis). Oltre 300 opere che indagano il mondo del fantastico, del visionario e del surreale dal 1400 ai primi del 1900 e che testimoniano il forte interesse della Fondazione e di Gabriele Mazzotta per i volumi antichi e le opere su carta (disegni, acquarelli, stampe) legati al mondo del fantastico, del prodigioso o meraviglioso: mondo che Freud rivela in modo nuovo attraverso l’analisi dei sogni alla fine dell’Ottocento definendo il concetto di inconscio.
La collezione è composta da libri, incisioni originali e tempere, esemplari unici in Italia, tra cui spiccano notevoli “Cinquecentine”, “Emblemata” del Seicento (ad esempio quelle tratte da “Les emblemas de l’amour humain” (1608) di Othos Venius), alcune “Vedute ottiche” della seconda metà del Settecento, ma anche “Anamorfosi” e “Diorami”. Inoltre fanno parte dell’esposizione spendide incisioni di Albrecht Dürer e Pieter Bruegel il vecchio; la serie delle Carceri d’invenzione (1761) di Giambattista Piranesi; ma anche opere dei romantici William Blake, Eugène Delacroix, Aubrey Beardsley e Grandville; la serie di stampe con gli Habits de métiers et professions (1690) di Larmessin; Aldrovandi e i suoi mostri; rarissimi Max Klinger; una selezione dai cicli dei Capricci (1799, 1° edizione) di Francisco Goya e delle Tentazioni di Sant’Antonio (1896, edizione del 1938) di Odilon Redon; Richard Müller; la Beata Solitudo (1908) di Boccioni; Alfred Kubin con trenta originali; fino alla serie straordinaria dei Misteri (1914-15) di Alberto Martini.
La mostra, che per la rarità e la preziosità delle opere esposte si presenta come uno dei maggiori avvenimenti della prossima stagione esposititiva, è divisa in sezioni tematiche attraverso le quali il visitatore potrà conoscere i diversi aspetti di questa particolare visione del mondo. Quindi immergersi nel mondo della “Fisiognomica”, da Giovanbattista Della Porta a Johann Kaspar Lavater fino a Charles Le Brun o alla “Danza macabra” di Hans Holbein; ammirare i settecenteschi Atlanti celesti di Johann Gabriel Doppelmaier; entrare in una “Wunderkammer”, o “camera delle meraviglie”, che arricchiva le corti europee tra la metà del Trecento sino al Settecento; e molte altre ancora.
La mostra quindi delinea, attraverso queste opere appartenenti alla Fondazione Mazzotta, un percorso entro le varie problematiche del fantastico e del meraviglioso, collegando tra loro oggetti assai differenti, epoche e sensibilità non meno diverse e concezioni del fantastico contrastanti. Ad esempio i mirabilia naturalia, fenomeno artistico e collezionistico promario nel Rinascimento, hanno un significato diverso ora che la scienza li ha rinchiusi nella griglia delle sue classificazioni e gli emblemi, concepiti nella loro epoca d’oro come alimento per cuore, intelletto e fantasia, costituiscono per noi una “forma dell’intelligibile” (R. Klein) attinente all’attività del pensiero e del linguaggio, in cui la figurazione è posta al servizio di un enigma risolvibile.
Osservando le opere esposte ci si potrà chiedere, come fece Roger Caillois se esista un fantastico “permanente e universale”, in un certo senso assoluto, oppure, seguendo Giuliano Briganti, se invece non si debba considerare “l’arte fantastica e visionaria” come una creazione della sensibilità moderna e della rivoluzione psicologica del Settecento, una forma artistica che pur richiamando e spesso citando creazioni fantastiche del passato ha degli statuti suoi propri che si differenziano da quelli precedenti.

“Visioni del fantastico e del meraviglioso ci propone un viaggio nell’eufemismo della fantasia, guidati dal sovrappiù di anima d’un collezionista”, come scrive Pietro Bellasi nel suo saggio in catalogo.

Durante il periodo della mostra la Sezione didattica ricorderà alcune delle più belle mostre organizzate dalla Fondazione Antonio Mazzotta dal 1994 a oggi.
Suggestive visite “virtuali”, supportate da video-proiezioni guidate per adulti e scuole, e un ciclo di iniziative creative e ricreative per i più piccoli si propongono di ripercorrere alcune tappe importanti dell'attività svolta in questi anni dalla Fondazione, non solo relativamente a mostre tenute nella sua sede di Foro Buonaparte, ma anche a esposizioni organizzate presso prestigiosi musei italiani e stranieri.
Le attività proposte per le classi potranno essere prenotate per essere effettuate in sede o direttamente a scuola e rientrano nell’ambito di un più ampio progetto didattico che, curato da Artv.it, verrà presentato nel dettaglio a settembre. Tra le molte novità, verranno introdotte una serie di agevolazioni e proposte rivolte al mondo della scuola non solo sull'offerta di servizi didattici multitarget, ma anche di materiali didattici e cataloghi Mazzotta.

Il catalogo, edito da Mazzotta, contiene i saggi di Renato Barilli, Pietro Bellasi, Martina Mazzotta, Anteo Saraval, Tulliola Sparagni e le schede di Gabriele Mazzotta, Luigi Ficacci, Giovanna Gallina, Martina Mazzotta, Alberto Milano, Mario Praz, Gloria Vallese.
Inoltre per l’occasione la casa editrice ristamperà i volumi Mostri, draghi e serpenti nelle silografie dell’opera di Ulisse Aldrovrandi e dei suoi contemporanei a cura di Erminio Caprotti, Vizi, virtù e follia nell’opera grafica di Bruegel il Vecchio a cura di Gloria Vallese, Il mondo nuovo. Le meraviglie della visione dal Settecento alla nascita del cinema a cura di Carlo Alberto Zotti Minici.

EVENTI COLLATERALI
- Ciclo di letture recitate con accompagnamento musicale
presso Fondazione Antonio Mazzotta. A cura di Marco Rampoldi
Organizzazione: EOS. Accompagnamento musicale: Accademia Teatro alla Scala.
Venerdì 22 ottobre: Corrado Tedeschi (Lettura sul tema del viaggio)
Martedì 9 novembre: Eugenio Allegri (Lettura sul tema della fisiognomica)
Giovedì 18 novembre: Leonardo Manera (Lettura sul tema della fiaba)
Martedì 30 novembre: Laura Marinoni (Lettura sul tema della danza macabra)

- Concerto di musica barocca
presso Fondazione Antonio Mazzotta. A cura dell’Accademia Internazionale della Musica
Giovedì 25 novembre: Lettere vaghe et amorose

- Rassegna cinematografica
presso Sala Cinema Spazio Oberdan. A cura della Cineteca Italiana
Sabato 16 ottobre: Il gabinetto della figure di cera
Mercoledì 3 novembre: Lo studente di Praga
Mercoledì 1° dicembre: Ombre ammonitrici

- Concerto per gli Amici della Fondazione Antonio Mazzotta
presso Conservatorio G. Verdi. A cura della Società del Quartetto di Milano
Martedì 26 ottobre: Concerto violinista Hilary Hahn
 
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