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arte contemporanea, collettiva COMPLESSO DEL VITTORIANO ​ Via Di San Pietro In Carcere Roma 00186

Roma - dal 4 ottobre 2014 all'otto febbraio 2015

Mario Sironi
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Mario Sironi
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Mario Sironi, Paesaggio urbano con auto, 1920 (olio su cartone applicato su tela, cm 70,8 x 50,7, Collezione Elena e Claudio Cerasi)
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COMPLESSO DEL VITTORIANO
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Via Di San Pietro In Carcere (00186)
+39 066780664 , + 39 068715111
www.ilvittoriano.com
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A vent’anni dall’ultima retrospettiva, arriva nella Capitale una grande esposizione dedicata a Mario Sironi (1885-1961), pittore ma anche illustratore, grafico, architetto, scultore e decoratore: “Sironi. 1885-1961” sarà visitabile al Complesso del Vittoriano dal 3 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015.
vernissage: 4 ottobre 2014. su invito
editore: SKIRA
ufficio stampa: COMUNICAREORGANIZZANDO
curatori: Elena Pontiggia
autori: Mario Sironi
genere: personale, arte moderna

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comunicato stampa
A vent’anni dall’ultima retrospettiva, arriva nella Capitale una grande esposizione dedicata a Mario Sironi (1885-1961), pittore ma anche illustratore, grafico, architetto, scultore e decoratore: “Sironi. 1885- 1961” sarà visitabile al Complesso del Vittoriano dal 3 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015. La mostra vuole essere una ricognizione complessiva della figura di Sironi: attraverso novanta tra le sue opere più significative si intende ricostruire la complessa attività del Maestro, ripercorrendo tutte le stagioni della sua pittura, dagli esordi simbolisti al momento divisionista, dal periodo futurista a quello metafisico, dal Novecento Italiano alla pittura murale fino all’epoca del secondo Dopoguerra. Si parte dalla stagione simbolista e si continua con l’epoca futurista e metafisica. Segue il periodo degli anni Venti, quando Sironi è tra i fondatori del Novecento Italiano e dà avvio a una stagione novecentista e classica, che comprende tra l’altro L’Architetto, 1922-1923 (uno dei suoi massimi capolavori, esposto alla Biennale di Venezia del 1924). Vengono poi documentati il momento della sua “crisi espressionista”, a cavallo tra anni Venti e anni Trenta, e la successiva avventura della pittura murale sempre degli anni Trenta; la stagione neometafisica e il ritorno al quadro degli anni Quaranta; infine le opere decostruttive del dopoguerra, fino all’Apocalissi finale, che è quasi il testamento spirituale dell’artista. «Filo conduttore della mostra è quello di dare un’idea sintetica ma potente dell’opera di Sironi, attraverso una novantina di opere che ne testimonino al meglio la grandezza espressiva», sono le parole di Elena Pontiggia, curatrice della mostra. L’esposizione, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, in collaborazione e con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità e della Regione Lazio, è a cura di Elena Pontiggia, in collaborazione con l’Archivio Sironi di Romana Sironi. L’organizzazione generale è di Comunicare Organizzando. Capolavori provenienti da importanti musei pubblici e prestigiose collezioni private, tra cui la GNAM (Roma), la Galleria d’arte moderna di Roma Capitale, Ca’ Pesaro e Collezione Peggy Guggenheim (Venezia), il Mart di Trento e Rovereto, la Pinacoteca di Brera (Milano), la GAM (Torino), il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” (Regole d’Ampezzo), la Pinacoteca Civica di Forlì e la Civica Galleria d’Arte Moderna di Palermo, ripercorrono l’intero cammino della vita e dell’opera del pittore, da cui traspare una concezione dell’arte antiaccademica, aperta alle suggestioni del teatro, dell’architettura, della scultura, dell’illustrazione e della pubblicità. Il catalogo, edito da Skira, darà conto di nuove ricerche capillari svolte negli ultimi anni negli archivi dell’artista. Saranno presenti anche saggi di Maria Stella Margozzi, Lea Mattarella e Roberto Dulio. Organizzazione e realizzazione sono di Comunicare Organizzando.
 
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