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arte contemporanea, collettiva MUSEO DELL'ARA PACIS ​ Lungotevere In Augusta Roma 00186

Roma - dal 3 dicembre 2014 al 15 marzo 2015

Beverly Pepper all’Ara Pacis

Beverly Pepper all’Ara Pacis
FOTO DI Gianfranco Gorgoni
 [Vedi la foto originale]
MUSEO DELL'ARA PACIS
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Lungotevere In Augusta (00186)
+39 0682059127
info@arapacis.it
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Con Beverly Pepper (1922) per la prima volta l’area perimetrale del Museo dell’Ara Pacis si offre come palcoscenico di un’importante esposizione di sculture. L’artista da anni si dedica alla scultura pubblica e all’arte ambientale e, dopo grandi spazi urbani quali Forte Belvedere a Firenze, il Palais Royale di Parigi e Central Park e Park Avenue a New York, torna a Roma, sua città del cuore
orario: Sezione interna della mostra: martedì - domenica ore 9 – 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Ingresso al Museo dell’Ara Pacis: intero € 10,50; ridotto € 8,50
vernissage: 3 dicembre 2014.
catalogo: in galleria.
editore: GLI ORI
ufficio stampa: ZETEMA
curatori: Roberta Semeraro
autori: Beverly Pepper
note: Conferenza stampa

mercoledì 3 dicembre ore 12 Auditorium Museo dell’Ara Pacis
genere: arte contemporanea, personale
web: www.beverlypepper.net

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comunicato stampa
Saranno esposte a Roma dal 3 dicembre 2014 al 15 marzo 2015 le sculture

della grande artista americana, presso il Museo dell’Ara Pacis, nell’ambito della

mostra Beverly Pepper all'Ara Pacis promossa da Roma Capitale, Assessorato alla

Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali;

Ambasciata degli Stati Uniti d’America con il contributo essenziale della Fondazione

Roma – Arte – Musei con la nota sensibilità di tale istituzione per l’arte nelle sue diverse

manifestazioni.

L’idea dell'installazione delle sculture all’Ara Pacis è nata dall’architetto Paolo Luccioni ed

è curata dalla critica d’arte Roberta Semeraro. Un progetto straordinario reso possibile,

negli aspetti organizzativi, grazie all’Associazione RO.SA.M. con Zètema Progetto Cultura

e, per gli aspetti tecnici, grazie all’architetto Isabella Ciracì Altamura e all’ingegner

Eugenio Francesco Mancinelli della SEIPRO servizi di ingegneria e progettazione.

Con Beverly Pepper (1922) per la prima volta l’area perimetrale del Museo dell’Ara

Pacis si offre come palcoscenico di un’importante esposizione di sculture. L’artista

da anni si dedica alla scultura pubblica e all’arte ambientale e, dopo grandi spazi urbani

quali Forte Belvedere a Firenze, il Palais Royale di Parigi e Central Park e Park Avenue a

New York, torna a Roma, sua città del cuore.

Le quattro opere monumentali, fra i 4 e i 5 metri di altezza e realizzate in acciaio cor-
ten, rappresenteranno momenti di riflessione per i visitatori che avranno l’opportunità

di cogliere prospettive, volumi, profondità e, non ultima, la luce, in un magnifico

connubio tra un glorioso passato fatto di stili architettonici diversi e il presente della

scultura contemporanea.

All’interno del Museo dell’Ara Pacis saranno esposte alcune sculture in ferro, con

basi in pietra serena, molte delle quali inedite, parte della serie Curvae in Curvae esposta

alla Galleria Marlborough sia a New York sia a Londra.

L’arte di Beverly Pepper è parte permanente del paesaggio di realtà diverse come

l’Amphisculpture nel quartier generale dell’AT&T in New Jersey o Palingenesis, presso

la sede del Credit Suisse a Zurigo.

Suoi anche altri importanti esempi di land art come Sol y Ombra Park di Barcellona, il

Manhattan Sentinels nella Federal Plaza di New York e Departure, For My Grandmother,

all’interno dell’Europos Parkas a Vilnius, Lituania. Le sue opere sono in tutto il

mondo ma l’Italia continua ad essere per l’artista, uno dei luoghi più amati per le sue

installazioni come il Teatro Celle commissionato dal collezionista Giuliano Gori per la

Fattoria Celle presso Pistoia e l’Amphisculpture di Parco del Sole all’Aquila donato alla

città all’interno del progetto “Nove artisti per la ricostruzione”.

Il ritorno di Beverly Pepper a Roma vuole essere un tributo alla Città Eterna che l’ha

accolta fin dai primi anni Cinquanta.

“Il talento di Beverly Pepper non ha confini e noi non potevamo che scegliere di ospitarlo

in uno dei musei più rappresentativi della città - dichiara l'Assessore alla Cultura,

Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale Giovanna Marinelli. Questa

mostra dimostra soprattutto come le arti possano contaminarsi e parlare tra loro. La

scultura che trionfa nel luogo simbolo dell'archeologia. Sono convinta che i visitatori ne

saranno attratti e rapiti”.

“Siamo lieti di presentare a Roma le opere di questa grande artista che, con le sue

sculture ed i suoi progetti ambientalistici, è riuscita a tradurre l’arte in natura – dichiara

il Presidente della Fondazione Roma Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria

Emanuele. Parimenti, con questa mostra, vogliamo testimoniare l’apprezzamento per il

lavoro da lei svolto in favore della valorizzazione del nostro Paese amandolo e onorandolo

attraverso la sua arte, per tutta la sua vita”.

Inoltre, come afferma l’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia John R.

Phillips, l’artista rappresenta: “Due Paesi e un'inestinguibile voglia di trovare punti di

contatto fra le due culture, di integrarle rendendole permeabili l'una all'altra. Trovare

e costruire ponti non solo nell'ambito artistico: questa è un'altra grande passione del

nostro vulcanico scultore”.

Durante tutto l’arco espositivo il pubblico avrà l’opportunità, previa prenotazione, di

partecipare ad una visita guidata della mostra con la curatrice e i suoi collaboratori.

Dalla metà di dicembre, presso il bookshop del Museo, saranno disponibili il

documentario della mostra prodotto da MAAP e il catalogo “Beverly Pepper all’Ara Pacis”

edito da Gli Ori Editori Contemporanei a cura di Paola Gribaudo con le fotografie di

Gianfranco Gorgoni e i contributi critici di Anna Imponente, Soprintendente ai Beni Storici

e Artistici del Lazio, e Gianluca Marziani, Direttore di Palazzo Collicola - Museo di Arti

Visive di Spoleto.
 
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