Alexandre Vanhoorde - Caccia al tartufo in Abruzzo 3097 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
25/06/2019
Quattro residenze per il nuovo bando di CURA 2020
25/06/2019
Bill Murray riceverà da Wes Anderson il Premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva MAW ​ Via Morrone 71 Sulmona 67039

Sulmona (AQ) - dal 18 al 26 aprile 2015

Alexandre Vanhoorde - Caccia al tartufo in Abruzzo

Alexandre Vanhoorde - Caccia al tartufo in Abruzzo
Caccia al tartufo in Abruzzo
 [Vedi la foto originale]
MAW
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Morrone 71 (67039)
+39 3314210191
info@mawlab.org
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Dal 2014 l’Abruzzo, così ricco di storia, di tradizioni e di paesaggi mozzafiato, costituisce un luogo privilegiato di ispirazione per il mio lavoro. « Caccia al tartufo » è la prima mostra che dedico a questa regione.
orario: dal lunedì alla domenica ore 10,30-12,30 e 17,00-20,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 18 aprile 2015. ore 18,00
autori: Alexandre Vanhoorde
genere: fotografia, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Il tartufo nero è uno dei gioielli più preziosi dell’Abruzzo. Evasio, cacciatore di tartufi di lunga data, ne conosce tutti i segreti. Tutti i giorni, in funzione delle stagioni, della posizione della luna e di altri parametri dettati dall’esperienza, sceglie con precisione le “cave” che va a visitare. In compagnia di Lilla e Nerina, percorrendo i sentieri nascosti della montagna, per addentrarsi nei sottoboschi ombreggiati…
Il racconto fotografico di Alexandre Vanhoorde ci conduce alla scoperta di un mestiere “invisibile” che vede l’Abruzzo tra le sue terre più tipiche. Partecipe e discreto, parla attraverso un bianco e nero perfetto, dai contrasti nitidi, in cui la composizione si costruisce come frammento del reale per narrare una pratica che ha la semplicità eppure il genio della natura.
Questo fotoreportage è il primo di una serie che Alexandre Vanhoorde dedica ai mestieri abruzzesi. L’obiettivo è stato quello di una totale immersione nel mondo del protagonista: per oltre tre mesi, il fotografo ha seguito Evasio nelle sue uscite per conoscerne i ritmi, le scelte, la personalità e soprattutto la relazione con i cani, chiave di volta di tutto il sistema della “caccia del tartufo”.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram