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arte contemporanea, collettiva MANN - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE ​ Piazza Museo Nazionale 19 Napoli 80135

Napoli - dal 26 maggio al 2 novembre 2015

Pompei e l’Europa 1748-1943

Pompei e l’Europa 1748-1943
MANN - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
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Piazza Museo Nazionale 19 (80135)
+39 0814422149
www.museoarcheologiconapoli.it
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A scandire la prima delle due tappe del percorso espositivo, suddiviso in quattro sezioni cronologiche, più di 250 opere tra reperti antichi e capolavori moderni (dipinti, disegni, raccolte di stampe, progetti architettonici, fotograi e, sculture, oggetti, libri, ecc.), provenienti dai più grandi musei italiani e stranieri e riunite per l’occasione nel salone della Meridiana del Museo Archeologico di Napoli. La seconda tappa è all'Anfiteatro di Pompei.
orario: aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.30
chiusura settimanale: martedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 13 euro — ridotto 9 euro
vernissage: 26 maggio 2015. su invito
editore: ELECTA
curatori: Maria Teresa Caracciolo, Luigi Gallo, Massimo Osanna
genere: documentaria, archeologia, arte antica
web: www.mostrapompeieuropa.it

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comunicato stampa
Un grande progetto espositivo per raccontare la suggestione evocata dal sito archeologico di Pompei sugli artisti e nell’immaginario europeo, dall’inizio de- gli scavi nel 1748 al drammatico bombardamento del 1943. È Pompei e l’Europa. 1748 - 1943, la mostra a cura di Massimo osanna, Maria teresa caracciolo e luigi Gallo che apre al pubblico il prossimo 27 maggio al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e in contemporanea all’Anfiteatro di Pompei, ai ancandosi per importanza e prestigio al programma di eventi previsti per Expo Milano 2015. Promossa dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia e dalla Dire- zione Generale del Grande Progetto Pompei, con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli, la rassegna - organizzata da Electa e il cui allestimento è ai dato a Francesco Venezia - si articola come un vero e proprio viaggio, grandioso e complesso, in cui l’antico dialoga con il moderno, la natura con le arti e l’archeologia. A scandire la prima delle due tappe del percorso espositivo, suddiviso in quattro sezioni cronologiche, più di 250 opere tra reperti antichi e capolavori moderni (dipinti, disegni, raccolte di stampe, progetti architettonici, fotograi e, sculture, oggetti, libri, ecc.), provenienti dai più grandi musei italiani e stranieri e riunite per l’occasione nel salone della Meridiana del Museo Archeologico di Napoli. Il continuo confronto che ne scaturisce documenta come Pompei, con le sue rovine sepolte e la sua classicità, abbia af ascinato per quasi duecento anni gli artisti di tutta Europa - da ingres a Picasso, da Normand a le corbusier, da Moreau a Klee -, inl uenzato il gusto di intere corti e residenze, nella letteratura come nel teatro, nella musica come nell’estetica, svolgendo un ruolo fondamentale anche per gli sviluppi dell’archeologia moderna. Una riscoperta davvero eccezionale e rivoluzionaria quella di Pompei la cui quotidia- nità, sconvolta dalla terribile eruzione del 79 d.C, viene rievocata e riportata alla luce direttamente nello spazio dell’Ani teatro, dove si snoda il secondo itinerario della mostra. Qui, per la sezione “rapiti alla morte” a cura di Massimo osanna e Adele lagi, i calchi realizzati a partire da quelli di Giuseppe Fiorelli, rilevando le impronte lasciate dai corpi degli sfortunati abitanti della città nel materiale vulcanico, vengono presentati per la prima volta al pubblico dopo il recente restauro della Soprinten- denza, a cura di Massimo osanna e Adele lagi. Ad accoglierli un progetto di Fran- cesco Venezia di grande impatto e forza evocativa pensato per ospitare, a completa- mento del percorso espositivo, anche la mostra “la fotograi a” curata da Massimo osanna, Ernesto De carolis e Grete Stefani. Una selezione di scatti e immagini, tra cui molte inedite, testimonia il progresso degli scavi tra Ottocento e Novecento of rendo ai visitatori un contributo visivo e documentario di straordinario valore che concorre a ricostruire, con il resto dell’esposizione, la fortuna e l’irraggiamento cultu- rale del celebre sito archeologico. La mostra è visitabile i no al 2 novembre 2015. A corredo della rassegna un ricco catalogo in tre edizioni - italiano, inglese e fran- cese - pubblicato da Electa, con numerosi contributi critici ai dati a autorevoli studiosi italiani e stranieri.
 
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