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arte contemporanea, collettiva SPAZIO OFFICINA ​ Via Dante Alighieri 6 Chiasso 6830

Chiasso () - dal 10 giugno al 19 luglio 2015

Durisch + Nolli - Trasformazioni in area

Durisch + Nolli - Trasformazioni in area
SPAZIO OFFICINA
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Via Dante Alighieri 6 (6830)
+41 916950888
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La mostra ha l'obiettivo di stimolare la riflessione sul valore della trasformazione di un’area attraverso le realizzazioni architettoniche e il ridisegno urbano, ove il pensiero guida del progetto attua tangibilmente lo "Zeitgeist" nell’applicazione di una “visione” della cultura di un luogo.
orario: da martedì a venerdì ore 14.00–18.00, sabato – domenica ore 10.00–13.00 e 14.00–18.00, chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero adulti: CHF 7.- / Euro 7
Ridotto (pensionati AVS, AI, studenti, TCI e TCS, FAI SWISS): CHF 5.- / Euro 5
Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF 5.- / Euro 5
Metà prezzo: Chiasso Card
Gratuito: associazione amici del m.a.x. museo - bambini fino a 7 anni - Aiap - Giornalisti - Membri ICOM - Passaporto Musei svizzeri - Membri di Visarte

Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese

RailAway FFS: dal 1° giugno 2015 al 31 luglio 2016 su presentazione di un biglietto del treno o di un abbonamento generale FFS al bookshop del m.a.x. museo, si beneficia del 30% di sconto sul biglietto della mostra in corso. Visitando entrambe le mostre (al m.a.x. museo e allo Spazio Officina), si ha diritto a un biglietto cumulativo.
Dal 1° giugno 2015 è pure ottenibile l’offerta combinata RailAway FFS a prezzo ridotto.
Informazioni: nelle stazioni o su ffs.ch/maxmuseo, sbb.ch/maxmuseo, cff.ch/maxmuseo.



vernissage: 10 giugno 2015. ore 18.30
catalogo: in galleria. “Durisch + Nolli. m.a.x. museo. Spazio Officina” a cura di Pia Durisch, Aldo Nolli e Nicoletta Ossan
curatori: Pia Durisch, Aldo Nolli, Nicoletta Ossanna Cavadini
autori: Durisch Nolli Architetti
patrocini: La mostra è resa possibile grazie al Dicastero Cultura del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino - Fondo Swisslos e dell’AGE SA.

Si ringraziano per il sostegno alla realizzazione del catalogo Tecnoprogetti SA, Camorino; Lurati Muttoni Partner SA, Mendrisio; Modaluce SA, Bellinzona; Elettroconsulenze Solcà SA, Mendrisio; Galvolux SA, Bioggio.

Si ringraziano per la collaborazione e il sostegno Helvetia e Modelli Marchesoni, Lamone.

Si ringraziano inoltre Patrizia e Giuliano Cormano dell’Azienda vinicola Cormano, Morbio Inferiore, per avere gentilmente offerto i vini del rinfresco in occasione dell’inaugurazione.
note: Ufficio stampa Svizzera, Como e Varese: Amanda Prada, press@maxmuseo.ch / Ufficio stampa Italia: Francesca Rossini, notizie@laboratoriodelleparole.it
genere: architettura, fotografia, personale

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comunicato stampa
Si inaugura mercoledì 10 giugno 2015 alle ore 18.30 a Spazio Officina (Chiasso, Svizzera) la mostra “Durisch + Nolli. Trasformazioni in area”, a cura di Pia Durisch, Aldo Nolli e Nicoletta Ossanna Cavadini. L’esposizione ha come obiettivo quello di stimolare la riflessione sul valore della trasformazione di un’area attraverso le realizzazioni architettoniche e il ridisegno urbano, ove il pensiero guida del progetto attua tangibilmente lo "Zeitgeist" nell’applicazione di una “visione” della cultura di un luogo, capace di dare fattibilità a un “concetto pilota”.
Questo è il caso dell’area destinata alla cultura di Chiasso, che ha conosciuto all’inizio degli anni 2000 un rapido cambiamento dovuto alla scelta della Fondazione Max Huber Kono di realizzare un museo che favorisse l’arte visiva – in particolare l’arte grafica, il design, la video arte, la fotografia e l’architettura –, come pure grazie a una lungimirante volontà politica di “Creative City” per la città di confine e alla decisione dell’Esecutivo di ristrutturare un’ex-autorimessa con officina, facendola diventare un luogo pubblico dedito all’incontro e al dialogo sulla contemporaneità.
Un’area artigianale dismessa diventa quindi, attraverso una radicale trasformazione, il cuore pulsante della produzione della cultura per Chiasso insieme allo storico Cinema Teatro (sorto nel 1935 su progetto dell’architetto Americo Marazzi) con cui entra in stretto dialogo.
La trasformazione è affidata agli architetti svizzeri – allora emergenti, ora noti nel panorama internazionale – Pia Durisch e Aldo Nolli, che intervengono con un progetto ex novo di museo, la ristrutturazione dello Spazio Officina e il masterplan dell’intera area.

La mostra “Durisch + Nolli. Trasformazioni in area” fornisce inoltre l’occasione per commemorare i dieci anni (2005-2015) di realizzazione delle due strutture di Chiasso – m.a.x. museo e Spazio Officina –, che nel corso di questo primo decennio hanno saputo assolvere la scommessa iniziale.

L’esposizione, allestita dagli stessi Durisch + Nolli, illustra le varie fasi di trasformazione dell’area. Foto d’autore (Tonatiuh Ambrosetti, Alberto Flammer, Gian Paolo Minelli) di grande formato raccontano gli spazi ultimati e durante il cantiere, mentre una stanza che si presenta come una sorta di Wunderkammer racchiude schizzi, disegni, foto d’archivio dell’allora Garage Martinelli e degli inizi del m.a.x. museo e dello Spazio Officina con la Fondazione Max Huber Kono, un modello d’insieme 1:50 realizzato per l’occasione, ma anche la storia per immagini di Durisch + Nolli (dai primi progetti dello Studio a oggi).
Un video realizzato da Zissou Studio di Alberto Canepa e Simone Bossi mette in luce come attraverso l’architettura sia esaltata la vocazione culturale del luogo.


M.A.X. MUSEO E SPAZIO OFFICINA
Il m.a.x. museo, inaugurato il 12 novembre 2005 su iniziativa della Fondazione Max Huber Kono, dal 2010 è un’istituzione pubblica del Comune di Chiasso.
La sua missione è di divulgare la conoscenza dell’arte grafica storica e contemporanea, del design, della fotografia e della comunicazione visiva con mostre ed eventi, rivolti anche ai bambini e ai ragazzi.

Vicino al m.a.x. museo sorge lo Spazio Officina, luogo espositivo e di eventi che riguarda, invece, più in generale, le arti e la cultura contemporanea volte verso la sperimentazione e il work in progress, non di rado coinvolgendo giovani leve nelle varie discipline artistiche.

Gli architetti hanno progettato il m.a.x. museo pensando al grafico Max Huber (Baar, 1919 – Mendrisio, 1992) e alla sua opera, trovando affinità tra il loro modo di vivere l’architettura e la sua maniera di operare. Il nome del museo – deciso dalla Fondazione Max Huber Kono – voleva, infatti, ricordare Huber, uno dei graphic designers più significativi del XX secolo, la cui ricerca artistica, soprattutto nel settore della grafica, sviluppata attorno all’interesse per la composizione astratta e ispirata alle esperienze delle avanguardie europee, si qualifica come contributo rilevante in ambito internazionale.
Ma al contempo si desiderava creare un acronimo che potesse essere ricordato con facilità e lasciare ampio respiro alla programmazione, da leggersi con i caratteri minuscoli di “max billiana memoria”: museo (“m”), aperto all’arte (“a”) e a ogni altra forma di espressione visiva incognita (“x”), cioè m.a.x. museo.

Il m.a.x. museo si distingue per spazi ampi, luminosi, bianchi, neutri, in modo da lasciare la massima visibilità ai contenuti (aspetto, questo, che si ritrova in molti altri progetti di Durisch + Nolli). Le sale espositive sono concepite come "White Box". La facciata è un’immensa vetrina translucida. Di notte l’intercapedine della facciata è luminosa, rendendo visibili i contenuti e illuminando la città come una sorta di “lanterna” – una presenza forte nel contesto urbano.

Il nome “Spazio Officina” vuole, invece, ricordare l’originario capannone dedito ad autorimessa e officina (Garage Martinelli). Tale denominazione ha però soprattutto lo scopo di far pensare a un luogo volto alle esperienze culturali “in divenire”, riprendendo il significato etimologico del termine “officina” che combina "opifex" (artigiano) e "facĕre" (fare).
Le caratteristiche originali sono quindi rigenerate in un palinsesto rinnovato.
Durisch + Nolli hanno inoltre creato un sistema espositivo interno flessibile e leggero per lo Spazio Officina, composto di semplici pannelli di grande formato che possono essere sospesi facilmente alla struttura.

Il 12 novembre 2005 viene inaugurato il m.a.x. museo con un’esposizione su alcune opere di Max Huber dal titolo “Poesie Visive” e una cerimonia-banchetto allo Spazio Officina.
Il 26 novembre dello stesso anno si celebra l’inaugurazione dello Spazio Officina con la mostra “Nature Silenziose / Silent Natures” dell’artista Flor Garduño, con allestimento curato da Durisch + Nolli.


DURISCH + NOLLI ARCHITETTI
Durisch + Nolli Architetti nasce dalla sinergia tra Pia Durisch e Aldo Nolli nel 1993, prima con sede a Riva San Vitale, poi dal 2001 a Lugano.
Fin dagli inizi lo Studio si distingue per un approccio indipendente dall’architettura locale e per alcuni notevoli interventi urbani.
Tra le opere realizzate figurano il Service Center di Swisscom a Giubiasco e il recupero del Teatro Sociale a Bellinzona, in collaborazione con Giancarlo Durisch (1997), il restauro del Monastero di Santa Maria a Claro (1997-2005), la casa per uno scultore a Mendrisio (2000), il Centro Culturale della Città di Chiasso con il m.a.x. museo e lo Spazio Officina (2005), il Loft B a Riva San Vitale (2009), la Scuola media e doppia Palestra a Riva San Vitale (2010), il Centro per la formazione professionale della SSIC-Società Svizzera Impresari Costruttori Sezione Ticino a Gordola (2010), il Tribunale penale federale a Bellinzona (2013) e gli appartamenti per studenti della Student Mentor Foundation a Lucerna (2013).
Nel 2000 Pia Durisch e Aldo Nolli insegnano presso l’University of Illinois (UIUC), nel 2006 all’Università Iuav di Venezia, Facoltà di Architettura. Nel 2011-2013 sono professori invitati all’EPFL-École polytechnique fédérale de Lausanne; nel 2014-2016 presso l’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana).
Nel 2003 vincono il Premio SIA per la migliore costruzione privata nel Cantone Ticino 1998-2003.
Nel 2007 vincono con il progetto del m.a.x. museo di Chiasso il Premio SIA per la migliore opera pubblica nel Cantone Ticino 2003-2007.
Anche nel 2012 viene loro attribuito il Premio SIA per la migliore opera pubblica nel Cantone Ticino 2007-2012.
Nel 2012 vincono pure l’AIT Award per la migliore opera d’architettura scolastica e nel 2014 il Prix Acier per la migliore costruzione in acciaio in Svizzera.


INAUGURAZIONE
All’inaugurazione, mercoledì 10 giugno 2015 alle ore 18.30, interverranno Patrizia Pintus, Capo Dicastero Cultura di Chiasso, Stanislaus von Moos, professore emerito di Storia dell’arte e dell’architettura contemporanea all’Università di Zurigo e Vincent Scully Visiting Professor alla Yale University (2010-2014), e i curatori: gli architetti Pia Durisch e Aldo Nolli e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina.


EVENTI COLLATERALI
Lunedì 15 giugno 2015 alle ore 20.30 è prevista allo Spazio Officina la conferenza pubblica di Pia Durisch e Aldo Nolli dal titolo “Trasformazioni in area: il m.a.x. museo e lo Spazio Officina”.
L’incontro è aperto a tutti gli interessati e gratuito.
Per l’occasione, al termine della conferenza sarà possibile visitare “in notturna” il m.a.x. museo e la mostra “Daniel Spoerri. Eat Art in transformation” (visibile sino al 30 agosto 2015, video su www.ultrafragola.tv).

 
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