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arte contemporanea, collettiva GALLERIA BUCHMANN LUGANO ​ Via Della Posta 2 Lugano 6900

Lugano - dal 29 agosto al 30 dicembre 2015

Luciano Rigolini - Landscape

Luciano Rigolini - Landscape -
LUCIANO RIGOLINI
Landscape A1-A2, 2015
Archive inkjet print on paper
2 stampe da 156 (h) x 135 cm

Sullo sfondo

LUCIANO RIGOLINI
Landscape 3, 2015
Archive injekt print on paper
2 stampe 30 (h) x 30 cm

© Courtesy Buchmann Galerie Agra/Lugano and the artist; photo: Rémy Steinegger
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA BUCHMANN LUGANO
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Via Della Posta 2 (6900)
+41 (0) 91 980 08 30
buchmann.lugano@bluewin.ch
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Lo spazio cittadino Buchmann Lugano presenta l’esposizione intitolata Landscape, dedicata al fotografo artista Luciano Rigolini (*1950, Tesserete).
orario: da martedì a venerdì, dalle 13 alle 18, sabato dalle 13 alle 17
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 agosto 2015. ore 15
autori: Luciano Rigolini
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
A partire dal 1997 Luciano Rigolini decide di abbandonare la macchina fotografica per lavorare esclusivamente attraverso l’appropriazione e la rilettura di immagini amatoriali e documenti industriali; immagini scattate senza alcuna pretesa artistica e considerate dal fotografo stesso “periferiche” rispetto alla storia della fotografia. L’atto di appropriazione di documenti fotografici esistenti e la rielaborazione e trasmutazione in un contesto artistico, esige particolare cura e attenzione, così come una specifica e approfondita conoscenza della storia dell’arte e della storia del medium fotografico stesso. La ricerca di immagini apparentemente banali, scattate da persone che non hanno investito né affettivamente, né artisticamente nel loro gesto fotografico, permette all’artista di indagare la specificità del medium e i rapporti intrinseci ed estetici e le contaminazioni tra fotografia e pittura.

L’opera esposta a Lugano è un dittico intitolato Landscape; Rigolini ha recuperato fotografie della missione Apollo 15 dagli archivi della NASA destinate a documentare topograficamente il suolo lunare, e le ha in seguito modificate e codificate elaborando un vocabolario visivo autonomo. L’artista crea una metamorfosi dell’immagine e conferisce una lettura poetica e concettuale elevando a status di opera d’arte immagini nate come pura documentazione scientifica. Ciò che ne risulta è una sequenza, (e il riferimento al cinema non è casuale), in tensione tra realtà e astrazione, dove per mezzo della forza evocativa delle forme e strutture si cerca di rivelare l’inconscio dell’immagine stessa.

Dagli inizi degli anni ’70 lavora come cameraman, regista e documentarista alla Televisione svizzera a Lugano e Ginevra. Diplomato negli anni ’80 a Parigi presso il Dipartimento di Cinema dell’Università Paris VIII, ottiene a partire dal decennio successivo riconoscimenti in ambito internazionale. Dal 1995 alterna l’attività di artista fotografo a quella di produttore presso la televisione culturale europea ARTE a Parigi, responsabile del documentario d’autore, impegnato nella ricerca di nuove forme narrative. Insegna inoltre in diverse università in Europa e negli USA.
Ha esposto tra gli altri presso il Museo Cantonale d’Arte Lugano (1992, 2007, 2012 e 2014), Kunsthaus Zurigo (1997), San Francisco Museum of Modern Art (1997), Fotostiftung Schweiz Winterthur (2008), Spazio Officina Chiasso (2011), Centre Culturel Suisse Parigi (2012) e al Musée de l’Elysée Losanna (2012). Attualmente il suo lavoro si esprime anche nella pubblicazione di libri d’artista riconosciuti a livello internazionale.

 
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