Marino Rossetti - Fuga dall'ordinario 3084 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
In Germania, presso la Stadtgalerie Kiel, inaugurata la seconda tappa della mostra del Premio Fondazione Vaf
18/06/2019
Archy Art è il nuovo software per gestire gli archivi d’artista
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva MAW ​ Via Morrone 71 Sulmona 67039

Sulmona (AQ) - dal 24 al 31 ottobre 2015

Marino Rossetti - Fuga dall'ordinario

Marino Rossetti - Fuga dall'ordinario
Il galoppo della luce- cm 71 X 102
 [Vedi la foto originale]
MAW
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Morrone 71 (67039)
+39 3314210191
info@mawlab.org
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra è una selezione della recente produzione dell’artista che propone un importante gruppo di opere: 30 tecniche miste su tela e carta, ed una raccolta di libri d’artista e di mailart che testimoniano il rilievo di una ricerca da sempre attratta dalla poliedricità delle forme espressive.
orario: da lunedì a sabato ore 10,30-12,30 e 17,00-20,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 24 ottobre 2015. ore 18,00
autori: Marino Rossetti
patrocini: Centro Regionale Beni Culturali - Abruzzo
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Armonizzando intorno a due fuochi permanenti, da una parte l’eredità del cubismo analitico-sintetico e dall’altra la scrittura automatica scoperta dal surrealismo, l’arte di Marino Rossetti indaga il reale interiore od esteriore a dichiarare l’urgenza di nuove dimensioni. Una congenita e radicata tensione verso l’infinito – gli interminabili spazi, i sovrumani silenzi - , desiderio assoluto di sconfinamento e di “fuga” dall’umana ed “ordinaria” finitudine. Su tutto, la forza trapassante del segno che è azione di genesi, di metamorfosi, che restituisce l’impulso del gesto, della mano che traccia, della scrittura che si disperde nello spazio colore.
“L’itinerario artistico del nuovo ciclo “Fuga dall’ordinario” – scrive Livia Compagnoni nel testo critico che accompagna la mostra - presenta una progressiva rarefazione di universo indifferenziato per dare corpo e far emergere dalle superfici sottostanti, sintesi di figure poste in tensione (…) che si rivelano nel proprio negarsi, bisogno di distanziarsi da quel vuoto che le ha fatte emergere nel lasciarsi andare della mano”.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram