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arte contemporanea, collettiva PINACOTECA DELL'ACCADEMIA DEI CONCORDI - PALAZZO ROVERELLA ​ Via Giuseppe Laurenti 8/10 Rovigo 45100

Rovigo - dal 27 febbraio al 5 giugno 2016

Al primo sguardo. Opere inedite dalla Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Al primo sguardo. Opere inedite dalla Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Virgilio Guidi,Ritratto femminile
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PINACOTECA DELL'ACCADEMIA DEI CONCORDI - PALAZZO ROVERELLA
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Via Giuseppe Laurenti 8/10 (45100)
+39 0425460093 , +39 042527993 (fax), +39 3483964685
info@palazzoroverella.com
www.palazzoroverella.com
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Le Collezioni d'arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ricche di più di mille pezzi, vengono per la prima volta svelate al pubblico a Rovigo. Per ospitare le circa duecento opere che rappresentano il fior fiore della imponente raccolta di pittura e scultura sono state scelte due diverse sedi, tra loro vicinissime: Palazzo Roverella e Palazzo Roncale
orario: Feriali 9-19, sabato e festivi 9-20, chiuso i lunedì non festivi
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 27 febbraio 2016. ore 11.00 a Palazzo Roncale
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Giandomenico Romanelli, alessia vedova
note: Vernice per la stampa
sabato 27 febbraio, a partire dalle ore 10.00 - In mostra contemporaneamente presso Palazzo Roncale, Piazza Vittorio Emanuele II
genere: arte antica, arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Le Collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ricche di più di mille pezzi, vengono per la prima volta svelate al pubblico a Rovigo.

Per ospitare le circa duecento opere che rappresentano il fior fiore della imponente raccolta di pittura e scultura sono state scelte due diverse sedi, tra loro vicinissime: Palazzo Roverella e Palazzo Roncale.
La prima è la sede della Pinacoteca dei Concordi e di tutte le grandi esposizione d’arte rodigine; il secondo, Palazzo Roncale, sorge dirimpetto al Roverella ed è un imponente palazzo nobiliare rinascimentale, patrimonio della Fondazione, che ha provveduto al suo completo restauro.
Questa mostra offre quindi anche l’occasione per ammirare gli interni restaurati di questa nobile dimora.

La scelta della Fondazione è stata di privilegiare, per questa doppia mostra rodigina affidata alla curatela di Giandomenico Romanelli e di Alessia Vedova, l’ampio corpus di opere riguardanti i due più recenti secoli, l’Ottocento e il Novecento. Pur prevedendo alcune eccezioni, là dove questo risulti indispensabile per dare completezza ad alcuni nuclei della grande collezione della Fondazione.


Per motivi storici e di appartenenza non c’è dubbio che l’interesse maggiore si concentrerà sulla presentazione di un nucleo ancora inedito della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio.
Si tratta dei dipinti riuniti nella collezione di Pietro Centanini, che recentemente l’ha voluta donare alla Fondazione affinché possa mantenersi integra e soprattutto possa essere goduta dalla collettività.

La sua è una raccolta d’arte che unisce ai molti acquisti, ben guidati, che il collezionista aveva fatto sul mercato, il patrimonio d’arte della sua antica famiglia.

Com’è testimoniato dall’esposizione, Pietro Centanini indirizzava le sue scelte soprattutto sugli artisti veneti ma anche, in omaggio alla moglie di origine partenopea, alla scola napoletana. Pur senza chiusure aprioristiche.
In collezione si trovano infatti opere di gradissimo interesse di Palizzi, De Nittis, Lega, Ghiglia, Boldini, Fattori, Soffici, Rosai, de Pisis, de Chirico, Guttuso De Chirico, insieme a Zandomeneghi, Milesi, Luigi Nono, Licata, Brass, Barbisan ma anche Utrillo e Chagall.
La Famiglia invece collezionava i vedutisti e i pittori di interni, compresi alcuni magnifici Guardi.

Se la Collezione Centanini sarà una novità per tutti, il nucleo maggiore della Fondazione Cariparo non mancherà di stupire per ricchezza e varietà di contenuto. In esso sono testimoniati ben 5 secoli di storia dell’arte veneta e italiana.

Si passa più puntualmente a Oreste Da Molin, Giuseppe Manzoni e al Cavaglieri, gloria rodigina. Il Futurismo è ben rappresentato da Tullio Crali, mentre il secondo dopoguerra è presente con una sequenza notevolissima di opere, a ricordare l’importanza del gruppo N e dell’optical, con Biasi, Landi, Chiggio Massironi e infine tre opere di Castellani.

“Quella che presentiamo in questa mostra è solo una parte della nostra collezione”, chiarisce il Presidente della Fondazione Antonio Finotti. Complessivamente la Fondazione ha un patrimonio di oltre mille opere di pittura, insieme a diversi nuclei di sculture (solo in minima parte qui esposti) e a incisioni, disegni, manoscritti. Insomma un vero e proprio museo che incrementiamo regolarmente con oculate acquisizioni. Ci sembrava doveroso e coerente con la nostra missione rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio artistico costruito nel tempo anche con opere lasciate dai cittadini del territorio”.

La mostra sarà aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, e sarà ad ingresso gratuito.
 
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